La salute

Penso che dagli anni 70’ad oggi
sia avvenuto un discreto
cambiamento sul modo
di considerare la salute
Ora mangiamo cibi più sani,
facciamo più movimento.
Una volta questo non succedeva.
Mi ricordo che, appunto
40anni fa c’era la
mania della comodità a
tutti i costi,
non si faceva un passo e
ci si muoveva solo in automobile.
Anche per andare a comprarsi
per esempio
le sigarette nella tabaccheria
davanti casa, gli italiani prendevano l’auto
attraversavano la strada
parcheggiavano davanti alla
tabaccheria, magari in divieto
di sosta, acquistavano
il pacchetto, rimontavano
riattraversavano
e tornavano su
comodamente in casa.
Oggi è cambiato tutto:
l’auto non esiste più.
L’italiano ha capito che deve
muoversi camminare fare joggin
e quindi innanzitutto
deve prepararsi mentalmente
ma soprattutto esteticamente
Oggi l’italiano prima di uscire
calza un paio di scarpe adatte
ovviamente delle Nike da 150€
poi indossa l’ultimo modello di tuta Adidas
(200€) con tessuto traspirante e antitraspirante allo
stesso tempo: un concentrato di tecnologia.
Così sportivamente conciato
esce di casa saltellando, attraversa la strada
saltellando e va in tabaccheria saltellando
a comprarsi le sigarette.
Poi fa il percorso inverso, saltellando.
Arriva a casa sudato ma soddisfatto, si
toglie delicatamente le Nike che ovviamente
non hanno lasciato alcun odore di piedi, sveste la
tuta da mettere subito a lavare per togliere
ogni traccia di sudore, poi con la fame da
lupo che si ritrova, va subito in cucina
e si mangia un kg. di barrette
energizzanti al cioccolato irrorate adeguatamente
da due litri di isotonica gusto lime tagliato
col merlot giusto per levargli quel leggero
retrogusto da piscio di gatto.
Dopo il rutto liberatorio si
accascia esausto sul divano davanti alla tv
e si guarda la partita.
Nel frattempo scarta il pacchetto
appena comprato e si accende stancamente
la quindicesima sigaretta del mattino

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