UOMINI DAL PASSATO CAP. 18°

ritratto di gabriella de arcangelis

UOMINI  DAL  PASSATO

CAPITOLO  18°

 

<< Sei certa Miriam ? >>

<< Assolutamente certa Alessio. Quando ho toccato quel panno ho perfino pensato quanto l’avessero conciata bene visto il risultato. Che delusione però. Non posso dire di essere convinta che il passaggio spazio temporale esistesse davvero, ma mi piaceva immaginare che io stessi interagendo con… con i miei antenati, ma proprio ante, ante, antenati>>

<< E cosa ne pensi di quelli “ nuovi “ che abbiamo visto ? >>

<< Ecco … faccio tilt Alessio. Non lo so cosa pensare, forse … che dici, il  “mago“ potrà aiutarci ? >>

<< Non credo proprio, ammesso che lo si possa rintracciare >>

<< Sappiamo come si chiama, sappiamo che sta collaborando a girare un film in Croazia … perché non dovremmo rintracciarlo ? >>

<< Ritorna a quello che ci ha detto Massimo – prima tanto entusiasta e poi nega ogni possibilità – più o meno ci ha detto così, no ? Poi considera con quanta fretta se ne è andato >>

<< Smascherato da un’ascella depilata ? nel senso che ha combinato lui tutto questo pasticciaccio ? >>

Alessio si fermò in una piazzola di sosta e si volse verso Miriam.

<< E se fosse così ? ipotizziamo : per motivi che ancora ignoriamo, il Diomedi si inventa tutto, l’apparizione dello spazio temporale a seguito di un forte accumulo di elettricità, la comparsa di uomini preistorici, scrittura delle comparse … lui è inserito nel mondo del cinema, non gli sarà stato difficile assoldarne qualcuna, neonato compreso >>

<< Ma perché ? lavora, guadagna bene … e perché coinvolgere anche il professore Massimo Del Monte ?  ma soprattutto, perché una persona con una cultura, un’intelligenza come il professore ha creduto nella possibilità di interagire con un passato così remoto ? >>

<< Tre punti interrogativi grandi come l’universo … allora – guadagna bene – hai detto, è vero, ma non ci scordiamo che viene da un piccolo circo di periferia dove faceva l’illusionista. Proprio il fatto di guadagnare molto gli ha accresciuto … vogliamo dire l’appetito ? coinvolgere Massimo … beh, gli serviva la persona nota, conosciuta, la persona che potesse avallare anche l’impossibile. Perché Massimo gli ha creduto ? Massimo è … cioè, era una persona colta, intelligente è vero, ma è pure vero che era abbastanza ambizioso e che non si fermava davanti alle sfide. >>

<< Però tutto è cominciato con Giovanni, il raccoglitore di funghi di una frazione come Vallicelle e che non è stato il Diomedi a convocare Massimo, ma noi >>

<< Il dubbio mi è venuto Miriam. Io chiamo Massimo, gli racconto per sommi capi l’accaduto e lui addirittura sposta dei convegni, li organizza qui a Feltre per venire ?  >>

<< Cioè … era già stato contattato dal mago ? >>

<< Lo so che forse sto creandomi un film mentale, ma … se fossero stati d’accordo ? >>

<< Alessio … che bisogno aveva Del Monte di “ sporcarsi “ con un falso simile. Sono più propensa a credere che … sì, che Del Monte credesse nell’impossibile, cioè che potesse studiare l’impossibile dimostrandolo possibile. Lo hai appena detto, Massimo Del Monte era ambizioso. Provare che tra noi ed il passato, probabilmente anche con il futuro, il passo fosse fattibile … ti immagini che ritorno di importanza, che gloria imperitura ? >>

<< Ambizioso, ma intelligente, colto … ma, dai Miriam, credere di poter provare l’esistenza di spazi temporali >>

<< A parte il fatto che solo nei primi anni del 1900 che un uomo potesse calpestare il suolo lunare … altro che fantascienza ! E poi ? oggi la Luna è come una gita fuori porta, abbiamo fotografato Marte, Giove … ma allora a cosa debbo la tua domanda di prima “se fossero stati d’accordo”, d’accordo per cosa ? >>

