Figlia mia

ritratto di gabrielevacca34

Figlia, figlia mia

che al mio cuor sei vicino:

ma quanto è stato breve

il tuo fugace cammino

ti sei estinta come neve

esposta al sole Agostino

in silenzio, ma con passo greve

seguisti la forza del destino

scindendo l'anima tua limpida e lieve

dal corpo, e la rendesti al Divino.

 

Mi dicevi assai spesso

papà, vado di fretta

il tempo non aspetta

ed io gli vengo appresso

devo raggiungere la meta

e prenderne possesso

quando sarò sulla vetta

del moderno progresso.

 

Io, t'ascoltavo esitante

vagliando le sorprese

dell'incerto avvenire

ma fiducioso aderivo

al tuo modo di agire

augurando di cuore

di vederti fiorire:

arrivasti alla meta

e gioivi contenta

ma il crudele destino

ha spezzato l'ardire

dal suo tetro abbaino.

 

 

 

 

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