QUANDO SOGNAVO IO

ritratto di Aurelio Zucchi

Che manna, ragazzi!

Quando sognavo io, all'età vostra,
mi ritrovavo in una bella festa,
in mezzo a donne invero troppo donne,
vestite solo di petali di rose,
occhi di mare quand’é vero mare,
bocche del rosso del calar del sole.

E cavalieri, cavalieri stolti
che mi guardavano stupiti tutti
con le camicie inamidate ad arte,
i papillon più neri della pece.

Allora, al centro del salone a specchi,
una per volta invitavo dame
e accompagnato dalla grande orchestra
giri di valzer inanellavo a iosa.

Che nostalgia, ragazzi!

Adesso che non so più ballare,
mi piacerebbe nelle mie notti lunghe
riconquistare magiche pedane
per fare finta d’essere il più bello.

Dovrei, per farlo, indurire i ciuffi
onde evitare che durante il sonno
molestino le mie ciglia bianche
e rompano il ritrovato sogno…

*

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Gradimento

ritratto di GiuliaRebecca

in ogni cuore c'è un po' di

in ogni cuore c'è un po' di nostalgia e come vento fresco spira intorno, ostinata a seguire il suo sentiero.

bravissimo, aurelio.

ritratto di Aurelio Zucchi

Grazie di

Grazie di cuore.

Ciao!

Aurelio