Bici elettrica: tipologia di motori e come scegliere

Le abitudini di mobilità evolvono continuamente, sviluppando soluzioni innovative e in linea con le esigenze del pubblico di odierno. Nel comparto, la bicicletta elettrica rappresenta la tecnologia in maggior crescita, sospinta da una serie di fattori di tipo funzionale, economico e ambientale, al punto da affermarsi come il mezzo elettrico più venduto al mondo nel corso del 2016. Sono tanti i neofiti che si stanno avvicinando all’universo e-bike e che sono chiamati a gestire una tecnologia spesso poco conosciuta.

Le maggiori difficoltà riguardano la scelta del motore per pedelec più adatto alle proprie esigenze di spostamento e le alternative tra cui selezionare sono tre: l’hub centrale, al mozzo anteriore e al mozzo posteriore. A seconda della scelta fatta, le prestazioni del mezzo cambiano notevolmente e, perciò, occorre compiere le proprie valutazioni con molta attenzione.

Motore centrale

Il motore centrale è installato sul telaio, risparmiando il mozzo, elemento da non sottovalutare in caso di rotture o forature della gomma poiché in tal caso non è necessario rimuovere il kit di trasformazione prima di intervenire, come accade invece con le soluzioni al mozzo.

Principale vantaggio del motore al telaio sta nella resistenza alle sollecitazioni quali urti o vibrazioni. Grazie alla sua solidità, il motore centrale è l’unica vera possibilità per gli appassionati di trekking. L’hub centrale è molto meno efficace in città, data la mole voluminosa e appariscente, non adeguata alle dinamiche di spostamento urbano. L’hub centrale è anche l’alternativa più costosa della tre.

Motore al mozzo anteriore

Il motore installato sulla ruota anteriore rappresenta l’esatta antitesi del primo: pensato per la viabilità cittadina, è leggero, poco resistente, economico, la soluzione perfetta per le dinamiche urbane e la peggiore per cicloturismo ed escursionismo. In caso di interventi sulla ruota, l’hub anteriore impone la rimozione temporanea del kit, a fronte però di una difficoltà di installazione molto bassa.

Motore al mozzo anteriore

Il motore montato sul mozzo posteriore è invece la soluzione ibrida che coniuga i vantaggi delle due alternative. L’hub posteriore ha un costo maggiore di quello anteriore ma inferiore di quello centralizzato; offre una buona resistenza agli urti e ha dimensioni intermedie. L’alternativa consigliata a chi si muove soprattutto in città ma che non disdegna uscite fuoriporta su percorsi irregolari.

 
Gradimento

ritratto di Vecchio Mara

articolo interessante...

anche se io, da purista della bici, consiglierei prima di optare per l'elettrico, di provare con l'allenamento, la soddisfazione che procura arrivare in cima a un passo alpino con le proprie forze, non te la può certo regalare la spinta di un motorino elettrico.

Ciao Walter

Giancarlo