D’una canzone immagino l’onda

ritratto di Aurelio Zucchi
 
 
Nei giorni assassini in cui tu mi manchi,
d’una canzone immagino l’onda
invadere il cuore e, stretta ai miei fianchi,
andare a lambire le prime zone
di questa imperfetta anima in pena,
lontana anni luce dal godimento
di quella stasi voluta serena,
esente legittima d’accanimenti.
 
Tienimi con te, amore indifeso,
dentro le albe che precedi al risveglio,
in quei mattini di cielo sconnesso,
dentro i tramonti sperati nel meglio.
Paura mi assale al solo pensiero
di perdere il tutto che mi riempie,
di escludere il sogno da quel sentiero,
accesso alla vita che aspetto si compia.
 
 
 
2001

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Gradimento

ritratto di amitoiD

grandi spazi intrecciati,

grandi spazi intrecciati, figurazioni vigorose, spazialità senza limiti: con te si separano i Poeti dai semplici poeti.

ritratto di Aurelio Zucchi

Ti ringrazio per la lettura e

Ti ringrazio per la lettura e il commento