Sardegna in quarantena

ritratto di Nerosangavinese

Leo nel piazzale davanti alla scuola elementare aspettava che suonasse la campanella che annunciava la fine delle lezioni,  c’erano tanti genitori ad  aspettare l’uscita dei figli e che schiccheravano allegramente,  ma lui rimaneva in disparte perché non aveva legato con nessuno.  Poi finalmente il suono della campanella, i bidelli aprono le porte d’ingresso della scuola e tanti bambini iniziano ad uscire  avviandosi  verso i loro genitori. Leo guardava in mezzo a quella confusione ma non riusciva a vedere Sofia, iniziava un po’ a preoccuparsi ma poi con sollievo la vede uscire da un folto gruppo di bambini di seconda elementare  e venire verso di lui e abbracciarlo,poi  le prende la mano e si incamminano verso la macchina. “Zio ho preso Brava in Italiano!”, dice entusiasta la piccola, Leo risponde contento, “dai? Mi fa piacere”, “Ho fame!”, “si adesso prendiamo qualcosa in quella nuova rosticceria che hanno aperto in via Roma …” , poi proseguire, “zio ha fatto il turno di notte a lavoro quindi stamattina mi sono riposato e non sono potuto andare a fare la spesa, a scuola ti ha portato la signora Mara o la figlia?”, la bambina risponde, “oggi la figlia! Zia Maria non stava bene aveva la febbre”.  La bambina sale nella vecchia macchina che lo zio aveva trovato qualche tempo fa a Santa Laura e che oramai era diventata la loro macchina, “zio da quanto viviamo assieme?”, l’uomo mette in moto la macchina con il solito sistema di unire i due cavi sotto il volante, poi riflette e risponde, “credo quattro mesi circa …”, chiede la bambina incuriosita, “quanti sono quattro mesi in giorni?”, “mha!  Più o menooo  … mmmh! Centoventi giorni credo, giorno più o giorno meno dipende se i mesi sono di trenta o di trent’un giorni”, “perché ci sono mesi di trenta giorni e altri di trentuno ?”, “A Bhooo! Zio non lo sa, forse ve lo diranno a scuola, prova chiedere alla tua maestra”,  la bambina domanda ancora più incuriosita, “sai perché  febbraio ne ha vent’otto di giorni? Perché non hanno fatto tutti i mesi di trenta giorni?Invece di farne alcuni di trenta e latri di trent’uno e uno di ventotto ?”,  Leo iniziava ad essere un po’ infastidito da tutte queste domande, soprattutto perché non sapeva cosa rispondere, “Non lo so Sofy … Mi dispiace ma non so che dirti, chiedilo alla maestra … “, “Come nascono i bambini?”, l’uomo risponde imbarazzato, “Non è facile da spiegare”, “dai va bene lo chiedo alla maestra”, risponde la bambina pensierosa e delusa che lo zio non poteva dare una risposta.

La macchina si ferma davanti alla rosticceria, Leo spegne il motore e scendono dall’auto, capisce subito che anche se la serranda è alzata il negozio è chiuso, “caz… Ehm! Cavolo è chiusa, ma ieri era aperta porca put … miseria!”, “zio lo capito che stavi per dire due parolacce”, la bambina si mette a ridere.  “Leo si guarda in giro per vedere se c’è qualche negozio di alimentari o anche un bar dove mangiare, poi vede che il bar Sidex  è ancora aperto nonostante era l’una passata, “Vieni Sofy andiamo in quel bar, forse gli è rimasta qualche pizzetta o tramezzino, ci prendiamo anche una Block Cola”, la piccola da la mano allo zio e attraversano la strada ed entrano nel bar. Giovanni il barista saluta Leo, “Welà che ti porta qui a quest’ora Leo!”, “e te  Giò ancora aperto?”, “Si sto a  pulire e risistemare il magazzino di dietro … E chi è questa bella signorinella?”, la bambina un po’ imbarazzata risponde, “mi chiamo Sofia … piacere”, “Che simpatica signorina educata!”, risponde allegramente il barista.  “Giò abbiamo fame che ti è rimasto, l’uomo guarda il bancone con la vetrina espositiva, “vedi mi sono rimaste due focacce farcite con melanzana e prosciutto cotto, e una focaccia con mozzarella e salame … “, “Ok io prendo quella con la melanzana e tu Sofia quella con il salame va bene?”, “Siii!”, risponde con entusiasmo la bambina, il barista gli  serve i panini, poi chiede, “da bere?”, “due Block Cole!”, “mi spiace Leo ho solo birra e per la piccola una fantasy gusto arancia … “, Leo non voleva bere birra, “due fantasy andranno benissimo!”.

