A DINO C. (n.c.)

ritratto di Gabriella

 

 

 

 

 

 

Pace non aveva

pazzo agli uomini

saggio ai cieli.

I secoli vagava

fra le risa del borgo

addosso …

 

* ...  e valli selvose

di limpidezza angelica

che cavalloni pietrificavano.

Nessuno volle fargli da madre:

né la donna che lo aveva partorito,

né la terra dove era nato.

Per questo cominciò a partire …

 

… e poi a tornare tra le inferriate del suo marchio.

Dove l’esistere divenne su un quaderno martoriato

Perso da due intellettuali programmati

 

Nudo si sentì fra una selva di mostriciattoli,

ma si ricreò alla stessa fontana

prima che la sua vecchia vita venisse ritrovata

 

 

 

 

*

I versi in corsivo sono tratti da Dino Campana

 

 

 

 

 

 

 

 

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ritratto di Gabriella

Sole freddo

 

 

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