Passeggiate letterarie nella città d'oro.

Se avete intenzione di visitare Praga e amate la letteratura, se siete fra i devoti di Kafka e avete letto Gustav Meyrink, se vi affascinano il Cimitero ebraico e la leggenda del Golem, il Ponte Carlo con le sue statue e il Castello, se il suono delle parole Mala Strana (Città piccola) e Stare Mesto (Città Vecchia) vi richiama alla mente lontane suggestioni, o se avete conosciuto Praga attraverso i romanzi di Milan Kundera, dovete assolutamente leggere Praga: passeggiate letterarie nella città d’oro di Hartmut Binder.

 

Potete leggerlo prima, dopo o durante il viaggio, ma sempre con una mappa della città accanto. Se il tempo per visitare la città è poco, potete studiarvi gli itinerari con l’aiuto di Google Maps – Street View. E’ comunque emozionante riconoscere i luoghi visti e scoprire, dopo esserci passati davanti, che quella era la casa natale di Kafka, o che è proprio sotto quella statua del Ponte Carlo che è avvenuto l’episodio narrato in uno dei suoi racconti.

Il libro propone sei passeggiate, studiate in base a itinerari e luoghi riconoscibili nei testi letterari di Kafka o di altri autori, oppure in base alle varie tappe della vita di Kafka, esplorando la città a partire dal Ponte Carlo fino ai dintorni del Castello, poi di nuovo da Mala Strana alla collina del castello, poi dalla Città vecchia al Ghetto ebraico, fino ad arrivare alla Città Nuova e a tempi più recenti, sulle orme del Buon soldato Svejk di J. Hasek. In questo modo possiamo scoprire com'era la città tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, oppure al tempo della Primavera di Paga, e confrontarla quella odierna, elegante e affollata di turisti.

I riferimenti letterari sono numerosi e costituiscono davvero una guida che ci porta a scoprire le atmosfere e i risvolti misteriosi della "città d'oro". Leggendo le Passeggiate ci imbattiamo, oltre che nei classici kafkiani Il processo, Il castello, Nella colonia penale ecc., anche in racconti di Kafka meno conosciuti, come Descrizione di una battaglia, o in alcune sue lettere a Felice Bauer, oppure scopriamo particolari della sua vita attraverso lettere o confidenze fatte al’amico Max Broad. Ci imbattiamo poi in numerose altre opere letterarie, come Le notti di Valpurga di Gustav Meyrink, Scene dalla vecchia Praga di Jan Neruda, Raccolta di casi criminali praghesi di E.E. Kisch, Trittico praghese di J. Urzidil, Contro-metamorfosi di Gregor Samsa di K. Brand, Diorama della vecchia Praga di O. Wiener, e in autori come Bohumil Hrabal e Milan Kundera.

Infine, soprattutto nei primi capitoli, vengono citate anche numerose poesie, come questa di Olly Koemenda – Soentgerath, nata a Praga il 23 ottobre 1923:

 

Caffè Slavia

Sono stata ad aspettarti

alla stazione.

Con ogni aeroplano

ho sognato di arrivare a te.

 

Ora al Caffè Slavia

sulla Moldava indifferente

tu mi sei vicino

irraggiungibilmente.

 

Fra noi un tavolino, il mondo intero.

 

Siamo arrivati un sogno troppo tardi.

 

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Gradimento

ritratto di effetticollaterali

Il mondo intero

o la letteratura... A Praga o nel libro, sembra di non dover essere costretti a scegliere 

Infatti,

Praga è magica, anche se così affollata di turisti che si fatica a riconoscerne l'atmosfera kafkiana. Ma per chi frequenta la letteratura è più facile.

PS: altro bel libro: Praga magica di Angelo Maria Ripellino.