LUDWIG VAN BEETHOVEN (Rilettura in chiave umoristica della vita e delle opere del musicista Ludwig Van Beethoven <1770-1827>)

ritratto di davecuper

4° puntata

Ludwig non ebbe soltanto delle delusioni sentimentali, ma ebbe, purtroppo, anche delle tragedie familiari, tra cui quella della morte del fratello Kaspar Karl.
La più grande tragedia fu però quella di doversi prendere cura del figlio del fratello, cioè di suo nipote Karl, un teppistello che si divertiva a fare il bullo e che era dedito all'alcool come il nonno, il padre di Ludwig.
Il tribunale dei minori diede Karl in affidamento a Ludwig, in quanto la madre era una donna di indubbia immoralità e non le importava niente del figlio; le importava soltanto portarsi a letto gli uomini ricchi e facoltosi.
Karl era, per Ludwig, un nipote picchiatello, come Jerry Lewis per Dean Martin.
Era talmente picchiatello che tentò di suicidarsi, addossando la colpa del suo gesto ai continui rimproveri che lo zio continuamente gli rivolgeva.
Per cercare di ricomporre i rapporti con il nipote, Ludwig gli regalò un viaggio premio.
Al ritorno dal viaggio premio, Zio e nipote ritornarono a Vienna su un carretto trainato da due buoi che tiravano molto, anche se meno di qualcos'altro. Il carretto trasportava gelati e non era coperto.
Durante il viaggio si mise anche a piovere e Ludwig, oltre che infreddolito, arrivò a Vienna bagnato fradicio.
Il giorno dopo, sentendo brividi in tutto il corpo, Ludwig chiamò il medico di base che gli diagnosticò una brutta polmonite. Stremato dal viaggio e dalla malattia, Ludwig morì dopo quattro mesi di sofferenze.
Ludwig, che aveva 56 anni quando trapassò, lasciò il nipote Karl erede di tutto il suo patrimonio. Karl sperperò tutto nel giro di un mese in droga, sesso e rock and Roll. Inoltre portò il clavicembalo dello zio al mercatino dell'usato, mentre il violino, uno Stradivari di immenso valore, lo regalò ad un artista di strada.
Diversa sorte ebbe il pianoforte che venne sottoposto ad una ristrutturazione.
Al pianoforte vennero tolti i tasti, le corde e la meccanica e venne trasformato in un moderno piano bar, con tanto di bottiglie piene di alcolici e vini.
Ludwig venne sepolto nel cimitero principale di Vienna.
Successivamente la sua salma venne riesumata. Erano sorti, infatti, dei forti dubbi sulla reale causa della sua morte.
I dubbi erano sorti quando si scoprì che la diagnosi di polmonite non era stata fatta dal medico di base, né da uno specialista, ma da uno specializzando che faceva da poco la guardia medica nella USL tedesca.
La salma riesumata di Ludwig venne studiata da un famoso anatomo-patologo tedesco, Hans Jurgen Hitler, un antenato di Adolf Hitler.
La salma venne portata nel sottoscala dell'appartamento dove Hans Jurgen Hitler viveva.
Qui l'anatomo-patologo aveva creato un moderno e sofisticato obitorio che si collegava direttamente con il cimitero della città attraverso un cunicolo sotterraneo.
L'autopsia svolta sul cadaverico cadavere di Ludwig portò a scoperte importanti, quanto sorprendenti.
L'anatomo-patologo riuscì a scoprire che Ludwig era stato per tutta la vita affetto da Saturnismo cronico ed era allergico al piombo. Questa diagnosi venne fatta anche grazie alla consultazione delle cartelle cliniche che furono fornite dal pediatra e dal medico di base di Ludwig.
Grande importanza per la scoperta ebbe l'esame autoptico di un capello bianco rimasto attaccato al teschio. Qui furono trovate delle tracce di piombo, oltre che di forfora.
Dall'analisi del capello si scoprì che Ludwig, che non sapeva di essere affetto da Saturnismo, in quanto era una malattia asintomatica, aveva fatto un uso massiccio di piombo nella sua vita. Egli teneva il piombo in piccole bustine e all'occorrenza ne tagliava il quantitativo necessario per prendere la dose di cui necessitava.
In particolare, Ludwig utilizzava il piombo per addolcire il vino del Reno, che beveva, tra l'altro, in coppe di cristallo, anche queste ricoperte di piombo.
Inoltre da bambino giocava con i soldatini di piombo e dopo aver toccato i soldatini era solito mettersi le dita nel naso e nelle orecchie.
Le ultime indagini sulla morte di Ludwig hanno portato alla conclusione che il decesso fu dovuto ad una infezione che Ludwig contrasse quando un infermiere tirocinante della USL tedesca, per curare una ferita causata dai continui drenaggi che faceva per combattere la polmonite che gli era stata diagnosticata, usò un unguento al piombo.
Questo provocò a Ludwig uno shock anafilattico e una overdose di piombo che non gli lasciò scampo.

Segue la 5° puntata

 

 

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