Lettera di una figlia al padre e alla sorella

ritratto di Sara Tagliaferri

LETTERA DI UNA FIGLIA AL PADRE E ALLA SORELLA

Ciao papà, ricordo da bambina quando uscivi di casa e io ti chiamavo con il nome di un frutto e continuavo a salutarti, ero piccola e la cosa mi divertiva molto, ricordo quando rompevo le palle per venirti in braccio e che ti dicevo che eri l'uomo più bello del mondo e che da grande avrei sposato te, ero bambina e ti vedevo il mio eroe, tu e la mamma eravate il mio mondo... poi crescendo qualcosa di negativo mi ha presa, la voglia di stare con gli amici, credevo che fossero loro la mia famiglia perché voi non mi lasciavate uscire perché ero piccola, ma non capivo che lo facevate per me, diventano adolescente, testarda e spesso e volentieri cattiva, era come se non volessi volervi bene... ogni cosa che mi dicevate la prendevo come una provocazione invece che come un consiglio, ero stupida... mi ero allontanata da voi, e la mamma stava male... e io scappavo, avevo paura di volervi bene perché volervi bene implicava vivere tutto il dolore di una madre che stava per andarsene e di un padre che stava per perdere la donna che amava, io stavo male e non riuscivo a sopportare di vedere tutto quel dolore... mi allontanavo... la mamma è morta... ho sentito un vuoto insormontabile dentro, un apatia che lentamente mi dominava, ma sentivo il tuo dolore e la cosa mi distruggeva, così la mia paura aumentava e io scappavo sempre di più, i sensi di colpa per esservi stata distante piano piano nascevano e crescevano fino a divorarmi e le amicizie erano quelle che erano... così mi sono persa papà, fino a quando un giorno ho capito tutto. Ho capito che io avevo paura di tutto il bene che vi volevo perché mi faceva sentire vulnerabile, ho capito che con il mio atteggiamento io vi avevo allontanato, delusi, feriti, disprezzati, e ho capito che le uniche persone al mondo che contano davvero eravate voi, ma l'ho capito tardi... la mamma non c'è più... quante cose farei se potessi tornare indietro, un giro in centro con lei, tante foto, le parlerei come ad un amica, perché la mamma è la vera migliore amica, e tu papà sei il mio migliore amico, sei la persona più importante che ho insieme all'Elena, voi siete le colonne portanti della mia vita, non mi giudicherete mai, non mi direte mai una cosa solo per ferirmi ma per aiutarmi, mi perdonerete sempre e soprattutto mi capirete sempre... quindi io posso solo chiedervi scusa per certi momenti che vi ho fatto passare, di preoccupazione, di paura, di delusione... io spero che voi in me abbiate anche visto del buono e che abbiate capito che ero accecata dalla rabbia, dalla frustrazione, dai sensi di colpa, per avere capito di avere sbagliato tutto nella mia vita, di non aver valorizzato ciò che davvero è importante e voglio dirvi cosa penso di voi, papà, tu sei una persona meravigliosa, sei speciale come uomo proprio, sei comprensivo, gentile, onesto, sai sacrificarti per le cose importanti, sei un uomo pieno di forza di volontà, sei davvero un modello per me da seguire e stimare, mi hai sempre cercato di trasmettere cose buone e positive, anche se prima io non capivo, ora io ti ringrazio, perché sei davvero il padre migliore del mondo e sei un uomo stupendo, sia dentro che fuori e chi non vede questo in te è cieco e stupido, hai i tuoi difetti anche, ma apprezzo anche quelli, perché sono ciò che rende il tuo carattere quello di un padre, sei testardo... ma alla fine hai sempre avuto ragione, su tutto... e ora posso dire che sei ancora il mio eroe... e tu oka, per me sei stata in parte una madre, devo dirlo, hai tirato fuori le palle, hai tenuto unità la famiglia, hai dimostrato una maturità rara, sei determinata, dolce, sei di ferro oka, non ti butta giù niente e cavolo, io vorrei prendere esempio da te, perché hai la mia stima, ma non riesco ad essere così forte e spesso sbando e tu sei sempre li a ricordarmi che c'è una strada giusta, pronta a perdonarmi per tutto e mi dimostri che mi vuoi bene sempre, sei la mia migliore amica, sei un dono eio ringrazio di averti come sorella, probabilmente se non fossimo sorelle non ci supporteremmo

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