Me lo dite voi un titolo acchiappa-click? Qualcosa sulla figa?

“Pensa che il momento più pericoloso della mia giornata è quando metto due Aspirine nel bicchiere, sperando che ingurgitandone troppe le ulcere comincino ad organizzare gruppi ricreativi per imparare a destreggiarsi nelle nacchere”

“Cedere la tua possibilità di sperimentare la roulette russa alla Bayer è, come dire, triste nel suo essere scontato? O scontato nel suo essere triste”

“Vedi l'effervescenza, conosci quanto è malevola la Bayer, e provi a dirti 1+1”

“Il tuo bisogno di complottismo misto al tuo reale interessamento alle possibili stronzate compiute dalle aziende spesso additate come la rovina dei mercati, e di essere l'espressione delle peggiori correnti politiche balzate al potere nell'ultimo secolo non è possibile risolverlo facendo pendere la bilancia verso l'una o l'altra delle due estremità. In primis perchè devi cominciare ad accettare i -ni- come risposta.

A prevederli, più che ad accettarli.

E poi, anche se per caso concordassi con te per una delle due fazioni, questo significherebbe che in una successiva diatriba tra due parti che rappresentino più o meno le stesse linee di pensiero decise la volta precedente, quasi incosapevolmente saresti portato a parteggiare per chi aveva prevalso nel caso pregresso.

L'inconscio è un triste mietitore quando si tratta del decidere volta per volta.”

“L'uso continuo dei clichè che mi propini è insopportabile, che schifo.”

“Cioè io proporrei clichè quando la tua routine quotidiana -odio per lavoro, famiglia o uscire di casa, tanto è uguale- invece si presenta come un cambio di rotta essenziale, la monotonia con cui trascini le tue idee è quasi essere un vomitatore pazzo per accondiscendenza”

“Con la differenza che quando torno a casa la vedo l'indifferenza di mio figlio grande che mi evita perchè -sono un mediocre, mentre i padri degli altri quanto sono fighi a comprare l'hoverboard al figlio- ed intravedo le tette cascanti di mia moglie che mi indica il microonde mentre parla al telefono -Non è possibile che al gruppo lettura nessuno difenda Emma Bovary e la sua voglia di emanciparsi nonostante tutto, magari stasera prendo le sue parti solo per rompere le scatole ad Alda- puntando l'indice sulla focaccia allo stracchino surgelata sopra il vetro.

La sento la mia inutilità quando i loro sguardi si assentano dai miei.”

“Il vecchio motivetto del giudichi solo perchè lo vivi, il vecchio motivetto del posso parlarne perchè lo vivo da tot tempo, mentre tu ne parli solo in via teoretica”

“Teoretica vuol dire teorica?”

“Non penso sia così semplice, ma la contrapposizione pratica-teoria è ricomprensibile nell'idea di teoricità”

“Vabbè, hai capito, non ti rendi conto di quello di cui stai rendendo conto con le parole sparse che dispensi, non ti sei mai messo a fissare la pioggia mentre tua moglie ti grida -mi registri la Lectio sulla narrazione di Baricco su Sky?- ed il principe dei pannolini, anche conosciuto come mio figlio piccolo, tracanna solo omogeneizzati alla platessa”

“Mi sono messo a fissare la pioggia in troppe occasioni per poterne descrivere una singolarmente”

“Comunque non vivi un cazzo di quello di cui ti bagni la bocca nelle vite degli altri”

“Vivo la scelta di non aver intrapreso quella via, respiro le conseguenze di restare solo”

“E quindi non vivi quella via, ti godi la sperimentazione di tutte le altre”

“Non mi godo più niente da tempo immemore”

“Figurati io, che alla mattina sono talmente stanco di essere rincoglionito da non ricordarmi se quello che sciolgo nell'acqua gasata è Vivin C o Aspirina”

 

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