<< Ti dico una cosa, ma ti prego di tenerla per te a meno che le circostanze non ci obblighino a renderla palese … più o meno un anno fa Massimo mi confidò che non gli erano stati rinnovati contratti per programmi televisivi e che l’Università non gli avrebbe finanziato altri viaggi. Era seriamente preoccupato. Aveva risparmi, ma per quanto sarebbero durati ? insomma la famigerata “crisi” stava colpendo anche lui. Massimo non dava molta importanza ai soldi, amava le sue ricerche sui fossili, ma amava anche vivere e per vivere un po’ di soldini servono>>

<< Soldi … solo e sempre soldi … ci credo, ma non sono convinta. Sono convinta, ma non ci credo >>

<< Senti “ Amleto “, intanto torniamo a Vallicelle, poi cerchiamo di contattare Diomedi, poi … faremo 2 + 2, ok ? >>  

Al piccolo commissariato, Alessi e Miriam trovarono anche Gatti e Lo Popolo, anch’essi appena tornati da Feltre.

Alessio non fece mistero con i due dei loro discorsi e dei loro dubbi ed alla fine Gatti << Dobbiamo svolgere le indagini su fronti diversi, ma che alla fine convergeranno in un’unica soluzione : il colpevole di tutto. Alessio, lei e Miriam potreste dedicarvi alla ricerca dell’illusionista, tu Lo Popolo al controllo del territorio. Hai abbastanza uomini per rovistare sia i boschi intorno a Prato Fiorito che quelli intorno a Vallicelle ? >>

<< Non solo li ho, ma la pratica che abbiamo in materia ci permetterà di rovistare i boschi a dovere, credimi >>

<< Bene, attivati subito. Io ed i miei penseremo agli abitanti di Vallicelle … chiederemo in giro coinvolgendoli, primo tra tutti Giovanni. Il tutto in due giorni a partire da ora. Poi ci ritroveremo qui relazionandoci a vicenda e vedremo di poter trarre qualche cosa di concreto. Ah, i cellulari, sempre accesi per favore >>

<< Dalle video altre novità ? >> chiese Alessio

<< C’è di alquanto strano … >> rispose Lo Popolo << … che le video continuano a mandare immagini … non so bene come definirli, ma quei, chiamiamoli, trogloditi continuano a “ passeggiare “ … guardate voi stessi … >> Lo Popolo girò verso i due lo schermo del suo PC << … ecco … passano e ripassano … raccolgono frutti di bosco, bacche, rametti … prima, quelli falsi, apparivano e scomparivano, questi … scompaiono ? non lo sappiamo compaiono ? non lo sappiamo >>

<< Sicuramente capitano, dopo il vostro rovistare, saprete darci una risposta >> rispose Alessio.

Per due giorni tutti si attennero al programma, ma al ritorno nessuno dei quattro aveva risposte concrete.

<< I boschi … >> relazionò Lo Popolo << … sono perfetti. Abbiamo trovato solo pochissime trappole di qualche cacciatore di frodo, ma niente di più. Anche il sito monitorato dalle video non presenta nulla di, diciamo, sospetto >>

<< Io ho chiesto, interrogato, parlato praticamente con tutti gli abitanti di Vallicelle, Giovanni compreso. Quest’ultimo è uscito pochissime volte a far funghi, sempre in compagnia e non ha più visto nessuno. E’ anche dispiaciuto, è stato il primo ad avvistarli ed ora neanche un’ombra. Voi?>> chiese Gatti ad Alessio e Miriam.

