Il sistema tolemaico del PD

ritratto di L.P.

Il sistema del PD è un sistema tolemaico. Le mutevolezze della vita non gli appartengono, quel continuo nascere e morire ne appannano la luminosa aura, quindi, dicevamo, sistema dove tutta la politica, l’economia, l’etica e la saggezza ruotano attorno a lui, che rimane immobile a infondere certezze.

Non induca in errore, poi, la recente scissione di un gruppetto di sedicenti nudi e puri ultima edizione, in quanto contraddetta da segnali positivi di ininterrotta unione, di intenti e di interessi.

Insomma, la scissione, nel sistema immobile del PD, altro non è che una missione spaziale nelle altrui atmosfere, per studiare la conformazione del territorio, la consistenza dell’atmosfera, la presenza di vita.

E difatti gli astronauti scissionisti mantengono ben salde le loro radici nel PD. Radici non ideologiche, chè le idee e le ideologie sono come le sentenze di Cassazione per il Parlamento, cioè scherzosi vaneggiamenti di nessuna valenza giuridica, bensì quelle radici ben più salde, sostanziose, concrete e reali, come il posto di lavoro con quanto a esso collegato, del tipo contribuzione pensionistica  e appannaggi vari.

Non a caso gli scissionisti hanno intitolato la loro missione al lavoro, sconosciuto ai più, ormai, ma ben noto ai nostri che, per difenderlo o reclamarlo per chi non ce l’ha, devono studiare il fenomeno dall’interno.

Ragion per cui non deve sollevare scalpore se uno Speranza scissionista risulti, pare, ancora dipendente del Partito Democratico. Piuttosto, non tanto alla contribuzione che ognuno di noi devotamente gli paga mensilmente, bisogna guardare, quanto al verosimile  carattere fittizio di quel rapporto di lavoro. Ma qui entriamo in un ambito off limits, talchè ci scusiamo e andiamo oltre.

Ma la solidità dell’impianto tolemaico del Partito Democratico è rinvenibile in altre circostanze che un occhio abituato alle sfumature non può evitare di trovarsi davanti. Anche Bubbico, Filippo Bubbico, (per rimanere al territorio che ci interessa, altrove temo, però, sia uguale) è tra quelli che hanno detto no al renzismo, aderendo alla missione nella stratosfera del mondo politico, sebbene ragioni di sicurezza l’abbiano spacciata per la nascita di una nuova formazione, contigua al PD, perbacco, ma altra, e, per tante cose, addirittura all’opposto del vecchio PD già in marcia verso il partito della nazione, novella democrazia cristiana. Ebbene Filippo Bubbico era e rimane sottosegretario del governo targato Renzi e sotto targato Gentiloni che, a onor del vero, sembra uno di quei marchi meno costosi di una stessa ditta che completa la gamma dei prodotti per soddisfare ogni esigenza.

Bubbico non si è dimesso dal prestigioso incarico, né qualcuno gli ha detto “prego si accomodi fuori della porta” a comprovare che gli scissionisti sono solo, appunto, gli incaricati di una missione nella stratosfera che non un nuovo partito.

E torniamo al sistema tolemaico del PD.

Non vale la pena far presente a Renzi e compagnia, ufficiale e ufficiosa, insomma da Gentiloni a D’Alema, passando per gli impiegati Rossi e Speranza, che il sistema tolemaico non esiste più, cancellato da un nuovo e stravagante sistema nel quale anche il PD, roba da matti, gira attorno a qualcos’altro, no, meglio lasciarli nell’illusione, non sia mai che a svegliarli non gli si faccia del male.

 

 

 

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