TOCCATA E FUGA...1°puntata (rilettura in chiave umoristica della vita e delle opere di Johann Sebastian Bach)

ritratto di davecuper

1°puntata

Johann Sebastian Bach è considerato uno dei più grandi geni della musica.
La composizione delle sue opere fu il frutto di una ossessione che si manifestò in Johann Sebastian fin da bambino e che condizionò tutta la sua vita: l'ossessione per la fuga.
Egli aveva in testa solo la fuga e per la fuga avrebbe fatto qualsiasi cosa.
La sua passione per la fuga si manifestò già alle scuole elementari, dove amava disegnare, sui banchi, schizzi di fughe.
Una volta fu addirittura sospeso da scuola a causa di un increscioso episodio.
Mentre c'era la ricreazione e gli altri bambini facevano merenda e si scambiavano le figurine Panini, il piccolo Johann Sebastian si intrufolò dietro la lavagna e scrisse, con il gessetto, in grande: “W la FUGA!”.
Il maestro, un melomane che non amava affatto la fuga, si accorse che Johann Sebastian aveva scritto qualcosa sul retro della lavagna.
Appena Johann Sebastian uscì dall'aula per andare al bagno, il maestro andò a guardare dietro la lavagna e scoprì che cosa c'era scritto.
Il maestro, che oltre ad essere un melomane era anche molto meschino, invece di fare un contrappunto al piccolo allievo, si affrettò a sostituire la prima vocale con un'altra vocale.
A quel punto andò a chiamare il Preside e gli fece vedere cosa c'era scritto dietro la lavagna.
Il Preside, un assiduo e convinto religioso praticante, visto cosa c'era scritto, sbiancò in volto e, preso da un tremore improvviso, collassò e cadde a terra.
Quando si riprese si rivolse verso gli alunni della classe e, con un inaspettato contegno, disse: “Chi ha scritto quella frase dietro la lavagna?” “IO!” rispose tutto contento Johann Sebastian mentre, trafelato, stava rientrando in classe dopo essere stato in bagno con la cerniera a lampo dei calzoni ancora calata.
Il piccolo venne immediatamente prelevato dalla classe dal Preside e portato all'interno dell'oratorio, dove venne preso a nerbate sulla schiena da un prete della parrocchia che ospitava l'edificio scolastico. Dopo di che venne scaraventato in un confessionale dove trovò il parroco in persona che provò a fargli un lavaggio del cervello a base di preghiere, salmi, rosari e giaculatorie.
Johann Sebastian uscì dal confessionale dolorante alla schiena, sfiduciato e con un po' di mal di testa.
Tornato in classe, il perfido maestro gli mostrò il foglio di via con cui venne sospeso, dal Preside, per 60 giorni.
Johann Sebastian non riusciva a capire cosa aveva scritto di così grave. Aveva solo manifestato apertamente la sua passione per la fuga.

segue la 2°puntata...

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