Parliamo di futuro

ritratto di Aurelio Zucchi
 
 
Ci s’incontra raramente, ormai.
Sarà per questo che quando accade
prepotenti affiorano i ricordi.
 
Non sempre la nostalgia fa bene.
Ti mette, sì, il paradiso in mano 
ma non ti lascia quasi mai le chiavi.
 
Parliamo di futuro, questa volta
e cerca di vedermi in altra guisa,
per l’esattezza quella di bambino.
 
Venivo giorno e notte a salutarti 
col rischio di sentirmi inopportuno
intento tu ad occuparti d’altro.
 
Invece mi sei stato sempre amico
le braccia aprendo ai miei umori,
poesia tu ed io sognatore.
 
Parliamo di futuro, questa volta,
dei nuovi sogni dai colori strani
intanto che l’azzurro mi trattieni. 
 
 
 
 
 
 
Dedicata al mare
Sembrerebbe, leggendo, che io abbia rivisto il mio mare, dopo tanto tempo.
No, in questa stesura ho solo immaginato di rivederlo ed è probabile che, quando ciò riaccadrà, gli parlerò allo stesso modo.
Scrivo per registrare emozioni vissute ed emozioni da vivere e con la speranza di trasmetterle ad altri.
Con simpatia e gratitudine verso chi si imbatte in questa lettura.
 

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