Leo e la piccola Sofia mangiavano nel lungo bancone del bar, intanto il barista accende la televisione e mette il canale Ret3,  le immagini trasmesse mostrano il telegiornale regionale con una giovane   giornalista che racconta i fatti del giorno, “ … una grande piaga ha colpito la nostra isola negli ultimi tempi, le autorità locali non sanno dare delle risposte certe,  ma è sicuro che se non si risolve il problema tutta l’isola potrebbe essere messa in quarantena dal governo nazionale e tagliata fuori dai collegamenti con il continente, con una nota, da quanto ci fa sapere il ministero della sanità,  saranno  istituiti  quattro zone franche nelle città di Karalis, Tartari, Orofino e Nauro,  tutti i cittadini non  infettati dal Blue Virus potranno trovare ricovero.  Per chi invece ha contratto il virus dovrà recarsi immediatamente presso i centri di igiene pubblica della Esl nel  proprio territorio o presso quelli privati messi a disposizione della Cyndarella Corporation, in questi presidi gli infettati  troveranno  cure adeguate … Le autorità ci fanno sapere anche che chi avesse contratto HRV  non deve assolutamente ignorare la malattia in quanto è molto contagiosa e provoca alterazioni comportamentali, portando alla pazzia se non si interviene in tempo … ”.  Improvvisamente Leo chiede a Giovanni, “com’è che la rosticceria è chiusa a quest’ora?”, il barista intanto si era messo a lavare i bicchieri e in tono distratto risponde facendo spallucce, “bho! non è che ci ho capito molto, ma sembra che la signora Matilde la titolare abbia contratto il blu virus qualche giorno fa, poi ieri quelli dell’ Esl allertati dalla figlia, preoccupata per le sue condizioni, sono andati a casa sua  a prenderla e l’hanno portata via,  da quanto mi hanno detto alcuni clienti sembra che si sia avventata sui sanitari dell’ Esl e che abbia cercato di morderli, dicono che era fuori di testa e piena di lividi in tutta la faccia, insomma non so dirti di più …”.

