L'onestà della poesia

ritratto di Antonio Recanatini

Io oltre quel muro non vedo, 
non colgo i colori, ma sento.
Posso immaginare, ma non vedo.
Posso soffermarmi sulle voci
considerare le mie emozioni
abbattere la mia deformazione,
curare il bello innanzi, ma non vedo oltre.
Comunque la metta, comunque la giri
Io oltre quel muro non vedo e
se il mio sentire non modellasse il volume
potrei dormire come un bambino,
potrei piangere come un bambino.
Io oltre quel muro non vedo
Vagheggio, stimo con la fantasia,
adatto la mia coscienza, sogno,
ballo e canto, scrivo, correggo, riscrivo.
Io, comunque, oltre quel muro non vedo.

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