Il subbuteo, la coppa dei campioni e il campionato di calcio inglese - da "I raccconti del cuculo (2°serie)"

ritratto di davecuper

Un gioco che contribuì ad allontanarmi sempre di più dallo studio e dai libri di scuola media fu il subbuteo.
Il subbuteo era il gioco da tavolo che più di tutti si avvicinava al gioco del calcio. Si utilizzava, per giocare, un panno verde in cui erano contrassegnate, in bianco, le linee laterali, le aree di rigore, il cerchio del centrocampo e le lunette dei calci d'angolo. Sopra il panno, ai due estremi del campo, si posizionavano le porte. In ogni porta veniva inserita un'asticella con un pupazzetto che fungeva da portiere. Sparpagliati nel campo, intorno ad una palla, venti pupazzetti che si muovevano liberamente sul campo e che formavano due squadre di calcio.
In questo gioco si utilizzavano le dita per muovere i pupazzetti e fargli colpire la palla. Lo scopo era effettuare un passaggio ad un altro pupazzetto oppure indirizzare la palla direttamente in porta.
Di norma si giocava in due e io giocavo con un mio amico, ma quando il gioco divenne per me ossessivo-compulsivo, oltreché sostitutivo di altri divertimenti, mi ritrovavo a giocare da solo.
Facevo affrontare le due squadre di calcio azionando una squadra con le dita della mano sinistra (la squadra che giocava in trasferta) e una squadra con le dita della mano destra (la squadra che giocava in casa).
Le mie giornate erano scandite dai due tempi, trenta minuti l'uno, di una partita di subbuteo. In alcuni giorni, particolarmente compulsivi, arrivavo a giocare anche tre partite e quindi il gioco arrivava ad occuparmi per ben tre ore. Lo studio era relegato in terzo piano, dietro i fumetti e il subbuteo.
La caratteristica del subbuteo era che ogni squadra di undici pupazzetti aveva una maglia che corrispondeva al colore tradizionale della squadra reale. I negozi di giocattoli erano forniti di varie squadre.
Tra le prime squadre di subbuteo che comprai ricordo il Barcellona, con la maglia blu-granata, il liverpool, con la maglia e i calzoncini rossi, Il Real Madrid, con la maglia e i calzoncini bianchi, l'Ajax, con la maglia con la striscia verticale rossa e i calzoncini bianchi. Non poteva mancare la squadra per cui facevo il tifo, l'inter in completo nerazzurro.
Questo era il periodo in cui, con il subbuteo, organizzai una specie di Coppa dei Campioni, facendo affrontare le varie squadre in partite di andata e ritorno. Riuscì ad organizzare tre coppe dei campioni il cui albo d'oro venne formato dallo Spartak Mosca, vincitrice della prima edizione e dal Bayern Monaco, vincitore della seconda e terza edizione.
Superato il periodo della Coppa dei Campioni, mi cimentai nell'organizzazione del campionato di calcio inglese. Conoscevo, del campionato inglese, le formazioni delle più importanti squadre della premier league.
Un grande aiuto alla conoscenza del calcio inglese veniva fornito dal “Guerin Sportivo”, un settimanale di sport che si occupava dei campionati calcistici esteri.
Dopo aver sviluppato tutto il calendario del campionato, grazie all'abbinamento delle squadre inglesi con le squadre italiane che partecipavano al campionato di calcio italiano, cominciai con il giocare le partite della prima giornata.
Per rendere il campionato più verosimile, comprai diverse squadre di subbuteo con la maglia delle squadre inglesi. Ricordo di aver comprato il Manchester United, in maglia rossa e calzoncini bianchi, il Totthenam Hotspurs, in maglia bianca con righe laterali blu e calzoncini blu, il Southampton in maglia rossa e striscia verticale bianca e calzoncini neri, il Manchester city (la seconda maglia), maglia bianca e banda trasversale rossonera e calzoncini neri, il West bronwich Albion in maglia verde e calzoncini bianchi. Queste squadre si andavano ad aggiungere al Liverpool che avevo già comprato e alla divisa dell'Arsenal e del Chelsea che ottenni dipingendo gli undici pupazzetti di altre squadre con i colori sociali delle due squadre di Londra.
Il campionato, organizzato giornata per giornata, non riuscii a portarlo a termine. Arrivai soltanto alla  fine del girone di andata con il Manchester united in testa alla classifica.
La dipendenza da subbuteo e la forma maniaco-ossessiva-compulsiva che mi portava a passare parecchio tempo con le dita sopra i pupazzetti durò appena due anni. Due anni che portarono però conseguenze devastanti sul profitto scolastico, facendomi perdere ancora terreno nei confronti di chi marciava spedito verso gli esami di terza media.

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