Vita di Coppia 65 – Letto a Castello

ritratto di rvicentin

I social network sono utili, quasi necessari. Ma sono anche fonti inaspettate di problemi, grossi problemi. Visto che mia figlia va a scuola e la rappresentante di classe ha creato un gruppo, il cellulare di mia moglie è tempestato giornalmente da notizie di vario genere. Tra queste, spicca quella che una compagna di classe di mia figlia regala un letto a castello. Mia moglie accetta l’offerta, mia figlia accetta l’offerta, il mio parere è ininfluente.

E così sono una domenica mattina nell’alloggio di questi sconosciuti genitori di un’altrettanta sconosciuta compagna di classe di mia figlia. Mia figlia scompare a giocare con l’amica, mia moglie chiacchera amabilmente con la madre con una tazzina di caffè in mano. Ed io? Mi ritrovo sul pianerottolo con assi e viti a portare giù per le scale (dal sesto piano dal piano terra, non potendo usare l’ascensore a causa delle dimensioni dei pezzi).

Ogni cambiamento di rampa di scale, mi devo fermare ansimando ed elargendo conoscenza sulle varie genie di santi e patroni che riesco a ricordarmi. Arrivato al piano terra, appoggio le assi, riprendo l’ascensore e riprendo la discesa. Sudo. Sudo molto. Sono talmente sudato, che mi scendono i pantaloni sui fianco, insieme alle mutande.

E mentre mi aggiusto il vestiario ed aspetto l’ennesima risalita, un’anziana signora mi squadra e scuote la testa, prendendo con me l’ascensore. Così mi accorgo che insieme al sudore, genero anche puzza diffusa.

Quando tutti componenti sono al piano terra, saluto, strappo mia figlia all’amichetta, prelevo mia moglie ancora nella posizione di bevitrice di caffè in piedi e tutti e tre prendiamo l’ascensore. Arrivati al piano terra, usciamo ed a me sovviene un piccolo particolare non valutato: ma il quantitativo di assi entrerà nell’utilitaria? La risposta è immediata: no.

Propongo un trasporto manuale, più per disperazione che per reale desiderio di essere positivo. Poi a mia moglie sovviene che, mentre noi siamo allegramente sudati a osservare assi di legno, un ragazzo ci aspetta sotto casa nostra, per ricevere alcune ripetizioni. Ed il padre di questo ragazzo ha un piccolo furgone.

Il tutto viene quindi risolto: i pezzi sono caricati sul furgone e durante il tragitto, inizio a dare ripetizioni, cosa che faccio trasportando le assi di legno nel nostro alloggio, dimostrando una capacità polmonare e cardiaca ancora soddisfacente. Nel mentre sto già pensando a come farò a montare un letto IKEA senza le istruzioni di montaggio.

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Gradimento

ritratto di d'Artagnan

P. T. F.

Piccole Tragicommedie Familiari (dove il "piccole" non vuole essere assolutamente spregiativo) molto simpatiche e divertenti. Strappano al lettore un simpatico sorriso, forse perchè mi ci sono immedesimato molto.

Complimenti !

d'Artagnan.