Fu Alessio a rispondere per entrambi << A Feltre, il nostro illusionista si è fermato per molto poco, però una pur piccola novità l’abbiamo saputa>>

Miriam continuò << Abbiamo chiamato il regista del film per il quale il Diomedi stava curando gli effetti speciali e … >>

<< …e ? >> risposero in coro sia Lo Popolo che Gatti, Miriam continuò

<< …e non è tornato lì. Il regista era alquanto contrariato. Ha dovuto interrompere le registrazioni. Lo ha chiamato e gli ha detto che avrebbe prolungato la sua assenza per almeno un altro mese, ma non ha saputo dirci altro. L’illusionista non ha detto dove sarebbe andato. Loro sapevano che era qui, da noi, ora non sa darsi un’altra risposta >>

<< Io dico … >> riprese Gatti << … sono commissario di una frazione, non succede mai nulla se non qualche gattino smarrito, mi capita la possibilità di risolvere una situazione che prometteva bene per Valicelle … una rinascita per il posto … turisti, titoli sui giornali ed invece ? una balla clamorosa, un omicidio eccellente ed ora una sparizione misteriosa … c’è da stare allegri, ah sì, proprio allegri ! >>

<< Io direi di concentrare le indagini sull’omicidio, in assoluto la cosa più importante >> propose Lo Popolo, ma Alessio << Io, invece, suggerirei una giornata di vacanza >>

Lo Popolo lo guardò come se avesse visto, lì davanti a lui, uno dei trogloditi. Gatti sgranò gli occhi e << Ho sentito bene ? una giornata di vacanza ? >>

L’unica a non battere ciglio fu Miriam che rispose << Avete capito bene e, personalmente, approvo. Siamo tutti confusi, abbiamo la mente in confusione totale… uno stop non può che farci bene. Non è che dobbiamo darci alla baldoria, dobbiamo riflettere, riordinare le idee … ma farlo in modo rilassato. Io, ripeto, approvo >>

Il silenzio scese tra loro.

Silenzio di stupore da parte di Lo Popolo. A tutto avrebbe pensato, meno che ad un giorno di … vacanza.

Silenzio quasi scandalizzato da parte di Gatti. Tanta carne sul fuoco e la proposta era un giorno di vacanza ?

Silenzio ammirato da parte di Miriam. Alessio aveva fatto una proposta che poteva sembrare quasi assurda, ma Miriam sapeva che anche una sola giornata di stop avrebbe sicuramente portato, se non proprio alla conclusione del caso, molto vicino alla parola “fine”.

Gatti era completamente elettrizzato sentendosi finalmente “commissario di polizia “ a tutti gli effetti, non avendo mai casi eclatanti tra le mani.

Lo Popolo considerava il suo lavoro un’eterna vacanza, in mezzo ai boschi, agli animali, alla natura.

Miriam ed Alessio venivano da una città come Venezia, dove il male ed il bene si incrociavano quotidianamente, dove ogni giorno era una sfida, un combattimento. Loro sapevano che interrompersi al momento giusto era l’unico modo per comprendere meglio il tutto.

Quel silenzio così strano, pesante, quasi compromettente, ad un certo punto si interruppe e fu proprio Gatti a farlo << … uff … e va bene, forse ha ragione lei ispettore, ok, prendiamoci un giorno di pausa, ma dopodomani ci si rivede qui e ci confrontiamo e … daremo battaglia. Intesi ? >>

Quando il gruppetto si sciolse si era fatta l’ora di pranzo ed Alessio propose << … un ristorante appena fuori Feltre … guarda Miriam, questo dépliant l’ho preso al bancone del bar dell’autogrill di Bartolo. Che ne pensi ? >>

<< Penso che un ristorante vale un altro ed io ho fame … andiamo ? >>

Il ristorante prometteva bene.

Non era molto affollato, ma chi già sedeva ad un tavolo aveva davanti a sé piatti ricolmi di cibo che mandava un profumo accattivante.

Alessio scelse un posto << Va bene qui Miriam ? >>

<< Va benissimo, basta che si mangi. Questi due giorni abbiano quasi fatto la fame >>

<< Esagerata ! >>

<< Esagerata ? lo sai cosa ho fatto questa notte ? mi sono alzata, ho aperto il frigo bar e mi sono attaccata alle merendine >>

<< Ah, ah, ah, ecco perché hai sempre voluto stanze separate >>

<< Questo è un altro discorso, ma … ordiniamo ? >>

 

 

                                                 … continua …    

 

 

  

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