INCIPIT

ritratto di ROBBY

“Lulù dormiva nuda….” Cristiano, lette le prime parole del libro che si stava accingendo a leggere non proseguì oltre. Era capitata in casa, non sapeva bene come, una copia di un libro di racconti di un autore del quale non sapeva praticamente nulla, a parte il fatto che dal nome si capiva che fosse francese; non provava certamente simpatia per i Francesi, che considerava tutti dei libertini mangiapreti, ma non avendo null’altro da leggere - aveva letto da cima a fondo tutti gli articoli dell’ultimo numero di Famiglia Cristiana - aveva fatto di necessità virtù. Quella frase confermava tutte le idee che Cristiano si era venuto via via formando sui Francesi: erano davvero un popolo di libertini mangiapreti, per di più regicidi, che con la loro blasfema rivoluzione avevano corrotto il mondo intero, e che con Napoleone erano giunti fino ad imprigionare, di fatto, l’allora Sommo Pontefice. Cristiano non era certamente un liberale, e non poteva essere altrimenti, considerato l’ambiente nel quale era nato, cresciuto e formato: i suoi genitori - che Iddio li abbia in gloria - erano stati dei fanatici integralisti religiosi, che avevano fatto della sessuofobia, a parte l’esteriore formale partecipazione alle manifestazioni del culto, la principale guida della loro religiosità. Essi si erano conosciuti frequentando una congregazione particolarmente retriva, nell’ambito della quale avevano poi proseguito uniformandosi alle regole dettate da un sedicente “reverendo”, un esaltato direttore spirituale, che quasi sembrava aspirare al martirio, quasi un novello Savonarola. Tutte le frequentazioni della famiglia di Cristiano si erano sviluppate in quella specie di setta, che non si era sciolta neppure dopo la morte del loro guru, là avevano stretto le loro amicizie, in particolare con una famiglia che abitava nell’appartamento adiacente del medesimo palazzo. Le vicinanze, sia spaziali che ideologiche, avevano fatto sì che le due famiglie avevano costituito praticamente una comune, e Cristiano aveva condiviso infanzia ed adolescenza con Santa, la figlia dei vicini, di poco più di un anno più giovane di lui, Per i quattro genitori era naturale che, raggiunta l’età giusta, i due ragazzi si sposassero, e così naturalmente avvenne. All’epoca della lettura di quelle tre parole, la coppia aveva ormai trascorso la maggior parte della propria vita comune: erano ormai due coniugi attempati, che si barcamenavano nella routine quotidiana, non particolarmente peggiore di tante altre, se però si esclude il profondo dolore causato dalla rivolta del loro unico figlio, che un bel giorno aveva detto basta a quella vita consumata nel terrore del peccato e nell’automortificazione e se ne era andato via, non si sa dove, senza più dare notizie di sè. L’episodio della lettura non era stato senza conseguenze per Cristiano: naturalmente non la riprese lì dove l’aveva repentinamente interrotta - tra l’altro il libro era immediatamente finito nella spazzatura - ma quelle tre parole cominciarono a fare capolino nei suoi pensieri, e più tentava di esorcizzarle, più gli si ritornavano in mente. Ben presto divennero un’ossessione: “Dormire nudi, che abominio, come si può diventare così simili a degli animali, non avere più rispetto per il proprio corpo, fatto a somiglianza di Nostro Signore. E scriverne, poi, diffondendo l’immagine lasciva di una donna nuda!” E piano piano, poco alla volta, le parole scritte si dissolvevano, lasciando spazio alla visione confusa di una donna nuda, che peraltro non aveva mai visto: anche i rapporti con Santa, sempre assai rari in verità e da parecchio ormai non più praticati, si erano sempre vissuti come colpe, cedimenti al vizio, abomini da perpetrare al buio, con rapidi scostamenti degli indumenti da letto, e sempre con il pensiero, se non l’ntenzione, di dare inizio ad una nuova vita. Alla fine smise di cercare di allontanare questi pensieri, al contrario continuava a suscitarseli intenzionalmente, quasi la rivincita di un sessualità conculcata per tanto tempo; inevitabilmente subentrarono rimpianto e commiserazione, poi anche collera per le crudeli privazioni e per i malsani condizionamenti dei quali era stato vittima, ed infine il doloroso senso di pena per ciò che non era stato, ed ormai non sarebbe più potuto essere. Lo angosciava l’idea di aver costretto anche Santina, che amava sinceramente, a condividere con lui quel deserto dei sensi, a non scoprire insieme la dolcezza ed il patimento della passione, anche se tali angosce erano mitigate dalla consapevolezza che anche lei era stata educata alla mortificazione dei sensi. Ma ciò che improvvisamente più di tutto rimpiangeva era la rassicurante sensazione di intimità e confidenza che ora credeva, sapeva, dovesse nascere dallo stringersi, nudo, al corpo nudo della persona amata, sentendo premere sulla propria pelle il ritmo del suo rilassato respiro. Ma forse non era ancora troppo tardi per vivere queste sensazioni, e fù così che una sera a letto, prima di addormentarsi, si tolse il pigiama e le disse: “Per favore, togliti la camicia da notte e abbracciamoci, core a core, come se fossimo ancora due sposini”. “Ma sei forse impazzito? Alla nostra età, come due sposini? Non credi che avresti dovuto chiedermelo tanto tempo fa, quando lo desideravo tanto?”

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Gradimento

Divertente, anche perchè si

Divertente, anche perchè si cita Famiglia Cristiana come giornale retrivo e bacchettone, beh non lo era una volta, per quel che riguarda la sessualità, e meno che meno lo è oggi considerata la svolta di Francesco con l'ultima enciclica. In realtà su questi temi la confusione e l'incertezza regna sovrana all'interno della Chiesa. 

Il brano è comunque ottimo. Un saluto

 

ritratto di ROBBY

RISPOSTA

Grazie, Ellebi, per il commento favorevole.

Per quanto riguarda Famiglia Cristiana, come puoi capire non sono molto informato, a parte il nome. In effetti l'ho usata perché è l'unica rivista che conosco, e mi dispiacerebbe averla, senza intenzione, diffamata. Comunque ritengo che con l'attuale Papa eventuali posizioni retrive si siano molto ammorbidite.

Mi dispiace per la lettura probabilmente difficile: ti giuro che i punti a capo erano tutti al loro posto nell'anteprima, ma con il salvataggio non si è mantenuta la formattazione.

Saluti, ROBBY