Nuovo Ulisse

ritratto di Aurelio Zucchi
 
 
 
 
Voglio non avere orecchi                                                                 
per non udire più sparlanti grilli
e navigare sciolto nel mio mare
senza voltarmi a rive sempre uguali.
 
Guarderò fisso l’orizzonte,
disegnerò i miei nuovi soli
bruciando tutto in un istante
e affondando vecchie emozioni.
 
Fermo e fiero all’antica prua,
m’inventerò navigante e mozzo,
non scruterò mai all’indietro
e darò vento alle lucenti vele.
 
Nuovo Ulisse, consumerò mille onde
per arrivare al centro del mare,
fermare il blu in un solo istante
e in un tuffo lavar l’anima e il cuore.
 
Poi, steso a poppa ad asciugare,
mi coprirò di talco oltre il normale
così da diventare un uomo bianco bianco
da presentare intatto ai prossimi esemplari.
 
E approderò finalmente a un molo,
disperderò timone e vele,
vedrò la nave inabissarsi tutta,
non tornerò alla mia prima fase.
 
Provocherò la vita a fronte nuova
lasciando spazio zero al nuovo cuore,
guarderò al mero tornaconto
per essere felice al primo acconto.
 
Terrò lontano un miglio il sentimento
e andrò in strada rimesso a punto
senza fermarmi da questo o quel barbone
scansando svelto ciò che desta affanno.
 
Voglio non avere orecchi...
S’accosta piano piano il mio Simone,
mi stringe forte forte al petto,
gomma, matita e riga in mano.
 
- I compiti li ho fatti quasi tutti!
Ma tu, papà, vuoi darmela una mano? -
 
E disegnare i miei nuovi soli
significa soltanto seguitar l’ascolto…
 
 
• Anno 2001
• Tratta da “Appena finirà di piovere” (Global Press Italia 06/2010)
 
 
 
 

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