Non mi rallegro di questa libertà

Non mi rallegro di questa libertà
per sempre mutilata della tua presenza.
I nostri corpi separati a forza
si incontrano ogni giorno nel pensiero
luminosi e potenti
nel doloroso abbaglio amoroso.
 

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Essenziale quanto potente.

Essenziale quanto potente. Una bellissima poesia, cara Grazia.

Non mi rallegro

Ti ringrazio.

A presto

Grazia

ritratto di Re matto

propongo una revisione (verde)

Non mi rallegro di questa libertà
per sempre mutilata della tua presenza.
I nostri corpi separati a forza
si incontrano ogni giorno nel ricordo
luminosi e potenti
nel doloroso abbaglio amoroso

ritratto di sp3ranza

Nei luminosi e potenti ricordi

Delle crisi di astinenza....???

Non mi rallegro

La poesia è finita nell'anticamera del sessuologo?

A risentirci

Grazia

ritratto di Re matto

Che c'entra il sesso ?

Che c'entra il sesso ?

ritratto di Re matto

Nei luminosi e potenti ricordi

Probabile che si tratti di astinenza ma non è fisica o meglio non esclusivamente fisica.

E' più una sensazione legata al ricordo di chi era per come lo avevamo conosciuto ed identificato. Per come lo sentivamo. 

Non mi rallegro

Grazie del suggerimento. Mi sembra però che la soluzione sia un po' troppo ovvia.

ciao

Grazia

ritratto di Re matto

Non mi rallegro

Forse ho usato il verbo più ovvio ma l'intenzione era quella di ricondurla alla nostalgia.

La tua poesia, delicata ma intensa, ricorda (richiama) alcune sensazioni della Solitudine di Rilke

 

La solitudine è come la pioggia.
Si alza dal mare verso sera;
dalle pianure lontane, distanti,
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.
E proprio dal cielo ricade sulla città.

Piove quaggiù nelle ore crepuscolari,
allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino
e i corpi, che nulla hanno trovato,
delusi e affranti si lasciano l’un l’altro;
e persone che si odiano a vicenda
sono costrette a dormire insieme in un letto unico:

è allora che la solitudine scorre insieme ai fiumi.

 

Non mi rallegro

~Questa  poesia parla di un lutto. I corpi diventano luminosi perché sono pura energia, e per la stessa ragione sono anche potenti. Preferisco dire “pensiero” anziché “ricordo” innanzitutto perché istintivamente ho realizzato interiormente il binomio corpo/mente. E poi perché il pensiero suscita un senso di dinamismo, il ricordo e/o la nostalgia invece hanno un che di statico. Scusami la precisazione pignolesca, ma ho visto che hai dedicato attenzione alla mia composizione. Non so quanti anni hai, io  sono vecchissima, ho quasi l’età che Rilke avrebbe oggi. (vabbé, esagero un po’, ma era per darti l’idea).  Bellissima la sua poesia, ma gli ultimi versi mi hanno fatto venire un crampo.
Saluti
Grazia
 

ritratto di Re matto

Ora mi è più chiara

Grazie per la tua autointerpretazione.

La parola "presenza" mi aveva indotto a costruire tutt'altra riflessione che, a questo punto, è fuori luogo.