RANE DI SPOCCHIA di Piero Lo Iacono

RANE DI SPOCCHIA di Piero Lo Iacono

Restar muto come una pietra bagnata

in mezzo ad uno stagno di rane che si

contendono le prime stelle e il sopravvento.

 

Ammutolito davanti alle loro ciarle

che sperano di invadermi la vita.

 

I cipressi si allungano smisuratamente

per non sentirle. Logorree che provocano

diarrea. E scusate ma devo allontanarmi.

 

Scoprire di aver nutrito tutta la vita

una rana di spocchia e di sufficienza.

Ora la rana è grossa e vuole scoppiare.

E se ne va mentre gracchia nell’immaginario.

(Piero Lo Iacono)

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