Invettiva

L'invettiva non esplode, lievita nello stomaco e lo gonfia a dismisura; la parola non arriva, rimane solo un putrido e rancido veleno che accompagna l'ansia.

I pensieri si accavallano, l'agonia si fa lunga e intorno non ci sono altro che carcasse camminanti a cui rimbalzano sopra le parole, che non sentono nulla. I pazzi hanno ragione, basterebbe stare in pace su una amaca in una casa di fronte al mare. Costretto a vivere in una centrifuga di pensieri e scemenze potresti non distinguere gli esseri umani.

Allora avanti a parlare tra sordi, fare finta di interessarsi, curare la nostra bottega di cose inutili. Potresti uscire di casa nel cuore della notte e cacciare un urlo in cielo che nessuno ti chiederebbe: che cos'hai?

Solo rumori; clacson, motori, urla di chi si incazza per il parcheggio, di chi ce l'ha con il mondo, senza che nessuno si fermi a domandarsi: a cosa serve?

Tutti corrono da nessuna parte, tutti vogliono tutto senza motivo; così passa il tempo, senza che nessuno capisca di non essere vivo.

Non trovo nemmeno una storia che mi porti lontano, dopo aver sradicato tutte le erbacce per farmi entrare nella mia introspezione. Qualsiasi finale con inclusa la speranza è rinviato.

 

 

 

 

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Gradimento

ritratto di Lysi

bella questa filosofia dei

bella questa filosofia dei pazzi :-)

Ho voluto definire pazzi

Ho voluto definire pazzi coloro che vorrebbero vivere fuori dai caotici e monotoni schemi. Rileggendo questo breve scritto trovo tante imperfezioni ma è stato una valvola di sfogo.

ritratto di Lysi

e hai fatto bene, una specie

e hai fatto bene, una specie di pazzia lucida che per la gran maggioranza passerebbe per stranezza o isolamento....ma é  molto e tanto di più profondo e vero.

bye !