Otinifni isauq

ritratto di blind pilot

Era cosi che andavo avanti
E a volte tornavo indietro
Come gamberi tra i loro pianti
E il mio ego senza centro

Erano i venti che mi mandavi
Un po per scacciarmi
E un po per prendermi
Un po per qualcosa e mi dimenticavi

Eppure io
Io sentivo te vicina
Nel calore appena sotto il naso

Quel calore assente
Ma che la mia mente liberava

Ed io prigioniero sordo e cieco
te bramo e non so odiarti
Che immagino parlarti
Seduti sui luminosi campi di vite

Senza quest'anima e le sue ferite
Senza per forza amarti
Star solo li a guardarti

Gradimento