Addio Amerigo (poesia in dialetto comprensibile dedicata alla nave-scuola "Amerigo Vespucci", attraccata per diversi giorni al porto della mia città)

ritratto di davecuper

Addio “Amerigo”, alla fine un bel mattino
hai dovuto lascià il molo Clementino.
La fiumana de gente che t'è venuta a vede
tutte persone rette da 'na gran fede
a sta' in coda tre ore sotto il sole
ha dimostrato il bene che te vole.
Nun importa se l'evento è stato gestito male
'ntela città nostra, è na roba normale.
Coj assessori tutti in tiro
pure il Sindaco s'è fatto un giro
t'è venuta a vede pure lù
coj occhiali da sole e bermuda blu.
E' salito sul trinchetto
per studià tutto l'assetto.
poi pe scende e tornà giù
je ce so' volute quattro gru.
Alla fine “Amerigo”sei partita
dal porto vecchio sei uscita
hai lasciato una lunga scia
hai sonato e sei andata via.
“Finalmente!” Ha detto qualche duno
“tanto ce sarà n'altro raduno!”
e nun se ne podeva più
de vedè le foto su facebùk !!”

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