"Fidatevi di me!" Beppe Grillo

Fidatevi di me!

Beppe Grillo

 

Non è mai stato il caso di farsi illusioni: il M5S non è mai stato un Partito affidabile.

Sin dalla sua apparizione sulla scena politica era evidente l’incongruenza esistente fra la sua proposta di un sistema di democrazia diretta e la realtà dei fatti che avrebbe prodotto. Le  previsioni catastrofiche formulate a suo tempo si sono puntualmente verificate ma nessuno ha motivo di compiacersene.

Non è mai stato accettabile che attraverso un click venissero candidati a governare il Paese personaggi sconosciuti e che sulla parola di Grillo, “ Fidatevi di me!”, venissero poi votati da una valanga di elettori in buona fede.

Il modello elettorale del M5S, da sempre, è costruito sulla sproporzione esistente fra l’esiguità del numero di chi sceglie i candidati ed i milioni di elettori che li eleggono.

Sono in pochi i cittadini italiani che hanno voluto prendere atto di questa incredibile anomalia. Il caso di Monza, dove sessanta persone hanno scelto il candidato a diventare sindaco ,  ha definitivamente aperto gli occhi su questa incresciosa situazione.

Il caso di Genova dove 320 elettori hanno votato una  candidata, Marika Cassimatis, a cui Beppe Grillo ha inibito la possibilità di rappresentare il Partito togliendogli d’autorità il simbolo, ha confermato che all’interno del sistema  c’è qualcosa che non va. In questa circostanza, oltre al problema dei numeri, si sono manifestati comportamenti violentemente antidemocratici. Con il suo intervento Beppe Grillo ha annullato d’ autorità la decisione degli elettori che nelle “ comunarie” avevano espresso in modo inequivocabile le loro scelte.

Il M5S, di fatto,  ha ingiunto agli elettori di non votare per Mirka Cassimatis e di esprimere le proprie preferenze nei confronti di Luca Pirondini.

È sempre più evidente che, quanto a democrazia diretta e rappresentativa, il M5S mentre predica la democrazia condanna la sua base elettorale ad accettare di votare tutto ciò che è conforme alla volontà del Capo e solo quello.

La sua promessa di battersi per eliminare i perversi giochi del Palazzo e le deformazioni esistenti nel nostro sistema democratico, si è trasformata in un mostro capace di soffocare la nostra stessa Democrazia.

Di fronte a questa terrificante constatazione come si comporteranno gli elettori italiani? Continueranno a fidarsi di Beppe Grillo e a votare per il M5S o cambieranno idea?

Sono in molti gli Italiani convinti  che questi fatti, pur nella loro gravità, non cambieranno minimamente la situazione perché il M5S, che non è un partito e neppure un Movimento, è una Setta capace di vivere sulla fede dei suoi elettori. Il Grande Sacerdote, vestito di bianco, continuerà ad impartire ordini ed una folla di fedeli continuerà ad obbedire, pronta a seguirlo sino all’inferno.

È difficile accettare, e meno ancora condividere, valutazioni di questo genere. L’elettore italiano non è tanto sprovveduto da continuare a votare ad occhi chiusi.

Il M5S, nelle condizioni attuali, non può pensare di governare il Paese. Può solo credere di continuare a turlupinare gli elettori facendo un passo avanti e due indietro. Affermando una cosa adesso e negandola un istante dopo. Pensando di poter andare per mare senza avere una rotta da seguire. Facendo del piccolo cabotaggio allo scopo di confondere a tutti le idee su quello che fa e che ha realmente intenzione di fare.

In quest’ultimo periodo il M5S ci ha provato a Roma, Genova, Monza e in altre località della nostra penisola. Sicuramente continuerà a farlo perché gli uomini del Movimento sono convinti di esprimere malcontento ed il senso di sfiducia dei cittadini italiani nei confronti delle istituzioni. Sino a quando la delusione e lo scontento continuerà ad esistere loro pensano di essere vincenti.

Non capiscono di essere lo strumento attraverso il quale i cittadini italiani manifestano il loro scontento nei confronti di tutto ciò che avviene intorno a loro. Non appena si renderanno conto che il gioco era pesantemente truccato e che la situazione “ percepita” era alterata e non corrispondeva alla realtà, si alzeranno dal tavolo e andranno alla ricerca di soluzioni che con il Grillismo non avranno più niente a che fare. Il grillismo è cresciuto in fretta ma può sparire altrettanto rapidamente perché esiste nel popolo italiano la brutta attitudine di salire sul carro del vincitore non appena cambia la direzione del vento.

Un segnale evidente lo avremo dalle trasmissioni de La7 e dalle prese di posizione di molti guru che in televisione cesseranno di ampliare oltre misura le dimensioni della crisi.

Non appena si renderanno conto che il castello di carte del M5S è destinato a crollare miseramente cambieranno tono di voce e criterio di valutazione dei fatti. Arrivati a questo punto noi, cittadini di un Paese infelice, potremo finalmente guardare in faccia la realtà e cercare soluzioni adeguate ai problemi esistenti.

Fra breve saranno numerosi gli elettori delusi che andranno in giro a dire: “ Non fidatevi di Beppe Grillo e degli uomini della sua Setta. La Democrazia è un’altra cosa!”

Speriamo bene!

 

 

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Gradimento

Fidatevi di me!

Fa bene iniziare la settimana con una ventata d'aria fresca. Il primo "pentito" di avere appoggiato Grillo è Paolo Flores d'Arcais, che dichiara ufficialmente su Micromega che il M5S è "invotabile". Sarà interessante vedere le acrobazie dialettiche dei prossimi guru.

Con stima

Grazia Valente