Mi vogliono portare via la zia Pia

ritratto di LMConforti

Frugo nel portaombrelli, prendo la chiave, armeggio, spingo la porta, la richiudo con un colpo di culo.

So organizzarmi con ordine in cucina. Appoggio le verdure nel lavandino, metto la polvere di purè nel latte  e per il resto invento.

Dopo poco lo sento scendere le scale  e poi un  leggero colpire con le nocche: - Luigino posso entrare?

-Ed entra! La chiave l’ho scordata sulla porta!      E così il Pinzetta  si siede  sul divano e in silenzio  mi guarda trafficare.

-Hai qualcosa da obiettare sul menù?

-Oh no Luigino, no.  Soltanto …

-Soltanto cosa?

-Nel purè non ci metterei la carota. Non mi fa digerire … E un po’ meno formaggino, se non ti dispiace.

-Senti Pinzetta, sto cucinando per la zia Pia, non per te.

- Luigino, devo rimproverarti. Non sai più cos'è la parola ospitalità.

-Va bene!  Nel ripiano basso della credenza ci trovi i tovaglioli. Nello scolapiatti  i piatti e i bicchieri. Intanto, mentre tu apparecchi e dai un'occhiata alla pentola,  vado di là dalla zia.

La zia è rinfagottata in un angolo del grande letto.

Quanti scapaccioni da quelle mani raggrinzite!

Devo aprire una per una le dita per passarci la spugna e la salvietta.

- Siamo pronti per il pranzo! Ecco il tovagliolo, così non sporchiamo il pigiama. Ci soffio, calma che scotta!

La bocca grinzosa della zia assapora avida  il passato di verdure, il macinato con il prezzemolo, il purè di patate e carote.

-Ho portato del buon sangiovese. Però i dottori ...  i dottori? al diavolo i dottori!

Sollevo la testa della zia e la faccio bere in modo generoso.

I suoi occhietti di gattina brillano felici.

Dalla cucina arriva la voce mielosa del Pinzetta:

-Vieni Luigino che si fredda la minestrina!

Pulisco con cura la bocca della zia e lo raggiungo.

-Cosa c’è Pinzetta, perché te ne stai con il cucchiaio ancora arrotolato nel tovagliolo?

-Luigino, ascolta. Penso che qui si stia rasentando... l’accanimento.

-Pinzetta, vacci piano! La zia non ha più vent’anni, le gioie della vita si sono ridotte, ma ci sono ancora. Devi vedere come è felice mentre  l’imbocco. Altro che accanimento terapeutico …

-Cosa c’entra l’accanimento terapeutico? Luigino, hai travisato le mie parole. L’accanimento riguarda l’addebito statale.

Voglio essere più chiaro. Ci son regole precise. Se tu hai una casa devi versare  un contributo,  se io ne ho due, devo versare per due, se in più possiedo mettiamo  dei terreni c’è una tassa anche su questi. Il nostro Paese trae beneficio e sostentamento dal contributo di tutti. La zia Pia invece...  Luigino non fare quella faccia! Ma non lo vuoi capire che quando uno si ammala gravemente o nasce disgraziato, non può contribuire alla spesa pubblica e pesa, pesa, pesa sulle spalle di tutti noi.

-Lasciami perdere Pinzetta! So dove vuoi arrivare e non mi piace.  

-Ma Luigino, se non si provvede immediatamente, i costi per la sanità raggiungeranno cifre incalcolabili. Dobbiamo con urgenza mettere via le spese inutili!

-Le spese inutili? Sentimi bene Pinzetta! Se non ci prendiamo cura dei più deboli, che razza di  popolo rammollito siamo?

Pinzetta muove la testa a destra e a sinistra come un campanello.

-Come sei suscettibile, come sei irragionevole Luigino. Così non andiamo d’accordo …

Non vuoi proprio capire cosa significhi per la società sostenere  certi costi. Aiutiamoli a togliere il disturbo o almeno tassiamoli, questi poveri disgraziati! 

-I vecchi, i disabili e gli ammalati li consideri poveri disgraziati, boia di un malandrino!? Senti Pinzetta, dei tuoi vecchi fai quello che vuoi, ma i miei rimangono con me, chiuso il discorso  e dei costi, dei benefici e del capitale guarda cosa ne faccio!

- Luigino, stai esagerando. Se fai ancora quel gestaccio non vengo più a trovarti.

Ora esco da qui, ma alle quindici tornerò. Porterò con me un avvocato. Deve rendersi perlomeno conto di come la situazione sia venuta via via precipitando. La legge non può lasciare che una vecchia venga imboccata con tanto accanimento …   

-Eh? 

- L’avvocato verrà  per stabilire l'ammontare della tassa sul peso sociale di esistere…  Alle quindici. Tornerò alle quindici, d’accordo?

Non mi dà il tempo di rispondere. Le sue spalle strette scendono velocemente  le scale. Finalmente la porta è chiusa.

E adesso il telegiornale.

-Alla faccia della crisi e della Grecia in bancarotta! Hai sentito quanto guadagna al mese quel portavoce dei poveretti?

Io devo suonare tre anni per prendere uguale!

La zia si è assopita. Piano piano  risistemo la cucina e mi appisolo anch’io sul divano in attesa del rientro della badante.

-I portavoce dei poveretti, i presentatori,  i calciatori, la zia Pia ... C’è qualcosa che non mi torna …  

… Dlin, dlon! E’ il Pinzetta. Finito il riposino!

Con lui  un avvocato con tanto di foglio per cui  può  fare quello che gli pare come entrare nella camera della zia; la gira di qua e di là.

-Sono cinquantasette euro al mese. In tutto fanno seicentottantaquattroeuro iva esclusa. Se non paga ci portiamo via la zia Pia...

Questo è troppo. La mia furia ha raggiunto la tacca rossa.

-Guardi che sono pagabili in comode rate …

-Sparite all’istante o vi caccio a pedate! 

Pinzetta fa cenno all’avvocato. Escono in fretta dalla camera.

Prima di andarsene mi sussurra:

-Luigino, guarda che hai esagerato. Adesso me ne vado davvero e non tornerò mai  più, davvero vhé … finché non mi chiedi scusa!

 

 

 

 

Da "Racconti del povero me"

Gradimento

ritratto di Vecchio Mara

pungente...

l'amaro ritratto di un'umanità allo sfascio... piaciuto un casino, fa sorridere, amaramente ma fa sorridere... in fondo solo questo ci resta: riderci addosso... siamo gli insuperabili interpreti di quel grande spettacolo satirico chiamato vita.

Ciao LM

Giancarlo 

ritratto di LMConforti

In questo "spettacolo" si

In questo "spettacolo" si recita a soggetto e ognuno prende spunto dal vicino. Se i vicini si muovono, pensano e recitano allo stesso modo, non so se questo significhi decadenza. So soltanto che qualcuno ha interesse che sia così.
Mi sono perso in considerazioni personali, scusa. Grazie per il commento e auguri di una serena estate!