Madame Felicità

ritratto di Aurelio Zucchi
 
 
 
Mi fu detto da non ricordo chi
che la felicità in fondo non esiste,
chiusa com’è in lampi ‘sì veloci
da non vederne mai i traccianti,
smarrita prima ancora d’esser cosa
tra le febbri d’un qualsivoglia pugno.
 
Per di più, mi venne poi raccomandato
di non ingurgitar profumo seducente
che sbanda all’improvviso sulla testa 
giacché vigliacco e lesto si dilegua 
al primo accenno del mutar di vento,
al primo domandarsi che cos’è.
 
Non c’è, pertanto, Madame Felicità
se tutto cade e tutto ricomincia
appena il mio sorriso prende forma
e ancor prima di veder la scena
come un mancato re lui si dispera 
e rientra in cella a riscontar la pena!
 
 
 
 
 
*
(Anno di stesura 2006)

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Gradimento