Scriverò i miei versi impossibili

ritratto di Aurelio Zucchi

Scriverò i miei versi impossibili
se l’alba mi si racconterà tutta,
dal più preciso istante incustodito
in cui il buio è sazio ormai del buio,
a quello ch’è altrettanto benedetto,
quando a lei s’inchina il nuovo giorno.

Vorrò sentire senza sosta alcuna
parole e musiche delle mie canzoni,
in dolci pieghe le storie rintanate
nel solo tempo ch’adesso più non è,
momenti entusiasmanti, su nel cielo,
l’amica alba a guardare innamorati,
intendo quelli i meno fortunati
che non s’accorgono d’essere scrutati.

Scriverò i miei versi impossibili
nell'ora giusta, adatta allo specchiarsi
di cieli aranciati, azzurri e gialli
su un mare di smanie incredibili.

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