La voce dei sassi

 

                                                        Risultati immagini per camminare sui sassi

 

                                                       Ho scarpe

                               che tante storie

                               ai sassi hanno raccontato.

                                     La voce di molte

                                     si è spenta lontano,

                                     nel vento;

                                     del peso di alcune

                                     ho rotto le tasche

                                     e le pieghe di altre

                                     mi sono vestito.

                              Ora che il passo

                              è più lento

                              e non ha fretta di arrivare

                              ho tempo di ascoltare

                              dei sassi la voce

                              su pietra scolpita

                              dagli scalpelli della vita.

                                     A volte è un dolce sorriso,

                                     altre un amaro rimpianto

                                     per tutto quanto

                                     rimasto, o sfuggito alle dita.

                                     

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ritratto di shapiro49

...come acqua che confabula

...come acqua che confabula con le pietre del torrente, di ciò che ha visto a monte...

sempre una ottima penna!!!

bravo.

ciao e buona serata

Grazie

Grazie, amico shapiro. 

ritratto di renero

peccato perchè nel testo c'è

peccato perchè nel testo c'è qualcosa di interessante: l'attacco, 7-8-9, 11-12-13.

poi inciampi in espressioni molto meno accurate 'dolce sorriso', 'amaro rimpianto' o 'gli scalpelli della vita'. e le rime, che mi stanno proprio sullo stomaco.

l'idea era carina. quasi da contest. 'ho scarpe' 

a rileggerti,

re

Peccato

Peccato averti solo minimamente soddisfatto. Ammesso e non concesso che quello che scrivo io sia "poesia" (qualche rara volta ho avuto l'ardire di definirlo tale solo perché rispettava i canoni classici di sillabe e rime)  è  scritto a misura della mia insipienza, della mia pochezza, della mia semplicità: difficile accontentare un palato sopraffino come il tuo e il solo fatto che tu abbia salvato qualcosa è già di grande conforto. Mi rattrista  che  ti siano indigeste rime e assonanze: io trovo aiutino molto la lettura e la musicalità di un testo. So perfettamente che tu sei di altro livello e che ritieni che solo il tuo modo di scrivere sia degno della poesia contemporanea: ecco, a questo tuo assolutismo che molto assomiglia al fanatismo, credo sarebbe opportuno limare un tantino le unghie. Caro renero, io non sono un poeta, tuttavia tu ed il tuo modo di poetare non siete l'unica strada possibile. Grazie per la tua critica che, in ogni caso, ritengo utile e sincera. Buona serata.

ritratto di renero

leggo solo ora. e  collego

leggo solo ora. e  collego tutto. ah ah ah

non scadermi anche tu nei commenti vendetta eh? dài, che delusione crema. non me l'aspettavo da te.

tornando al tuo testo, ti ho detto sinceramente quello che penso. e non ci trovo nulla di offensivo o per cui devi prendertela così.

commenti sempre quello che scrivo e mi sono detto 'andiamo a leggere se cremino ha scritto qualcosa di interessante'. e qualcosa c'era. cosa vedi di marcio in questo? cosa c'entra l'assolutismo o presunta superiorità? o addirittura il fanatismo? perché tutti questi pregiudizi crema? tutto bene?
non ti capisco proprio.

e poi cosa devi limare? i miei gusti? la mia idea di poesia? 
stai scherzando?! :)

buona fortuna comunque.

poi, so bene di risultare indigesto quando 'commento'. ma non dirmi che devo inserirti tra le decine di autori che non accettano che lodi e applausi. ti prego. pure tu della combriccola? spero proprio di no.

buone cose,
re

Caro

Caro Renero: sapevo perfettamente che avrei corso il rischio che i miei commenti alle tue opere, dopo la risposta a quanto da te argomentato qui, avrebbero potuto essere interpretati quale "ritorsione" o, come scrivi tu "vendetta": niente di meno vero! Avrei scritto esattamente le stesse cose anche senza le tue sacrosante ed oltremodo legittime critiche dalle quali e per le quali non mi sento minimamente offeso.

