Neteditor e il razzismo strisciante

ritratto di Jazz Writer

Ho fatto una mia personale statistica su alcune centinaia di persone che conosco bene, alcune delle quali sono amici o parenti.

Il dato che cercavo, privo di validità generale perché i numeri sono piccoli, è la relazione che esiste tra razzismo e tendenza politica. Bene, oltre a quel dato ho scoperto una cosa interessante.

Intanto ho riscontrato quel che tutti sanno, vale a dire che la maggior parte dei razzisti sono persone decisamente di destra o quanto meno con orientamento di tal tipo. Ecco i risultati:

55% destra decisa

31% simpatizzanti di centro-destra

10% qualunquisti

4% orientamento vagamente di sinistra

0% anarchici, atei, agnostici

Fin qui diciamo che le risposte dei vari soggetti intervistati non ha rappresentato una sorpresa.

Allora mi è venuta l'idea di fare una domanda specifica sulla loro adesione ai grandi temi sociali dell'Italia degli ultimi cinquant'anni e, sentite sentite....

La stragrande maggioranza di questi razzisti sono anche, o sono stati:

Contro l'aborto

Per la pena di morte o l'ergastolo

Contro il divorzio

Contro l'eutanasia

Insensibili, se non scettici o addirittura contrari, ai temi dell'ecologia.

 

Beh, su questo sito ne ho individuati un bel numero, motivo non secondario per farmelo mal digerire. Non sarebbe il caso di pensare di più alla narrativa e alla poesia e lasciar perdere la politica, specialmente quella di stampo Talebano? C'è qualcuno che ha il coraggio di dichiarare che un portale letterario come questo ci guadagna in prestigio affrontando questi temi?

Mi si potrebbe dire: e tu, non li affronti? La mia risposta è: sì, per reazione, ma solo per dire che se fossi il web master del sito li cancellerei certi post, il mio compreso.

 

Riassumo facendo notare che questi talebani politici o religiosi hanno in sé il germe dell'estremismo, e mi spiego:

pena di morte e/o ergastolo. Insomma uno deve stare in galera per sempre, senza uno spiraglio, senza una possibilità che non sia la sua morte, per via naturale o indotta.

Divorzio: niente da fare, secondo costoro uno che si è sposato deve stare con il coniuge per tutta la vita, senza una possibilità, per sempre, fino che morte non li separi. E se si scanneranno, proprio perché sono stati insieme contro ogni logica, amen.

Eutanasia: devi soffrire fino alla fine, fino all'ultima goccia della tua vita, per sofferta e miserabile che sia. Anche qui si nota una ineluttabilità, un estremismo poco naturale.

Ecologia: il benessere del pianeta non è affare degli uomini, ma di Dio. Lui lo ha creato e lui lo distruggerà, come e quando vorrà.

 

Per finire voglio specificare che le forme di razzismo sono le più svariate, vanno dall'odio verso i popoli di altro colore, oppure si manifestano con un esagerato maschilismo ( pensiamo anche a certe tradizioni italiane, e in misura molto più grande alcune culture orientali, e non solo musulmane) e, udite udite uomini del sud: nel nord Italia, ed in particolare nel profondo nord, quel che adesso è razzismo contro gli immigrati stranieri fino a poco fa lo era contro gli immigrati fratelli del sud Italia. Ho una certa età, sono nato nel profondo nord e la cosa l'ho capita quando avevo 10 anni, quindi non credo di poter essere smentito.

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (4 voti)

ritratto di paserangel

  E' indubbio che la marea

 

E' indubbio che la marea sterminata di migranti che approda sulle nostre coste genera sintomi di paura, e in questa il populismo nostrano per voce dei maggiorenti della politica ci sguazza.

