Superba come la primavera

ritratto di Antonio Recanatini

Incidi il percorso con la nuova luce 
padrona della bellezza, padrona dell’emozione, 
Esalti il sogno del fanciullo 
esalti il sogno del gigante e non tremi
quando si levano gli occhi al cielo.
Superba come la primavera, 
che accelera il pensiero e il cuore traballa
i ricordi delle prime uscite serali si confondono
con l’uomo stanco, diverso e impacciato dell’oggi.
Quando credevo che l’odore del verde rinato
potesse liberarmi in volo, 
insieme a un amore appena sbocciato.
Portavano il broncio i nemici estivi,
rideva il nuovo ragazzo di Lisa e 
il seno di Lina turbava il sonno di tutti.
Le biciclette uscivano di buon mattino 
la carezza del sole smaltiva i brividi di freddo,
la fontana dissetava la sete di quei giorni rari e
io sognavo te. Ti aspettavo nell’angolo dello stabile,
eri superba come la primavera, 
vivace come i colori dei campi e dei parchi.
La folta chioma bionda e gli occhi verdi,
oggi non sembra ieri, ma ancora tocca in petto.
Al respiro aggiungo il sereno creduto perso
la superba primavera ben si concilia con la tua pelle,
con il sudore sui tuoi fianchi e
il rumore dei miei anni.

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