Leo e Sofia escono dal Bar, attraversano la strada e si avviano verso la macchina parcheggiata, l’uomo era sovrappensiero quando la bambina si ferma e  stringe la mano, “zio quell’ uomo mi fa paura!”,  poco distante dalla macchina c’era un ragazzo che camminava verso di loro ciondolando ed emettendo gorgoglii dalla bocca, il viso era tutto livido come se qualcuno l’avesse bastonato, Leo lo guarda stupito, aveva già visto solo un'altra persona ridotta in quelle condizioni, la sua vicina di casa qualche tempo fa, “Sofia forse è meglio che ci allontaniamo da quel ragazzo …”, attraversano nuovamente la strada,  Leo non voleva incrociarlo, ma anche dall’altra parte del marciapiede c’erano altre persone che si dirigevano verso di loro con il viso tutto livido e quel verso gorgogliante che esce dalle loro bocche, nel gruppo Leo nota due donne e tre uomini di cui uno anziano, “mi fanno paura!Anche la mia mamma faceva così!”, Leo trascina la bambina verso il bar ma le porte erano chiuse, inizia a bussare ma Giovanni doveva essere tornato nel magazzino a sistemare e non li sentiva, trascinandosi la bambina appresso attraversano nuovamente la strada cercando di raggiungere la macchina, il ragazzo l’aveva appena superata ma accortosi di loro li guarda e dalla bocca esce una specie di ringhio e si avventa su Leo che riesce nel frattempo ad aprire una  portiera della macchina  ed a infilarsi dentro con la bambina e chiudersela dietro di se., il ragazzo inizia a dare pugni sul vetro della macchina e il rumore che provoca attira il gruppetto che circonda la macchina ed iniziano a dare pugni sul parabrezza e sulla carrozzeria. Leo dai sedili di dietro si sposta nel sedile del lato guidatore e da sotto il cruscotto prende i fili per mettere in moto la macchina che subito si mette in moto, poi si siede e impugna il volante, schiaccia l’acceleratore travolgendo una delle donne del gruppo e a velocità allontanandosi da loro in direzione della sua casa.  “Zio cosa volevano quelle persone da noi? Perché erano così arrabbiate?”, chiede disperatamente la bambina, “non lo so, forse erano dei drogati di merda  … “ risponde l’uomo incerto ma allo stesso tempo arrabbiato.

Leo parcheggia la macchina davanti all’ingresso della palazzina, aiuta a scendere la bambina e si avviano all’ingresso, improvvisamente dalla porta del piccolo condominio incrocia la famiglia che abita nel terzo piano, marito, moglie e due ragazzini di dieci e tredici anni, portavano con se valige e diverse buste dove si scorgevano alimentari e bottigliette d’acqua, a l’uomo dava l’impressione che stessero partendo in fretta e furia. Mentre salivano le scale incrociano altre persone degli appartamenti del secondo e quarto piano che sembrava stessero scappando dalla fretta di scendere le scale, tutti con valige e buste con alimentari. Leo incuriosito e allarmato chiede ad un ragazzo che insieme ai suoi genitori incrocia nella rampa di scale e che si stava affrettando  a lasciare il condominio, “scusa ma che sta succedendo, perché scappate tutti?”, il ragazzo risponde un po’ confuso, “alla televisione hanno detto di abbandonare subito Sangaimo e di recarsi in uno dei centri sanitari della CyCorp o in una zona franca, sembra che ci sia una infezione tipo zombi o qualche cosa del genere … “, una voce maschile dal basso chiama il ragazzo , “Jimmy sbrigati porca bestia!!!”.

Entrati nell’appartamento la piccola chiede, “zio posso guardare i cartoni animati?”,  indeciso Leo risponde, “aspetta che prima voglio vedere cosa dicono al telegiornale di  Ret24”, accende la tv, “ … ripetiamo per chi si è messo in ascolto solo ora … “, la giornalista in studio dal tono della voce sembrava molto preoccupata, “ … l’isola di Sardegna  è stata messa in quarantenatutti i paesi e i centri abitati della seconda grande isola devono essere evacuati, sono state istituite quattro zone franche dove chi non ha contratto il blu Virus potrà recarsi per trovare soccorso, le zone sono nelle città di Karalis, Tartari, Orofino e Nauro, mentre chi ha contratto la malattia dovrà non deve assolutamente ignorare la malattia e recarsi in uno dei centri sanitari della CyCorp e dell’ Esl.  Fatte scorta di acqua, cibo e medicinali, evitate i contatti con chi è già infetto, il virus è molto contagioso, le persone che hanno contratto il blu virus hanno alterazioni comportamentali, evitate di farvi morsicare da loro, se ciò accadesse allontanatevi se siete con un gruppo di persone o vostri familiari e recatevi subito in uno dei centri sanitari e comunicatelo riceverete subito le cure adeguate … “,  Leo guarda la piccola Sofia che si era messa a giocare con una bambola, poi annuncia “prepariamoci Sofy  dobbiamo andarcene da qui!”. 

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