Vedi il fascistoide Salvini che ha condotto la Lega molto più a destra dei Fratelli d'Italia e può affratellarsi tranquillamente con Forza Nuova e Casa Pound. Il M5S, dalle origini libertarie e sinistrorse, insegue Salvini per accaparrarsi più consensi in questo bacino malmostoso. Renzi insegue entrambi perdendo irrimediabilmente la parte sinistra del suo elettorato.

E' in corso in questo paese senza memoria una deriva destrorsa dalle conseguenze imprevedibili, come in parte testimonia la tua indagine.

Per quanto riguarda gli argomenti da trattare sono contrario a qualsiasi limitazione.

 

ritratto di Jazz Writer

Per quanto riguarda gli argomenti da trattare sono contrario

a qualsiasi limitazione.... ahahahahah...lo dici a me che ho affrontato l'argomento dei fascistoidi presenti sul sito quando nessuno lo ha mai fatto? Se ho messo questo post non posso essere contrario, o no? Il discorso è che io sono obiettivo: ho detto, se fossi il web master cancellerei anche il mio post, e per un semplice motivo: questo sito sta perdendo le caratteristiche di miglior sito italiano in fatto di post letterari, in particolare per il buon livello dei prosatori, narratori o come li vuoi chiamare, proprio per l'avvento di questi destrorsi che non sanno fare altro che postare polemiche politiche, su un sito letterario nel quale la regola dovrebbe essere quella di dare precedenza ai post culturali, alle poesie, ai racconti e alle recensioni di libri ed altre attività culturali. Io, lo ripeto, fossi il web master di neteditor, mi comporterei come tutti gli altri siti che funzionano: abolizione di iniziative spiccamente politiche in particolar modo se di impronta razziale. E qui siamo pieni di sta gente. Devo fare dei nomi?...tu pensala come vuoi, ne hai il diritto, però 10 anni fa Net era il sito migliore, il più frequentato, oggi è in disgrazia...i numeri parlano.

Comunque su tutto il resto la penso come te...ciaociao.

Paese senza memoria: troppa

Paese senza memoria: troppa gente si è dimenticata del fascismo, dei nonni o bisnonni emigrati in America, coi figli piccoli morti sulle navi; dei trentini profughi in ogni regione d'Italia durante la prima guerra mondiale e ospitati ovunque con umanità; della generazione che negli anni '50 e '60 è emigrata in Svizzera o in Germania, dove gli emigranti erano visti come brutti, sporchi e cattivi.

Quanto alla tua statistica, non c'è da stupirsi: è contro l'aborto, il divorzio, l'eutanasia chi non si è mai trovato in certe situazioni e non sa e non vuole mettersi nei pasnni degli altri, esattamente come chi ce l'ha con i migranti.

Bel blog, ciao.

ritratto di Jazz Writer

Roberta, condivido

in toto. E ti faccio un applauso perché credo che molti la pensino come te ma non hanno il coraggio di dirlo. Se un autore non se la sente di esporsi, allora mi vien da pensare che: mala tenmpora currunt. Io prima o poi mi cancello, ma prima di farlo i fascistoidi del sito, se continuano a pubblicare post che non verrebbero accettati nemmeno nei peggiori bar di Caracas, riceveranno le mie critiche. Preferirei non farlo, mi piacerebbe leggere racconti, poesie, recensioni, articoli di livello e spessore, ma se continuiamo a tollerare Salviniani e Trumpisti, diventiamo lo zimbello della rete. Volete un elenco di siti seri dove questi post non vengono tollerati?...mandatemi un mess e ve li indico. Io amo Net, ma più che altro per il suo valore culturale che aveva fino a 5 anni fa...ora se consiglio Net ad un nuovo autore mi sento dire: jazz, ma hai capito bene in che posto stai o ti sfugge qualcosa? Ciaociao.

