Il Presidente degli Stati Disuniti o il Grande Dittatore

ritratto di effetticollaterali

 

 

Il grande dittatore senza dittatura ha i suoi problemi, immerso com'è nell'acquario democratico...

L'uomo che non comanda niente è costretto a dare una certa sensazione di piacere.

L'uomo narciso, senza uno specchio di paese.

L'uomo nuovo formato cellulare, l'uomo del dopo-verità dalle narrazioni semplici.

L'uomo nuovo senza qualità, orfano di padri e con i pregiudizi nel granaio.

L'uomotroia per tutte le occasioni.

L'uomo delle libertà, della Grande Repressione in libera uscita.

L'uomopancia della middle class tradita dal globalismo o la faccia cretina del sogno economico.

Il petroluomo, con un cuore di carbone.

L'eterno Peter Pan del turbocapitalismo.

L'uomo della real life al settantaduesimo piano, del beatiful wall: gli straccioni da una parte e il popolo tassato al 15% dall'altra!

L'uomo di razza eccita i tristi abitanti assediati dal melting pot.

L'uomo da fine impero...

 

 

 

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ritratto di paserangel

    ...i tristi abitanti

 

 

...i tristi abitanti assediati dal melting pot. Orfani inconsolabili dell'uomotroia nostrano cercano oltreconfine gli eroi che si meritano.

 

 

 

ritratto di effetticollaterali

I tristi abitanti

hanno sempre sognato l'uomo della provvidenza, ma questo uomo zero [se si vuol pesare la parola del pagliaccio] non bisogna demonizzarlo, l'antitrumpismo non è meno violento...

L'uomo nuovo è un frullato di vecchio e nuovo, un prodotto del suo tempo. Bisogna costringerlo a scendere sulla terra perché al settantaduesimo piano girerebbe la testa anche ad un acrobata. Se un politico non può trasformare il mondo, bisogna costringerlo ad accettarlo così com'è e da lì ripartire per modificare l'agenda, non c'è destra & sinistra che tenga testa alle cose: l'epoca delle grandi narrazioni è finita. E nessuno vorrebbe i suoi scarti... Il Presidente degli Stati Disuniti è un lussuoso scarto del grande tempo che fu, bisogna aiutarlo.

Bisogna togliere i viveri a quelle derive che sono il volto scuro del capitalismo patologico e la pancia di un elettorato sempre affamato; bisogna anche scendere a patti, "collaborare" con la sua malattia. Bisogna farsi anticorpi!