Dialogo inutile per aiutarsi nella sopportazione dei figli

“Mia figlia è una stronza”

“Come tutti i figli, nel profondo”

“Ha questo modo di rispondere, che se non fosse mia figlia l'avrei già impiccata dopo averla messa sotto con la macchina, e una volta toltele l'ossigeno la servirei ai miei genitori con i maltagliati la sera a cena”

Giorgio chiama il cameriere e intanto chiede “Come si chiama più tua figlia?”

“Lucy”

“Cazzo di nomi inglesi”

“Cosa”

“Che eleganza i nomi inglesi”

La camicia con annesso cameriere arriva trafelato: “Mi dica pure”

“Senta mi può fare un panino: scamorza, cotoletta e sugo alla Lucy”

“Come?”

“Scamorza, cotoletta e sugo alla Lucy”

“Sugo alla Lucy, mi spiace ma non abbiamo un panino del genere”

“Sul serio? Vedete di aggiornarvi, va per la maggiore tra gli apprezzatori dei delitti di Cogne”

“Mi scusi, ha ragione”

“Comunque, aggiunga alla mia ordinazione un Boulevardier”

“D'accordo, per lei signore?”

“A posto così”

L'annesso in lino si allontana, la schiena alonata per il caldo.

Il ghigno di Eugenio scompare con una fuggevolezza sprezzante, allegra.

“Saresti in grado di coglionare anche un'arsella, con quella tua faccia seria”

“Ecco cosa potevo ordinare, magari con delle linguine”

“E' pure riuscito a dire “ha ragione” e scusarsi”

“Prima le scuse e poi la ragione”

“E cosa cambia?”

“Ammettere un errore apre la strada a considerare il modo di pensare altrui”

“Le seghe sulle minuzie anche no”

“Mi dicevi di tua figlia”

“Eh, la futura inscatolata in una Simmenthal si permette di dirmi frasi sulla falsariga di “Faccio che cazzo voglio, tu e i tuoi divieti””

“Divieti su?”

“Le ho proibito di fumare erba in casa”

“Superando l'ipocrisia di quanto ti sfondavi tu prima dei trent'anni, davvero ti infastidisce così tanto il fumo da dovere vedere tua figlia al mercato a 4,99?”

“Ti confondi con mia moglie, io non mi sono mai sfondato”

“Non fumavi?”

“Si ma solo sigarette e ho spento l'ultima prima dei 20”

“E tua figlia ne ha?”

“23”

“Hai ragione, così è totalmente diverso”

“Ma non è quello, è giusto porre dei paletti, soprattutto finchè siamo tutti sotto lo stesso tetto impregnato di infiltrazioni”

“I divieti non servono a un cazzo, se uno vuole fare qualcosa la fa, anzi per certe teste più vieti un comportamento, più lo rendi allettante e degno di essere perseguito”

“Lo chiami tu il convegno di scienziati per la tua scoperta dell'acqua calda”

“Allora perchè lo vieti?”

“Sono suo padre, che altra scelta ho?”

“Lasciarglielo fare”

“Certo, devo vedere mia figlia che in chimica scende le scale e mi ruba le Viennette senza intervenire”

“Fa del male a qualcuno?”

“Diceva così anche Schettino, prendo una scorciatoia così facciamo vedere la costa ai passeggeri”

“E allora non comprare più le Viennette”

“Datti fuoco”

“Non vietarlo, confondi il voler bene a tua figlia con le sue scelte di vita, non serve dirle non fai questo, non fai quello”

“Le sue scelte di vita sono contestabili”

“Come quelle di tutti”
“Eh allora dovrei restare passivo? Non fa per me”

“Non fa per te neanche prendere decisioni per tua figlia. Comincia ora a pensare con una certa autonomia mentale, lasciale prendere le sue craniate”

“Non mi pare che tu abbia agito con questa nonchalance con Francesco”

“Secondo te perchè te ne sto parlando in questi termini? Con Francesco ho fatto degli errori, e nonostante sia ancora sofferente per le sue scelte ho il dovere di rispettarle”

“La stai semplificando eccessivamente”

“Hai presente Francesco, si? Ha distrutto macchine, si è quasi ucciso più volte, è una distilleria ambulante ogni mattina”

“Questo fa di te un cattivo genitore, dovresti impedirgli di ridursi così”

“Io non ti ho insultato, comunque ci ho provato all'inizio. L'ho chiuso in casa, e quando è scappato la bottiglia che si è scolato l'ha quasi portato a lanciarsi dalla finestra di camera sua. Ho cercato di fargli capire le mie motivazioni, su quanto mi facesse soffrire vederlo così insoddisfatto, su quanto avessi sofferto della lontananza emotiva e psicofisica di mio padre dopo ogni terzo bicchiere di rosso delle 10. Ho persino pianto, e non piangevo da più di 18 anni. Volevo far leva sul rispetto che nutre per me, perchè è un figlio pensante e riconoscente nella maggior parte dei suoi atteggiamenti, e sul suo senso di colpa, non penso si aspettasse delle lacrime da uno come me, che faccio il giocoliere tra apatia, asetticità e mutismo sul passato”

“Non sapevo di tuo padre”

“Nemmeno io, fino a quando ho visto sgorgarmi le lacrime mentre fissavo mio figlio sul divano”

“E non è servito?”

“No”

“I figli sono degli stronzi”

“Lo sono, però quando mi ha fatto notare che tutte le mie argomentazioni riguardavano me e non lui, mi sono trovato d'accordo”

“Aspettiamo che si facciano di crack, sposino ritardati e perdano lavori decenti allora”

“Anche se ami i tuoi figli, e vorresti decidere per loro, non puoi. E vorresti decidere per loro perchè gli vuoi bene, cerchi di renderli felici tutta la vita e appena iniziano a macinare con qualche neurone loro fanno quasi sempre esattamente il contrario di quello che ti aspettavi”

“Metto il numero dell'ospedale tra le chiamate rapide, allora”

“Il 911 è la mia prima chiamata rapida”

“Già ci vedo assieme, a notare le occhiaie da dipendenza, qualunque essa sia, a far finta di annuire alle scuse accampate”

“Siamo condannati a vederli autodistruggersi, se davvero vogliono farlo”

“Siamo condannati ad autodistruggerci mentre li vediamo autodistruggerci”

“Ad autocommiserarci e ad autodistruggerci, per l'esattezza”

“Non accetto pignoleria sui figli che muoiono lentamente”

“Eh si, meglio pensare a farli diventare un prodotto commerciale, con tanto di spot “Sughi pronti Lucy, se ti metto sotto con la macchina poi dico -mi scusi-””

“Ma cosa avevi ordinato, che non arriva, più oltre al Boulevardier?

“Un altro Boulevardier”

Trevor sorride, ed è un sorriso claudicante, stentato.

Frank lo ricambia quasi con leggerezza, pensando se hanno mai parlato di cremazione o bara con Lucy.

 

 

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Gradimento

ritratto di effetticollaterali

Dialogo rassegnato e/o

Dialogo rassegnato e/o stretto in un vicolo cieco tra Edipo ed Anti-Edipo. Divertente!