Premesso che l'apologia del

Premesso che l'apologia del fascio è un reato, credo però che la redazione faccia bene a non rimuovere nulla. La Costituzione italiana sancisce la libertà di espressione: credo sia sufficiente ignorare certi post e certe persone.  Inoltre, come dice Moby Dick, chi decide che cosa deve essere censurato e perché? Quali sono i criteri? Si dovrebbe censurare l'espressione di ogni posizione politica estrema? Non credo sarebbe un comportamento democratico: un conto sono gli insulti alle persone, come sta succedendo sui social nei confronti della Boldrini, per esempio, che secondo me farebbe benissmo a denunciare chi la insulta, e che infatti proprio stamattina ha dichiarato di non tollerare oltre la situazione, un conto è confondere la redazione con un certo tipo di utenti. La redazione non dovrebbe avere responsabilità alcuna in merito al contenuto di certi post, che tra l'altro non mi sembra riscuotano alcun successo. Tra l'altro, come insegnante so bene che chi provoca cerca solo attenzione: perché accontentarli, quindi?

Ciao

ritratto di Jazz Writer

Roberta

ti rendi conto che nel tuo commento c'è una lieve contraddizione? Se l'apologia di fascio, come dici tu, è reato, allora se un web master dovesse individuare una tendenza fascista, più o meno marcata, perché mi dici che non dovrebbe rimuovere quei post? Insomma, non costringermi a fare nomi di gente, e certi post( in particolare una fanatica del sito che mi ha indotto a camcellarmi da un altro sito...sì perché lei è in ogni dove, è una sorta di divinità del razzismo) ma se un post, ripeto, è chiaramente fascista, il web può rimuovere o no?

Altra questio: se io fossi il gestore di un sito e mettessi nel regolamento che i post politici non li voglio, chi potrebbe vietarmelo? nessuno. Potrei vietare anche i post sportivi( liti fra Juve e Napoli, o Inter o Milan, altra cosa ridicola) o altre deviazioni dal genere diciamo così culturale, vale a dire post che escono dal narrativo, poetico, giornalistico o via discorrendo. Se vai in un circolo di scacchi e ti metti a parlare di dama, non è che te lo proibiscono...ti invitano cortesemente ad andare a quel paese. Io sono uno scacchista, se mi parli di dama, mi metto a vomitare. E se venisse un damista a giocare nel nostro circolo, gli direi: guarda, non so nemmeno dove mandarti perché nulla mi interessa di quel gioco e non so nemmeno dove sono i circoli di dama. Una cosa è certa: qui no!!!

Io reputo la sezione blog una risorsa, ma da usare per motivi interni, problemi o altro da esporre, ed in particolare postare articoli intelligenti come certi post di bravi autori del sito, relativi a cinema, poesia, letteratura ed altro che sia legato a questi temi.

Io la penso così e ribadisco che se fossi un web master cancellerei anche il mio post...10 commenti per un post del genere quando opere che hanno vinto un concorso ricevono 2 commenti e 50 letture...non mi pare un successo per un sito letterario. magari per FB andrebbe bene...ciaociao.

Nessuna

Nessuna contraddizione.

L'apologia del fascismo non riguarda la semplice espressione di idee filofasciste: la Legge Scelba sanziona la propaganda a favore della ricostituzione del  partito Fascista e non la semplice "difesa elogiativa".

Tuttavia la Legge Mancino del '93 "punisce chiunque faccia propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (reclusione fino ad un anno e sei mesi o multa fino a 6.000 euro). Punito è anche chi istiga, con qualunque modalità, a commettere o commette atti di violenza o di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (reclusione da sei mesi a quattro anni). Dunque questa legge condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia fascista e vieta, infine, ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici,nazionali o religiosi."

Bisogna quindi vedere se i post di cui parli rientrano in questa casistica: allora la libertà di espressione sconfina nel reato, e in questo caso avresti ragione tu. Quanto a me, certi post non li leggo nemmeno, mi sono sempre sembrati deliri di persone disturbate mentalmente.

