Gli angeli - prima parte piccola

GLI ANGELI

(8 maggio 2017 –

 

 

   Richard stava guidando quando si accorse di essere seguito da una macchina.

   Tirò fuori il cellulare dai jeans e chiamò il suo amico Dave, cercando conforto. Dave lo salutò e gli consigliò di chiamare la polizia.

   Richard aspettò un po’ prima di farlo. Svoltò a destra e accelerò ma la macchina continuò a seguirlo.

   Riuscì in qualche modo a vedere chi fosse. Era un tizio alto e calvo. Richard Messner non lo conosceva.

   Guardò davanti e vide la spia accesa della benzina, e, dopo qualche istante, la macchina si fermò sussultando.

   <<Porca vacca!>> esclamò.

   Si fermò anche la macchina dietro e Richard compose il 911. Dallo sportello scese l’inseguitore e arrivò subito al finestrino di Richard. Lui spense la chiamata. Il finestrino si abbassò di solo.

   <<Sono il tuo angelo custode, Richard, non spaventarti>>, disse il tizio calvo.

   Dopo un attimo sparì e ricomparve nella macchina di Richard. E anche la macchina all’improvviso si mise in moto senza più la spia rossa.

   Richard era sorpreso ma anche contento.

   Ripartirono e dopo qualche minuto una macchina li seguì. Richard lo fece notare al suo angelo custode, che gli aveva svelato nel frattempo di essere stato vivo anche lui e di essere stato ucciso, e l’angelo li riconobbe. <<Sono gli angeli cattivi e sono scappati dalla loro prigione>>, disse.

   L’angelo fece sparire sé stesso e Richard, e i cattivi, vedendo che non c’erano più, se ne andarono a bordo della loro automobile rubata.

   Richard e l’angelo ricomparvero nel bosco. Era tutto buio e la notte sembrava, quella volta, veramente infernale.

   <<Vedi quella casetta? È da lì che sono scappati i cattivi. Vieni>>, disse l’angelo.

   Entrarono in una semplice casetta nascosta per metà da un albero, e Richard vide all’interno tutto azzurro. Impiegò pochissimo per rendersi conto che si trovava in un angolo di cielo.

   In fondo c’era una gabbia aperta e l’angelo, guardandola, disse: <<Erano imprigionati lì dentro ma sono riusciti a scappare.>>

   L’angelo custode chiese aiuto ad un altro angelo per catturare i cattivi. Parlò brevemente quasi da solo e dopo un attimo apparve un altro angelo, con i capelli lunghi.    

   Tutti e tre si misero a cercare gli angeli cattivi i quali, nel frattempo, immobilizzarono tante persone con i loro poteri, per poi spedirle nel Posto Buio.

   Richard e i due angeli li trovarono.

   <<Adesso tu aspetta in macchina>>, gli ordinò l’angelo custode. Richard obbedì.

   I due angeli cominciarono a produrre fiamme azzurre ma nulla poterono fare contro le fiamme vere dei cattivi. I due angeli furono avviluppati e sparirono, mentre Richard, in preda al terrore, scappò con la macchina andando lontano e in tutta velocità.

Continua…

   

Gradimento

ritratto di Jared_Johnny_Marcas

Come storia non mi è

Come storia non mi è dispiaciuta, anzi, l'ho trovata gradevole. Però in alcuni passi non mi è piaciuta com'è scritta.
" Ripartirono e dopo qualche minuto una macchina li seguì. Richard lo fece notare al suo angelo custode, che gli aveva svelato nel frattempo di essere stato vivo anche lui e di essere stato ucciso, e l’angelo li riconobbe. <<Sono gli angeli cattivi e sono scappati dalla loro prigione>>, disse.

   L’angelo fece sparire sé stesso e Richard, e i cattivi, vedendo che non c’erano più, se ne andarono a bordo della loro automobile rubata. "
Questo passaggio l'ho trovato un po' confusionario. Anche la parte finale la rivedrei un po' nel modo in cui esprimi i concetti.

A rileggerci!
 

Grazie per i consigli. Però

Grazie per i consigli. Però sono circa dieci volte che riscrivo questo racconto e in effetti la mente mi si è un po' confusa.