IL VOLO DEL CUCULO (versione ridotta) 8° capitolo: "Teorie pseudo-filosofiche"

ritratto di davecuper

8° capitolo: "Teorie pseudo-filosofiche"

Stare a letto con un fortissimo mal di testa e prendere un medicinale per lenire ed attenuare il dolore, mi fa stare in una condizione di dormiveglia comatoso e mi fa elaborare strane teorie pseudo filosofiche.
In una di queste occasioni mi sono ritrovato a fare la seguente riflessione: “Non c'è niente di più bello che risollevarsi con le proprie forze dopo una brutta caduta o dopo che le vicende della vita ti hanno fatto toccare il fondo e ti hanno fatto vedere il baratro della fine. Mentre sali verso la cima di una montagna, vedi il fondo allontanarsi sempre di più e non senti più la fatica del salire, perché vieni pervaso da una forza misteriosa che sembra ti sollevi. Può essere la fede, la tua forza di volontà, la tua cocciutaggine, il tuo credere in qualcosa o in qualcuno che ti aiuti.
Senti che il peggio lo hai lasciato alle spalle e le sofferenze, gli insuccessi, i fallimenti, ti hanno fortificato e reso più forte di altri che non hanno conosciuto tali esperienze.
Quando, dopo tanta fatica, arrivi finalmente sulla cima della montagna, non fai in tempo a godere del panorama che ti si staglia davanti; non hai il tempo di dire: <<finalmente! adesso mi posso riposare, prima di spiccare il volo!>>, che subito guardi giù e vedi il fondo lontanissimo come un punto appena percettibile. Capisci che una caduta dalla cima, sarebbe molto più rovinosa di una caduta da un punto più basso, dopo pochi passi di risalita dal fondo, oppure di una caduta che avvenga alla metà del percorso di risalita.
In questo momento realizzi che non puoi più mettere un piede in fallo perché pregiudicheresti tutta la fatica fatta fino a quel momento per arrivare alla vetta.
Alla felicità si sostituisce l'angoscia, a quella sensazione di infallibilità che avevi mentre scalavi la montagna si sostituisce una sensazione di vertigine, al coraggio messo nell'affrontare la scalata si sostituisce la paura di ricadere giù e di ritrovarti a ripercorrere nuovamente tutta la salita.
Vorresti spiccare il volo, ma per volare occorrono ali forti, una testa sapiente che diriga il volo nella giusta direzione e il coraggio di non avere paura di cadere giù.
Tutte queste riflessioni fanno restare la mia vita in una situazione di stallo.
Quando ero giovane avevo ali forti che mi avrebbero permesso di spiccare il volo, ma non avevo una testa sapiente che potesse guidare quel volo e non avevo il coraggio necessario per intraprendere il viaggio.
Ora che sarei pronto per spiccare il volo ho ali di cera che non mi danno certezza di reggere il volo e una testa di cristallo che mi impedisce di guidare il volo senza paura.
Se provassi a spiccare il volo rischierei di fare la fine di Icaro. Il sole brucerebbe le mie ali di cera, la mia testa di cristallo andrebbe in frantumi e il mio corpo ricadrebbe rovinosamente a terra, sul fondo della montagna.
A quel punto non avrei più la forza per risalire, anche perché saprei che, qualora riuscissi a ritornare sulla cima della montagna dopo aver affrontato di nuovo tutta la faticosa salita, a quel punto sarei troppo vecchio per tentare di spiccare il volo. Infatti non avrei più nemmeno delle ali di cera ed una testa di cristallo.
Per questo resto appollaiato sulla cima della montagna, con la prospettiva e la paura di una caduta rovinosa qualora provassi a spiccare il volo.
Questa prospettiva e questa paura, mi fa stare in una sorta di immobilismo che non era presente durante la risalita dal fondo alla cima della montagna”.
Il medicinale per il mal di testa, intanto, sta facendo il suo effetto. Il mal di testa si sta attenuando e sto lentamente uscendo dal mio stato di dormiveglia comatoso.
E' ora di riprendere la mia nuova vita e lasciare da parte queste teorie pseudo filosofiche, almeno fino al prossimo mal di testa.

Segue il 9° capitolo: "Interpretazione del sogno"

 

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