Basta con le mascalzonate! Il M5s deve smetterla di prenderci in giro.

Basta con le mascalzonate!

Il M5S deve smetterla di prenderci in giro

 

Adesso basta!

Gli elettori italiani non possono continuare ad accettare di essere presi per il naso da quattro mascalzoncelli che vogliono insegnarci a vivere.

È normale che i nuovi arrivati pretendono di negare tutto quello che hanno costruito le generazioni precedenti. Adesso, però, si sta esagerando. Questi “unti del Signore” pretendono di fondare una nuova Democrazia senza avere capito su cosa è fondata quella esistente. Arrivano a teorizzare un Governo una  maggioranza parlamentare, un’economia priva di stimoli , una società in cui tutti sono portatori di diritti ma non di doveri.

Si capisce meglio che cosa intendono fare quando si prende in esame il modello del partito non partito che non hanno ancora finito di teorizzare.

Nel M5S Beppe Grillo si comporta come un padre padrone. Si arroga il diritto di decidere tutto quello che vuole senza essere stato eletto da nessuno. Nessun altro comanda al di fuori di lui.

A conti fatti tutto ciò non ha niente a che fare con la Democrazia ma è più affine al caos che precede la nascita delle dittature.

Il nostro sistema democratico è profondamente diverso da quello proposto dal grillismo. Persino nella sua formulazione più screditata, continua ad essere rappresentativo delle forze politiche che ci sono in campo. Quello proposto da Beppe Grillo non lo è.

Queste riflessioni sono state fatte non tanto per giustificare una scelta di campo quanto per spiegare una serie di fatti clamorosi che hanno stanno inquinando la vita politica del nostro Paese.

Sono fatti preoccupanti perché hanno mobilitato organi di stampa, prima fra tutti il Fatto Quotidiano, avendo in prima linea Antonio Padellaro, il gruppo televisivo La.7 con Lilli Gruber in bella mostra, ed il M5S con tutti suoi uomini abilitati a parlare con la stampa. Tutti avevano il comune obiettivo di mettere in crisi l’azione politica promossa da Matteo Renzi e ci sono riusciti.

I fatti su cui hanno fatto leva erano costituiti da un coacervo di interessi illegali connesso alla Consip, una società appartenente allo Stato che si occupa di effettuare acquisti a livello nazionale. Il padre di Matteo Renzi, Tiziano Renzi, accusato di “traffico di influenze”. Il ministro dello Sport, Luca Lotti e altri personaggi di primo piano appartenenti alle istituzioni dello Stato.

In parlamento il M5S ha chiesto le dimissioni del ministro Lotti (debitamente respinte), la destituzione di due generali dei carabinieri a cui, invece, è stato confermato il mandato.

Al di là di questa serie di fatti, singoli ma significativi, deve essere rimarcata l’invenzione della nuova figura giuridica di “ Responsabilità politica”. La paternità dell’invenzione di questa nuova categoria della coscienza non è certa ma il nome dei suoi utilizzatori lo è anche troppo. Si tratta dei leader della M5S, di Antonio Padellaro e di numerosi conduttori televisivi. L’insieme di questi personaggi ha istruito processi e promulgato sentenze in base a questa fantomatica  “responsabilità” che dovrebbe avere una rilevanza superiore a quella giuridica e, persino, a quella morale.

In base a questa “fantomatica responsabilità” dovrebbero dare le proprie dimissioni non solo il ministro Lotti ma anche Matteo Renzi, figlio di tanto padre, il Governo, considerato nel suo insieme, ed il Presidente della Repubblica.

Chi ha sostenuto a spada tratta questo teorema non si è reso conto che se esistesse la categoria della “ Responsabilità politica” tutti gli elettori italiani dovrebbero essere considerati parte in causa e tener conto del fatto che chi “ ha lanciato la prima pietra” non è sicuramente senza peccato. Molto presumibilmente è il primo responsabile di quanto sta accadendo ma non si sa ancora con certezza chi è e, quindi, è esente da ogni responsabilità politica e morale.

I fatti, che si stanno verificando in questi giorni, parlano di precise responsabilità e di omertose complicità. Di un modo esplicito di dare le notizie, di uno reticente e ambiguo modo di chiarire i fatti e di smentire situazioni che stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza.

A Roma un PM, Paolo Ielo, ha denunciato un Capitano dei Carabinieri del Noe, Capitano Gianpaolo Scafarto, di aver alterato le registrazioni usate per suffragare i sospetti sui comportamenti illegali di Tiziano Renzi. Questo fatto, oltre al trasferimento dell’indagine da Napoli a Milano, ha sollevato una serie di sospetti su quanto è accaduto nei mesi scorsi e suffraga la tesi riguardante l’esistenza di un complotto ordito ai danni delle forze politiche al Governo.

Se quest’ipotesi fosse dimostrata sarebbe giustificata la tentazione di utilizzare la figura della “ Responsabilità politica” per fare piazza pulita di una quantità di “ giudici” e “ censori” e giornalisti che hanno fatto da cassa di risonanza a notizie, illazioni e sospetti che, alla prova dei fatti, si stanno rivelando privi di fondamento.

Senza bisogno di fare riferimento a categorie di responsabilità “ inventate”, basterebbe fare appello alla coscienza morale, presumibilmente ancora presente in ciascuno di noi, per fare ordine e riconoscere i propri errori.

In questa circostanza non stiamo mettendo in causa il nostro sistema democratico ma vogliamo difendere la sua credibilità.

 La totale mancanza di reazioni critiche di fronte all’esposizione dei programmi o alle tesi politiche aberranti del M5S costituisce una forma di complicità irresponsabile ed è una inequivocabile causa del caos esistente nel Paese.

È vero quello che sostiene Ilvo Diamanti. Il M5S a tutti gli effetti è una grande ammucchiata perché contiene tutto ed il contrario di tutto. Per questo, chi ne fa parte può sostenere tutto quello che vuole salvo poi cambiare opinione a comando.

Di fronte a queste situazioni c’è da chiedersi come potrà governare un M5S, privo del senso della realtà e di una maggioranza parlamentare?

Fidatevi di me!” – dice Beppe Grillo. Lo dice mentre sta combinando un sacco di guai all’interno di un partito che non è un partito, facendo ricorso a un potere che non è un potere.

Chissà che cosa combinerà quando sarà chiamato a governare un Paese che non dispone di verità ed è privo di coscienza morale?

 

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ritratto di Nikètor

una persona colta deve rispettare sempre le regole culturali

Deve rispettare i veri valori in campo.

Non c'è niente di meglio dei 5 stelle e della loro onestà politica.

 

ritratto di Lysi

"Di fronte a queste

"Di fronte a queste situazioni c’è da chiedersi come potrà governare un M5S, privo del senso della realtà e di una maggioranza parlamentare?"

...mentre la maggioranza parlamentare gli altri la ottengono unendo destra con sinistra (che non è una preghiera eh)  facendo ribaltoni o governi "tecnici" e inciuci concordati. Ma quando mai, se non in Italia, due partiti sono la stessa cosa ? Povero Gramsci, povero Berlinguer. 

ritratto di Nikètor

Brava Lysi ,è quello che meritano,questi nostri politici

incapaci,capaci di tutto.che emettono profumo di guano fermentato.

Ciao,eutukìa.

nick