Quadri da un'esposizione 5

ritratto di Crobiotermi

Il cavaliere deve uccidere il rivale, colui che ha osato scorrazzare impunemente nelle proprie terre, saccheggiandole, stuprandole con il ghigno di chi non si cura d'infliggere dolore agli altri, di chi mette il proprio piacere davanti al resto, riducendo in cenere ciò che il proprietario aveva con cura costruito. Il rivale ora è a terra, ferito e agonizzante, lo sguardo vuoto di chi nemmeno ha il coraggio di pentirsene. Il suo destino è essere eliminato per sempre e che le sue ceneri siano sparse al vento.

Ma il cavaliere è costretto ad andarsene, a rinfoderare la spada. Egli si nutrirà per sempre nella speranza che si sia finalmente spento e mangiato dai corvi. Rimarrà per sempre nel dubbio che il rivale non si sia ripreso o non sia stato soccorso in qualche modo. Un tarlo che roderà la sua mente tutte le notti, quando il silenzio amplificherà i rumori.

 

Il cavaliere ha varcato i cancelli del negromante. Egli lo ha invitato una notte ad errare nella magia più oscura, sulle terre paludose dell'abbandono e della solitudine. E qui il cavaliere si è spogliato, nudo e inerme subendo ogni tipo di dolore e patimento, mondato da ogni speranza e gioia, affinché alla fine potesse fondersi nelle braccia dell'oscurità e potesse capire il significato del vero sacrificio per un altra.persona.

Alla fine del viaggio il negromante lo ha congedato, curando le ferite con unguenti di rassegnazione e pomate d'assuefazione, posandogli un palmo sulla testa e imprimendogli la sua ombra in fronte come lieve tatuaggio. 

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Gradimento

ritratto di organick

offeso

questo racconto presenta un cavaliere offeso nel suo senso di giustizia e ferito fin nella sua casa; poi nello sviluppo diventa una specie di Ulisse ammaccato, che si fa ammaliare dal negromante...

sembri raccontarci il nostro tempo occupato dai figli del denaro che non hanno conosciuto la trasmissione simbolica della legge (della parola) e che per questo pensano di poter soddisfare ciecamente i propri desideri.

il cavaliere nel racconto si è perso in una palude di ombre, come lettore sembro invece invitato a non abbassare la guardia

(tanto breve quanto significativo scrivere)

ritratto di Crobiotermi

Già

Hai centrato i due vocaboli simbolo. "offeso" nella prima parte e "ammaccato" nella seconda.
Ma il cavaliere rimane un cavaliere e quando bisogna rialzare la testa la rialza (anche se questa parte devo ancora scriverla.. :))

ritratto di organick

ammaccato

ammaccato rispetto a quel figo di Ulisse...

se ho centrato devo ringraziare un libro che rilegge il rapporto tra la figura di Telemaco (figlio) e quella di Ulisse (padre), rispetto a quel mito il tuo piccolo racconto è talmente esemplare da darmi la sensazione di aver letto le stesse cose. o le stiamo vivendo adesso

(((a rileggerti)))