LUDWIG VAN BEETHOVEN (Rilettura in chiave umoristica della vita e delle opere del musicista Ludwig Van Beethoven <1770-1827>)

ritratto di davecuper

2°puntata

Ludwig, appena maggiorenne, incominciò una tourneè nelle più importanti città tedesche, dove le sue composizioni vennero criticate dai più conservatori ed integralisti sostenitori della musica classica. Qualcuno arrivò addirittura a definire le sue composizioni delle “assolute assurdità”.
Queste parole ferirono Ludwig che cercava in tutti i modi di tenere nascosto un piccolo problema di udito che aveva. Egli infatti soffriva da tempo di ipoacusia e quella frase, “assolute assurdità”, gli fece pensare che il suo problema era a conoscenza di tutti.
Per questo entrò in uno stato di crisi profonda che lo portò a pensare al suicidio.
Ludwig provò a dare attuazione a questo pensiero. Con un bisturi, che aveva trovato in casa, cercò di introdursi nell'orecchio per tagliare il nervo acustico danneggiato e provocare un corto circuito nel cervello. Il perforamento dell'orecchio non portò al risultato sperato anzi, a seguito dello scriteriato e sconsiderato intervento, il nervo acustico si atrofizzò del tutto.
Ludwig lasciò perdere l'idea del suicidio e decise di assistere, rassegnato, al graduale peggioramento del suo udito.
Ad un certo punto la sua sordità divenne totale e non riuscì nemmeno più a sentire le note che scriveva e le armonie che sviluppava. In pratica suonava a casaccio. Non sentiva proprio più niente, nemmeno le campane stonate che suonavano nella chiesa vicino a dove abitava e che svegliavano tutta la città.
Ludwig si vergognava di farsi vedere in pubblico, perchè non sapeva cosa rispondere alle sue fans che gli chiedevano autografi; si rifiutava anche di suonare, in pubblico, perchè non sapeva quali sconclusionate melodie sarebbero potute uscire dai tasti del pianoforte. Si chiuse pertanto in casa e decise di non uscirne più.
Si formò però, intorno a lui, una cerchia di allievi, ammiratori e servitori che resero meno amaro questo periodo buio, oltre che sordo, della sua vita. Egli comunicava, con questi, tramite dei “quaderni di conversazione”, un metodo antesignano del LIS, il linguaggio dei segni.
Durante questo periodo di chiusura totale verso il mondo, Ludwig venne sconvolto dallo “Sturm und grand”, una grande perturbazione atmosferica che portò impetuose tempeste su tutto il territorio tedesco. Questa perturbazione, oltre che far nascere dei grandi meteorologi, fece anche emergere dei grandi pensatori, tra cui Ghoete e Schiller.
Questi influenzarono Ludwig talmente tanto che agirono come uno stura orecchi, ridando impulso all'estro compositivo di Ludwig, che riprese a comporre opere romantiche e melense sulla scia della nuova moda emergente: il Romanticismo.

Segue la 3° puntata

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