Incipit

ritratto di Claudio Di Trapani

Fra le tante cose che aveva avuto la fortuna di vedere -spiriti alati, navicelle spaziali, Lancillotti e Ginevre, unicorni ed elfi, pranzi principeschi, dopo quel viaggio si rese conto di aver lasciato sul pianeta Zucon lo spazzolino da denti. E fu allora che prese la decisione di non allontanarsi più da casa.

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Vide una donna con i tacchi a spillo e le forme procaci camminare sul marciapiede, e fin da subito comprese che non era una puttana. Lei non sbirciava  tra i finestrini aperti delle macchine degli uomini che sempre più spesso le passavano vicino, né discuteva coi lupi famelici in cerca di sesso facile che di tanto in tanto con una banale scusa la fermavano. A testa alta, caparbiamente, tirava avanti per la sua strada. Ma quando un poliziotto curioso le chiese i documenti, infilò una mano nella borsa, e impugnando una pistola sparò al militare. Un colpo al cuore e uno dritto al cranio. Forse si trattava di una terrorista o di una rapinatrice, ma di sicuro una puttana non era.

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Era un uomo qualunque, di quelli che quando li vedi fermarsi per la strada, anche per cinque minuti o più, magari sotto il sole d'agosto, ad un centimetro esatto di distanza da te, mentre aspetti l'arrivo di un taxi, non ti accorgi nemmeno che ti sta facendo ombra. Si trattava di un solitario. Per un breve periodo era riuscito a convivere con un cane di piccola taglia, e quando questi era deceduto, per chissà quale malanno (per noia, aveva pensato il suo padrone) aveva spartito il monolocale in cui soggiornava con un gatto siamese regalatogli da sua madre, oramai trapassata da un decennio. Per mestiere faceva il commesso. Lavorava in un grande magazzino della capitale, e i suoi colleghi nemmeno sapevano che si chiamasse Carmine. “Ehi tu...” -gli dicevano. Aveva39 anni oppure 50. Alle sette del mattino prendeva la metro, alla sette della sera sedeva a tavola, guardando la tele fino alle 23. Avrebbe dormito fino alle sei del giorno dopo, e poi via, il tempo di lavarsi e di fare colazione, finché le gambe lo avrebbero trascinato su un mezzo pubblico per portarlo a cento passi circa dallo store. Un giorno lesse su un giornale di una rapina ai danni di una gioielleria del centro. La descrizione dell'autore del crimine, comprensivo di identikit, gli calzava a pennello. Si trattava di un uomo paffuto, coi baffi, caucasico, alto circa un metro e ottanta, coi capelli brizzolati e il naso da Pinocchio. Decise di guardarsi allo specchio, con l'identikit del giornale in prossimità della sua faccia, e dovette convenire che la somiglianza con il ladro risultava incredibile. Il rapinatore indossava un Armani acquistato da poco, di recente commercializzazione, con in bella vista un delizioso cravattino nero al collo, come se il tale avesse accettato l'invito, magari galante, per una festa a cui avrebbe partecipato di lì a breve. Era entrato nel negozio, mostrando una pistola -una calibro 9 lucida lucida- e senza dire una parola, con la sola minaccia dell'arma ben visibile sotto la giacca, si era fatto consegnare una collana di perle del valore di trecentomila euro, conservata in cassaforte, che un commesso aveva aperto immediatamente dopo la promessa di beccarsi un proiettile in fronte. S'era fatto impacchettare il collier, pretendendo un nastrino di raso rosso a forma di ricciolo sulla confezione. A causa di un guasto elettrico, le telecamere a circuito chiuso del locale non avevano potuto immortalare il malvivente; c'erano solo le testimonianze dei due impiegati. Si raccontava di un Arsenio Lupin dei tempi moderni con un fascino magnetico capace d'irretire le vittime nel giro di poco tempo. Carmine decise di recarsi in questura per confessare.

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Gradimento

ritratto di Rubrus

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Ciao.

Non ho capito se sono tre racconti autonomi e autoconclusivi (forse il secondo, il mio preferito, lo potrebbe essere) oppure tre incipit che hai messo lì e basta oppure, come dice il titolo, tre incipit che intendi sviluppare, magari prendendo spunto da eventuali suggerimenti dei commentatori, oppure - c'è stata una iniziativa simile, tempo fa - tre incipit messi a disposizione di chi fosse interessato a dare loro un seguito.   

ritratto di Claudio Di Trapani

Si tratta tre

inizi, storie che avrei voluto sviluppare ma che, per questioni di tempo e di voglia, si sono fermati al punto di partenza. Da sempre, riesco a scrivere qualcosa solo tra l'autunno e la primavera. E' sempre stato così e credo che non ci saranno eccezioni. Se qualcuno ha voglia di sviluppare le storie, si accomodi pure.

Grazie del passaggio, Roberto

Saluti

ritratto di paola_salzano

Ciao Claudio,ce n'è uno tra

Ciao Claudio,

ce n'è uno tra questi che ho trovato particolarmente interessante, chissà che magari tu possa svilupparlo...

Affermi di non riuscire a scrivere in questo periodo forse per mancanza di ispirazione "stagionale", io vorrei ma sono presa da altre cose. Ho parole e pensieri sospesi in un file.

Che dire? Speriamo di rileggerci presto :-)

In bocca al lupo !!

ritratto di Claudio Di Trapani

Ciao, Paola.

Felce di sentirti. Non mi hai detto quale dei tre t'intriga di più. Circa l'ispirazione "stagionale"... le idee quelle ci sono sempre, il problema è che con il caldo non riesco ad elaborarle (ma più che la temperatura credo che sia una questione di luce e colori). Uno di questo giorni cercherò di  fare un salto nel posto in cui abitavo qualche anno fa, alcuni racconti credo di averli lasciati in qualche cassetto.

Saluti

Claudio

ritratto di paola_salzano

Mi intriga maggiormente il

Mi intriga maggiormente il secondo, potrebbe essere l' inizio di un racconto niente male...

Lieta anch'io di risentirti, e comunque sulle tue idee non avevo dubbi, avendoti letto tante volte :-)

Speriamo allora di rileggerci al più presto!

Un abbraccio.

ritratto di Vecchio Mara

proprio oggi...

ho iniziato a ripostare su riedizione, il primo di sei racconti che scrissi nell'estate del 2014 leggendo gli incipit generosamente offerti dagli autori di Net su: Regala un incipit per l'estate, stupenda iniziativa messa in campo da Monidol. Questi qua me li salvo tra i preferiti, così avrò qualcosa che aiuti a stimolare la creatività durante il periodo caldo. Non prometto niente, ma cercherò di tirar fuori qualcosa di leggibile da tutti e tre, se mi riesce. Spero solo di non rovinarteli, nel caso, chiedo venia in anticipo. Grazie.

Ciao Claudio

Giancarlo

ritratto di Claudio Di Trapani

Non crearti il problema

di rovinare l'incipit, Giancarlo. So che farai del tuo meglio, conta solo questo. E, comunque, la fantasia non ti è mai mancata.

Un salutone

;)