 

ritratto di Jazz Writer

Concordo

solo che io non ho saputo resistere alla tentazione di leggerli, alcuni, per vedere dove può arrivare la cattiveria umana. Che poi in molti casi anch'io non ce l'ho fatta ad arrivare in fondo... ciaociao.

ritratto di Jazz Writer

Roberta, vedo che

sei collegata...vai a leggere il post su Trump e poi sappimi dire...ciaociao.

P.S. se gli rispondessi quel che penso di quel post, immagini cosa succederebbe?... a mio avviso sono fatti per polemizzare, o anche litigare, certi post.

Caro Jazz,

non ci penso nemmeno a leggere un post con quel titolo. Forse che ripondendogli l'autore cambierebbe idea? No di certo. Proprio perché fatti per litigare, credo che, anche se tu fossi tentato di rispondere, non dovresti farlo. Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole. Qualche sera fa su La7 si discuteva proprio del sottile confine che separa l'espressione di idee o l'esposizione di immagini e l'apologia del fascismo. La conclusione è questa: perseguendo legalmente chi insiste nel difendere Mussolini ed espone le sue foto o ne parla bene, che cosa otterremmo? Chiediamoci piuttosto perché questo avviene e lavoriamo per diffondere quello che Mussolini NON ha fatto di buono, per chi non lo sappia o finga di non saperlo. Lo stesso vale per Tramp.

Ciao

 

PS: per quanto riguarda i motivi per cui Neteditor sarebbe "caduto in disgrazia" e la percentuale di utenti che parlano di politica, concordo pienamente con Moby Dick e faccio mie le sue parole. Le persone vanno e vengono a seconda dell'ispirazione, del tempo a disposizione, della voglia o meno di commentare. In agosto si può aver di meglio da fare che pubblicare o commentare qui.

 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Qoelet

Riciao

ritratto di Jazz Writer

Roberta, ti do

ragione in tutto, ed infatti non commento quel post. Invece per quanto riguarda Net caduto in disgrazia, non mi sono spiegato bene: non mi riferisco agli ultimi 5 giorni, o 5 mesi, ma agli ultimi 5 anni, o anche più. Pochi scrittori, pochi post, pochi lettori, e moltissimi bravi sono proprio andati via. In compenso sono tutti su FB. Però alcuni siti che erano nettamente inferiori in numero e qualità di post stanno andando a gonfie vele, proprio perché c'è più presenza anche del gestore, più iniziative, meno dispersione dei temi tipici di un sito di scrittura...ma il discorso è lungo. Ciaociao, buone vacanze.

Cattiva memoria o cattiva pedagogia storica?

Tema della puntata del 16 agosto della trasmissione "In onda" su La7, ospiti Violante, Sallusti e Andrea Purgatori.

http://www.la7.it/in-onda/rivedila7/in-onda-16082017-16-08-2017-220018

 

ritratto di Jazz Writer

Grazie Roberta

quella trasmissione non l'avevo vista. Guardo poco e niente la tv, sono sempre incollato alla radio, in particolare Radio Tre. Me la sono gustata, e mi è piaciuta perché chiarisce parecchie cose. Il mio punto di vista è che valgono entrambe le cose: un pochino di cattiva memoria, o rimozione storica, e molta cattiva pedagogia storica. E mi ripeto: su questo sito si nota: persone di una certa età che si augurerebbero un uomo forte al Governo, o meglio proprio lui, potesse redivivere. ma hai fatto bene a far notare che abbiamo una legge... qandrebbe fatta maggiormente rispettare, e forse insaprita. la germania questa cosa l'ha risolta con un suo processo interno, mi pare a Francoforte... chiamato anche secondo processo Auschwitz, o forse sbaglio città, magari Stoccarda. ciaociao.

ritratto di Gabriella

Caro Jazz, tu che sei esperto

Caro Jazz,

tu che sei esperto anche di barche ... che faresti se la tua fosse riempita fino a farla affondare?

Tutti i popoli dovrebbero avere il meglio ... a casa loro.

