LE STRADE DELLA VITA SPESSO S'INCROCIANO

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“Mi scusi, ma mi sono innamorato,

la sto seguendo già da qualche giorno,

non volevo fermarla per la strada,

però ha sempre tanta gente intorno !

 

Vorrei invitarla a cena questa sera,

sperando non rifiuti la proposta

per poterci parlar liberamente,

attendo una benevola risposta !

 

Mi chiamo Giandomenico Villoni

e sono un autorevole industriale,

son scapolo, quest’oggi compio gli anni,

mi voglia far gli auguri, sia cordiale !”

 

La donna lo guardò assai curiosa

e gli rispose: “Son già fidanzata,

ma non gradisco questi modi strani

di molestarmi in piena passeggiata !

 

Se mi chiedeva d’essere ricevuto

nel mio ufficio, previo appuntamento,

sarebbe stato molto più opportuno

e non in questo modo virulento !”

 

Poi se ne andò girando lungo il viale,

ma lui rimase male veramente

e la seguì, la sera, da lontano

per appurare in modo naturale

 

se si vedeva con un altro uomo …

… Passarono dei giorni, la ragazza

non frequentava alcuna compagnia

dell’altro sesso … Ma una sera in piazza,

 

entrò nel bar centrale, frettolosa,

lui la seguì e vide un giovanotto

seduto al tavolino che aspettava,

la scena fu … l’effetto d’un cazzotto !

 

Il fidanzato era un dipendente

che lavorava presso la sua azienda,

si mise il cuore in pace, non poteva

infastidirla per una vicenda

 

di cui non reclamava alcun diritto !

Ma qualche mese dopo … un incidente !

Il giovane morì all’ospedale

e lei restò ferita leggermente !

 

Quel giorno Giandomenico, anche lui,

andò al funerale e al cimitero.

… E’ inutile negare che il suo sguardo

fissava lei in modo assai sincero !

 

Tre mesi dopo, mentre rincasava,

s’avvide che qualcuno lo seguiva,

allora si girò con cautela …

ed era la ragazza, che apprensiva

 

gli disse: “Sono stata licenziata,

la ditta ha chiuso, sto cercando un posto,

son brava sul computer, far bilanci

in amministrazione, s’è disposto

 

a prendermi in luogo di Giuseppe,

ovvero al posto del mio fidanzato,

ho qui un foglio con le referenze !”

Ma l’uomo le rispose contrariato:

 

“Sarebbe stato alquanto più opportuno

se andava nel mio ufficio a prenotare

l’appuntamento, non mi piace proprio

di stare per la strada a parlottare

 

con una donna di cui non conosco

né il nome, né il cognome, questa volta

ci passo sopra, mi consegni il foglio !”

La giovane rimase assai sconvolta !

 

Lui rammentava ancora quella frase

e la guardava con un certo amore.

Rispose: “Mi dispiace averla offesa,

ma c’era un altro uomo nel mio cuore !

 

Mi chiamo Caterina La Morgese,

se vuol portarmi ancora al ristorante

per far la conoscenza, sono pronta,

in modo serio, non come un’amante !!!”

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