Mi sono permesso di eccepire non sulla tua poetica e neppure sui tuoi gusti, ci mancherebbe, (se ho qualcosa da dire la scrivo direttamente nell'opera in oggetto), bensì sulla tua rigidità, sul tuo schematismo, sul tuo ristretto metro di giudizio delle opere altrui (lascia perdere le mie che così poco valgono), anche se ti riconosco un certo miglioramento da un po' di tempo a questa parte (prima eri molto più tranchant e lì sì rischiavi di diventare offensivo). A volte non mi piace quello che scrivi (il più delle volte non mi piace perché non lo capisco, te l'ho già detto, ma è un limite mio, non tuo), tuttavia ti stimo, assieme a pochi altri qui dentro, perché sei un autore creativo e stimolante. Mi conosci poco, ma ti assicuro che non dedico il mio scarso tempo a quelli di cui non ho grande considerazione. Per finire con le lodi e gli applausi: vi sono talmente poco avvezzo, che se li ricevessi penserei più ad una presa in giro che a qualcosa di serio. Buona serata.

ritratto di renero

non hai risposto crema. e

non hai risposto crema. e quindi ritorno sul punto:

hai parlato di presunta superiorità. secondo te io scrivo un testo per manifestare la mia superiorità? ma de che? ah ah ah

poi va bene tutto e possiamo discutere di tutto. rigidità. schematismo. quello che ti pare. ma scrivere per manifestare superiorità davvero non l'avevo mai sentita: come ti vengono in mente certe cose (avevo scritto puttanate ma poi per non essere troppo rigido e tranchant ho modificato) 

non sei il primo a scivolare dal testo alla persona. dal 'giudizio' sul testo a quello sulla persona. concedimelo, ma è un grosso errore. nella mia rigidità, come tu la definisci, sto ben attento a restare sul testo, su quanto scritto proprio perché non conosco chi c'è dall'altra parte. almeno a memoria...

detto questo ti saluto ed eviterò di commentarti, tranquillo, posta pure con serenità. io e il mio schematismo navigheremo verso altri lidi, sennò dopo la presunta superiorità/fanatismo/assolutismo e qualche altro -ismo chissà cosa tiri fuori dal cilindro ;)

buone cose

ah, dimenticavo. "caro" a chi? :)

renero

Ho

Ho pensato a lungo, se rispondere, se valesse la pena rispondere a chi dimostra di non capire, peggio di travisare. Tuttavia perché non si dica che la mia è codardia nel non volere o sapere replicare a chi si ritiene di un altro livello preciso quanto segue:

primo: vi sono due livelli distinti che il soggetto in questione, del tutto arbitrariamente, unisce e confonde. In un commento ad uno scritto dallo stesso  pubblicato ho espresso il mio disappunto per l'incomprensibilità  chiedendo se, almeno a lui, era chiaro quanto avesse voluto dire. La mia sensazione, vista l'astrusità del testo, è stata quella di uno sfoggio di bravura, ( "noioso ed accademico" l'ho definito), dichiarandomi non all'altezza di capire. E' una cosa che riguarda solo ed esclusivamente un testo e non attiene in alcun modo alla persona come egli ha voluto capire!

Secondo: in una mia risposta lo invitavo ad essere un tantino meno assolutista nei giudizi nei confronti degli altri autori; non era  mia intenzione offendere, semplicemente ci tenevo a precisare che egli non era e non è il depositario dell'unica e possibile "poesia": esistono altre forme espressive ho osato dirgli!.

Terzo: mi accusa di non aver risposto mentre è di tutta evidenza che è lui a non aver capito o ad aver capito quello che la sua mente, evidentemente un po' confusa, ha voluto capire. Mi accusa di essere scivolato dal testo al personale: ma dove? Ma quando? Non avevo bisogno di rispondere perché questo non era, punto. Non è strano che chi si è dimostrato spesso così tagliente e duro nei confronti degli scritti altri esca di senno se si osa criticare i suoi? No non è strano: sarà mica per caso quella negata superiorità? Presunta superiorità nello scrivere e nel fare poesia sia definitivamente chiaro! Niente a che vedere con la persona.