O in quella di coloro che sono a favore dell'accoglienza.

Spero di non generare polemiche con questa affermazione, ma è il mio parere ... senza destra e sinistra. 

Per il resto concordo col tuo dire.

Ciaociao

 

 

ritratto di Jazz Writer

Gabriella, hai fatto

l'esempio della barca e mi viene il dubbio che la notizia sia arrivata fino a Genova. Dopotutto sono poco più di 100 miglia, non molto dall'Elba. La mia barca s'è davvero affondata, due anni fa, recuperata a 52 metri e rifatta tutta quasi ex novo. I due motori diesel li abbiamo rimessi in moto...ma quanti drammi.

Ovvio che sono d'accordo con te, ci mancherebbe. Diciamo che il meglio è un po' tanto, il meglio che si può ottenere, diciamo, a casa loro o qui se li accogliamo, ovvio. Comunque il mio post riguarda più che altro l'odore di fascismo che c'è su questo sito...addirittura ci sono dei filo Trumpisti...spero solo che lui e quell'altro scemo dal nome impronunciabile e dal cervello di gallina non facciano scoppiare la terza guerra mondiale. Ciaociao.

Anche se è una statistica

Anche se è una statistica "fatta in casa" penso sia molto verosimile e che se fosse fatta con metodo scientifico non riserverebbe risultati molto diversi...d'altra parte quella di fomentare l'odio verso qualcuno da parte di chi cerca il consenso per avere il potere è una strategia vecchia come il mondo...la stessa affermazione di Hitler non è avvenuta soprattutto grazie al caro espiatorio degli ebrei?...stupisce un pò il fatto che seppure si tratti di una strategia vecchia come il mondo continui a funzionare e verrebbe da chiedersi se si tratti di grande astuzia dei demagoghi di turno oppure di grande stupidità di chi puntualmente si fa dagli stessi strumentalizzare, e mi verrebbe da propendere per questa seconda ipotesi, anche perchè generalmente quei demagoghi di turno non mi sembra spicchino per particolare genialità...

sul distinguere fra destra e sinistra in quanto a maggior predisposizione rispetto a certi comportamenti, forse la questione potrebbe essere un pò più complessa, storicamente la destra rappresenta posizioni teoricamente più reazionarie, mentre la sinistra più progressiste, ma a parte questa patina con cui storicamente queste due "parti avverse" hanno teso a rappresentarsi, esistono anche due conformismi, uno di destra e uno di sinistra, che tendono a rendere quelle posizioni più come delle bandiere su cui intestardirsi, più che non vere dialettiche ed evoluzioni di pensiero, e spogliate dei loro diversi abiti di conformismo, finiscono spesso per assomigliarsi molto più di quel che sembra...

a suffragare questo basterebbe forse ricordare la virulenza, quasi fascista, con cui in un certo periodo la sinistra quasi imponeva come un dogma il suo antifascismo, riempiendoci per decenni di insopportabile retorica, mentre nei fatti quel fascismo che fingeva di esecrare continuava a prosperare e probabilmente anche nella stessa sinistra, come d'altronde negli ultimi anni mi pare sia venuto abbondantemente in luce...

Riguardo al mettere dei limiti alla possibilità di esprimersi nel sito, sono per istinto contrario a qualsiasi censura, che poi qualsiasi giudizio rispetto a qualsiasi scritto potrebbe essere opinabile e con quale criterio si potrebbe decidere dove sta "il bene o il male"?...Questa propensione censoria potrebbe anche essere estesa a poesia e narrativa che spesso appaiono come puro esercizio di privato narcisismo...ed anche se nominalmente di tratta di un portale letterario, dove comunque esistono anche le categorie articoli e saggistica, questo genere di luoghi tendo ad intenderli come un mezzo e non un fine, uscendo da quella tendenza a voler sempre sacralizzare i luoghi, finendo per trasformarli in fine più che mezzo, dove ognuno dovrebbe poter liberamente esprimere quel che si sente ispirato ad esprimere...

