Ssss pai stori

Lentamente finì il suo vino e mi chiese se potevo girarle una sigaretta.

Come faceva a sapere che io tenevo tabacco e cartine nella tasca dei pantaloni?

Come faceva a sapere che io fumavo sigarette arrotolate?

Dove ero finito? Era una candid camera? Oppure ero finito nel David Copperfield Show?

Questo era troppo!

Iniziava a darmi sui nervi questa stronza!

Stava dando ripetutamente e volgarmente prova del suo strapotere, insomma iniziava a diventare antipatica, con tutto quello che la natura le aveva generosamente fatto dono, questa si perdeva nella più bieca sbruffonaggine.

Ci vuole classe nella sonora sconfitta, ma anche e sopratutto nella totale vittoria!

Questa donna esagerata con i suoi modi da contessina e i suoi lineamenti perfetti altro non era che il bulletto del rione!

“Non credo di essere interessato alla sua offerta” le dissi mentre preparavo la sigaretta.

“É un vero peccato”disse lei calma

“Sì è un vero peccato che una splendida donna come lei si perda in simili piccolezze, insomma se fosse greca e immortale potrebbe passare tranquillamente per Afrodite... ma lei non è immortale né greca, lei piscia e caga, e la sua merda non profuma di muschio bianco, con tutto che io pagherei per vederla pisciare o cagare... ma quello è un problema mio, un problema assolutamente terreno, anzi direi un problema da piano interrato, invece dovremmo star qui a parlare di cose da sesto piano, da ottavo piano, cose da attico con vista panoramica... ma lei si perde in queste piccolezze, lei continua ossessivamente a fare la punta alle matite, ma le sue matite sono già appuntite!

Potrebbe tranquillamente crocifiggere qualcuno con quelle matite tanto sono appuntite, ma lei niente, continua a fare le punte per il gusto di fare le punte, la fa sentire tanto sicura continuare ad appuntire quelle matite?

Prima o poi la mina finisce e le resteranno solo quintali di inutili trucioli di legno scadente e inutilizzabile... va be', se ha un camino in salotto li potrà usare come legna da ardere... scommetto che lei ha un camino in salotto!

Mi dica la verità lei abita in un attico?

Ha dei parenti in Grecia?

Insomma lei è la prova vivente che la vittoria è un passatempo per turisti.

Ogni suo gesto è un insulto alla fatica, alla dedizione, alla disciplina, ai sacrifici.

Lei mi offende mortalmente... ecco la sua sigaretta... capisce che lei non può farmi questo e non pagare pegno? Insomma, anch'io pretendo soddisfazione, quindi la sfido, e non mi guardi con gli occhioni da cerbiatta, ho sempre considerato Bamby il più brutto film della Disney!

Io la sfido, sfido l'ineluttabile vittoria che lei rappresenta, la sconfitta sfida la vittoria, chissà chi vince?”

Finito il mio monologo accesi la sigaretta che avevo, nel frattempo, preparato anche per me, mentre la guardavo fisso negli occhi pensavo: “Ma che cazzo ho detto?”

Immediatamente arrivò il camarero vistosamente nervoso ad intimarmi di andare a fumare la mia sigaretta fuori, lì era vietato fumare... la totale assenza di posacenere avrebbe dovuto farmi sorgere qualche dubbio, ed anche i dieci cartelli appesi.

“La cuenta por favor!” dissi scazzato io spegnendo la sigaretta con due dita.

Il camarero non se lo fece ripetere due volte, tempo trenta secondi mi portò il conto...

Cazzo!

Sto Angus sarà stato anche buono ma a quelle cifre mi doveva essere servito su di un piatto d'oro massiccio da un notaio in livrea!

Cagai i soldi al notaio che avevo scambiato per tutta la sera per il camarero, mi alzai, salutai galantemente la dea in rosso e uscii dal locale senza mai voltarmi.

-Volver... e chi ci torna più!

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