Confutazione a una lettera inesistente ma non inverosimile

Gentile signor Camillo,

ho letto numerosi suoi testi e devo dirle, purtroppo, che ne sono rimasto molto deluso: riconosco che, talvolta, i temi che lei affronta sono molto interessanti, ma la qualità dei suoi scritti è assai deludente.

 Mi permetta di darle un consiglio: non si impunti; rinunci alla letteratura e si dedichi a un'attività per la quale è più portato: sono sicuro che riuscirà a trovare un'occupazione che la entusiasmerà e nella quale riuscirà bene. Così potrà mettere a frutto il talento che possiede ed eviterà di sprecare tempo ed energie per un'attività che non le è congeniale.

 Temo, infatti, che scrivere sia la cosa che le riesce peggio in assoluto.

 Con la speranza di non averla offesa, la saluto,

                                                                  Un lettore

 

Gentile lettore,

posso assicurarla che si sbaglia: scrivere non è ciò che faccio peggio. Dice così solo perché non mi ha mai sentito cantare.

 Senza nessun astio, ricambio il saluto,

                                                         Michel Camillo

MAGGIO 2012   

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