comunque articolo che ho letto con interesse ed apprezzato...

buona serata...

ritratto di Jazz Writer

moby

non cambierei una parola del tuo commento, con riserve sulla parte finale. L'opera censoria è una forzatura...figurati che io sono contro ogni tipo di censura, sono un vecchio anarchico, giocavo a scacchi con Pinelli. Il fatto è che se vuoi parlare di politica con me che ho fatto il 68 sfondi una porta aperta. però a me non piace farlo su un sito letterario...io i blog li eliminerei. Uno va su Fb e dice quel che vuole. net è sempre stato un sito con i migliori scrittori...oggi non più, è caduto in basso. Qui c'è gente che è venuta solo a fare politica, e di un certo tipo per giunta...però chiaro che quel che a me non sta bene può piacere ad altri. Il punto è che dove c'è un WEB Master( sui siti dove c'è un controllo) certi post vengono aboliti, cancellati, non passano proprio. E se io dovessi gestire un sito di politica, allora li chiederei a gran voce... in un sito di poesia o narrativa invece no. Così la penso io, ma per un semplice motivo: questi post squalificano il sito, tutto qui. Ciaociao.

P.S.eliminerei i blog nell'uso politico...invece sarebbero molto utili per formulare proposte innovative ed altro inerenti il funzionamento dl sito.

Io devo dire che, per quel

Io devo dire che, per quel poco che partecipo alla vita di questo sito, che poi la partecipazione dipende anche dal tempo di cui si dispone, ed una vera partecipazione sarebbe molto impegnativa e quasi al limite del totalizzante...ma appunto, come stavo scrivendo, quello che sento più attraente in questo sito è proprio l'apparente assenza di "padroni", o web master, diciamo che da "buon anarchico" dovrebbe infastidirti la presenza di qualsiasi direttore dei lavori...semmai provo piuttosto del fastidio per l'esistenza di certe regole, come per esempio quella dei diversi livelli e forse altre, che non mi sono dato molta pena di studiare, preferendo, istintivamente, darmi le regole da solo...mi è capitato di frequentare altri siti del genere ed ho notato la tendenza nel tempo ad iper regolarsi, a sentire il continuo bisogno di "legiferare" e ad aggiungere complicazioni su complicazioni, fino a rendere sempre più bizantini i meccanismi di funzionamento,e mi è venuto spontaneo paragonare questo processo alla più generale tendenza italica nel rendere tutto complicato, inestricabile, burocratico...credo che fra le due cose ci sia una diretta relazione...e appunto l'apparente assenza di "padroni" in questo sito l'ho sentita con molta gradevolezza ed anche se non si facessero mai vedere, o sentire, non ne sentirei la mancanza...   

continuo a non condividere che l'argomento politica sia fuori luogo in questo genere di sito, intanto perchè penso tutto sia politica, che lo si voglia o meno, e intesa nel senso più alto del termine, e semmai sento discutibile la settarizzazione dentro cui si vorrebbero rinchiudere le esperienze umane, quello che più o meno corrisponde ai ruoli sociali con cui si ama caratterizzarsi...si potrebbero citare opere dei più grandi autori, magari "i miserabili" di Victor Hugo, per dirne uno a caso, dove tutta l'analisi sociale che fa, creando il suo romanzo, non è altro che critica e politica sociale...penso anzi che l'arte, se così vogliamo definire questi nostri lavori di scrittura, quando non sente ciò che è più generale, ciò che va oltre la propria angusta sfera soggettiva, diventi un esercizio dell'inutile, come in certi contesti l'arte viene considerata, un narcisismo allo stato puro, che esternamente perde qualsiasi valore...e per questo forse non è un caso che mentre sembra esservi un'esplosione della scrittura, sembra esservi una deficienza della lettura...

