Ci hanno ucciso prima di nascere.

ritratto di nowhere

Ci hanno insegnato che è una grandiosa arte sentirsi tutti uguali.
Ci hanno appiattiti sul marmo freddo di questa società.
Ci hanno fatto credere che tra pedagogia ed autocritica il confine fosse così potente
da non permettere che il reflusso e gli sconvolgimenti 
perturbassero per sempre il delicato equilibrio tra "essere" ed apparire.

Ci hanno fatto sentire l'apatia avvolgere lo sterno,
e poi hanno spianato la strada affinchè il grido dell'incoscio non potesse più  
echeggiare tra le pareti del nostro stomaco.

E' da troppo tempo che facciamo finta di essere quello che tutti vogliono che siamo.
Non c'è stato un solo minuto,un secondo, che non abbiamo cercato di soddisfare gli altri.
E ci siamo riusciti pure bene.
La maschera che indossiamo è putrida ma perfetta.

Oggi invece, tra un vicolo di pietra ed un albero che accenna alla vita,
ho visto "l'imperfezione" come una fonte di ricchezza eterna.
Ho capito che l'insicurezza è una risorsa alla quale non possiamo rinunciare.
Ho intiuito che le passioni non si possono affossare e che l'amore non si può piegare.
Oggi ho smesso di pensare.
Oggi ho ricominciato a vivere.

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (2 voti)

ritratto di loreda

ciao

leggendoti