Veleggiando tra cielo e mare.

ritratto di immacolata chessa

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Un giorno ti perderai nella notte
e l'alba lontana si disperderà in un soffio
e nel tramonto sulla scia del confine
che il cielo e mare si incendiano di sole
da loro nascerà una nuova aurora. Il buio

circonda questa isola nel cosmo
che di terra e acqua si nutre. Viviamo
concediamoci il riposo della mente
immagazzinando tepore per i freddi inverni
amore per le fredde stagioni del cuore
gioia nei momenti di afflitta esistenza
Amiamoci un po' di più e quella immagine
nello specchio non sei tu ma un guscio
che nel Se ha germogliato i semi 
della suprema prova, quella della vita.

 

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Hai mai planato dai sogni
aprendo quei piumati arti, ali 
che hai sempre desiderato
nelle corse nel vento da bambina 
dove le gambe non toccano mai terra. 
Veleggiando in picchiata senza timore
nell'altura dell'aria tersa che inonda i sensi,
la senti tra le piume intrise di marea
passando sotto un ponte ne esci
sorridendo, conscia di essere
vissuta già in un'altra esistenza
saprai che anche tu puoi volare.

 

I_C

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