Ma, a parte questo, non mi pare che in questo sito ci sia una preponderanza di persone che argomentano, ognuno a suo modo, di politica, mi pare anzi che il tema politica qui sia fra i meno gettonati, probabilmente a farlo sono 5-6 autori al massimo, che magari sono persistenti nel farlo, mentre a deperire e venir meno è tutto il resto e per questo la rilevanza del tema politco può apparire superiore a quel che realmente è...poi se qualcuno usa toni ed opinioni offensive e cattive penso che si censuri da solo, quello che si pensa non valga la pena di leggerlo, basta non farlo...e se il sito vive un apparente decadimento non credo dipenda dalla presenza di questo tipo di opinionisti...penso che esista anche un'assuefazione ai siti, e che forse riguarda tutti i siti, è anche finito l'effetto novità, e forse un simile decadimento è più dovuto al narcisismo a cui avevo accennato poco sopra, a quel bisogno di gratificazione continua che, come una droga, a un certo punto non può più essere soddisfatto, che non alla presenza di quei pochi opinionisti, magari qualche volta inopportuni, di politica...

ciao e buon ferragosto...

ritratto di Jazz Writer

Ma sì, Moby Dick

in fondo hai ragione, il fatto è che io certe posizioni estreme non le reggo. Sono stato costretto a lasciare un altro sito per lo stesso motivo, stessi autori, stessi post assurdi, attacchi personali perfino dnigrando un libro che ho pubblicato( sull'altro, qui no, stranamente, nessuno si muove)... magari lo farò pure qui. Costoro, se capiscono che non reggo le provocazioni, magari lo fanno apposta così mi levo dai coriandoli... comunque sia io sono uno che sa dar ragione. E tu ce l'hai...buon ferragosto. ciaociao.

ritratto di paola_salzano

Ciao Jazz, purtroppo devo

Ciao Jazz,

purtroppo devo darti ragione, il razzismo è un fenomeno vivo e vegeto, e come fai osservare tu stesso, si manifesta in moltissimi modi e contesti.

Si parla di integrazione nei confronti di coloro che arrivano da altri Paesi, ma oltre al fatto che integrazione non c'è, il razzismo esiste ancora tra Nord e Sud Italia ed  io lo posso confermare a ragion veduta.. Lo  avverto, in modo spesso subdolo e travestito da falso perbenismo ...

Non dico altro, qui è stato già detto tutto e ti fa onore il fatto che, oltre un bravo narratore, dimostri di essere una persona intelligente e sensibile a queste tematiche.

Ciao e buona serata.

Paola.

ritratto di Jazz Writer

Ciao Paola

intanto grazie tante per le belle parole che hai speso per me, i miei racconti e questo mio blog. Ed io, purtroppo a mia volta, devo confermare che questa forma di razzismo verso i fratelli meridionali esiste tuttora, attenuata rispetto agli anni '60 e '70 ma sempre latente. Chi è del sud la percepisce anche nelle piccole cose...lo so bene. Io sono del nord, ma fin da ragazzo mi è sempre piaciuto immedesimarmi nella vita degli altri, e quindi quante volte ho sentito dentro di me una ribellione che a stento avrei frenato, se fossi stato io l'oggetto degli scherni, delle irrisioni. Oggi è "quasi" scomparsa questa forma di razzismo, odioso perché tra fratelli, in famiglia diciamo, ma temo che alla prima occasione possa nuovamente tornare alla luce. Ora i partiti di destra, la lega ma non solo, hanno questo obiettivo degli stranieri immigrati, ma non credere che sia poi tanto grande la differenza con la quale si è manifestata questa forma di razzismo. Io lo combatto, l'ho sempre combattuto, ed ho insegnato la stessa cosa ai miei figli. Ho amici in tutta Italia, ho fatto immersioni ovunque e sono sempre stato amato e rispettato, al sud e nelle isole. Ciaociao, e grazie del passaggio.