Sulla pratica di non rispondere ad un commento

ritratto di effetticollaterali

 

 

Quello spazio bianco ci tormenta.

Chi di noi non ha provato la sua strana inutilità, la malinconia di una presenza assente?

Quale intima soddisfazione si prova a parlare ad una pinacoteca di morti!

Se è vero che i morti possono dimostrarsi più vivi dei cosiddetti vivi, sarebbe magnifico che quelli cominciassero a parlare nella loro lingua... 

Sia benvenuto chi ha un consiglio per richiamarli dall'oltretomba, chi desidera parlare della sua esperienza, chi senza impegno voglia spiegarci perché lo fa.

 

 

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ritratto di Forteapache

Secondo me

sbagli nel modo in cui  poni la domanda, perché lo fai in modo tendenzioso, quasi volessi suggerire la risposta (come fai a definirlo una pratica?). Io potrei risponderti da entrambe le angolazioni, anche se è da parecchio tempo che non scelgo il silenzio con chi mi commenta (la necessità di adeguarmi al modus vivendi di questo sito, più che altro, perchè non sempre il silenzio è una malacreanza), ma la mia risposta non eliminerebbe i tuoi tormenti, perché il mio modo di pensare è solo mio e non farebbe testo. Senza considerare la scarsa eleganza del dire “Io”.  Ma poi: chi ti garantisce la sincerità delle risposte?  Io al posto tuo risolverei il dubbio scrivendo le mie verità: un argomento vasto e succulento, che contiene tutta la spettacolare varietà della natura umana.                   

ritratto di effetticollaterali

Elegante Forteapache,

come ha scritto Parise, "l'eleganza è frigida" e allora ogni tanto tocca cacciare il sangue, mica siamo giapponesi!

Sulla "pratica" non ci avevo pensato [si tratta di una classica titolazione] e infatti ho chiosato in chiusura, avvilendo il modo di esprimermi, che ogni intervento sarebbe stato benvenuto. Perché si tratta di questo: il dubbio che dietro un silenzio ci sia consuetudine, necessità o morte. Una possibilità estrema che qualcuno continui a pubblicare per conto terzi...

L'impossibilità di trovare il modo di passare dalla testa alla parola, per me equivale ad un fallimento. Riguardo al timorato uso dell"io", potrebbe e sottolineo l'ipotesi, "potrebbe" trattarsi di dilettantismo. In letteratura abbiamo eccellenti casi in cui l'io si mostra senza remore. Felice dello scambio di opinioni, saluto

ritratto di sp3ranza

scrittori zombi?

Che senso ha versare la nostra anima in modo onesto sincero e magari anche anormale come la mia, nei buchi neri della falsa cultura,  razzista verso i diversi, divoratrice e distruttrice di anime pure? Sprecarsi nel versare la nostra anima, sentire, pensare, in cessi che tirano la catena e ti fanno sparire tutti i commenti invece di dirti grazie e poi ci lamentiamo, se a commentare restano sempre e solo i soliti con nuovi nicks o sbaglio??? Spero di si dato che errare umanum est, ma cerchiamo di non perseverare, e se non ci piacciono testi od autori, magari dovremmo avere l`onestà, intelligenza, educazione, di dirglielo sotto la sua opera o contattarlo per suggerirgli di cambiare approccio linguaggio argomento etc..invece di creare armate di bannatori che riportano di nascosto gli scritti degli autori, cercando pretesti per bannare posts ed autori che non gradiscono..la dittatura, discriminazione e razzismo verso i diversi,  non dovrebbero far parte dei siti di scrittura e questo è uno dei pochissimi siti dove si cerca di controllarla ....ci sono drogati acculturati,  galleggioni professionisti nullafacenti che non debbono lavorare come noi anormali per sopravvivere, che passano tutto il loro tempo a spiare autori ed ad usare tutto e tutti per poter alla fine pubblicizzare e vendere inutili storielle o sono solo milioni di coincidenze??? Spero di si, che siano solo coincidenze e che io abbia compreso male tutto e tutti e se così fosse, me ne scuso ma io non riesco a fingere come fanno i normali e se è una gravissima colpa e reato imperdonabile, datemi pure fuoco anche voi e cancellatemi,  come hanno fatto anche quelli che avrevvero dovuto amarmi, aiutarmi, proteggermi, tanto da augurarmi di morire in fretta perché faccio fare brutte figure ai normalu con la mia anormalità..un saluto pulcinellesco con questo scherzetto anticipato del carnevale ed un ciao ciao a tutte le maschere dei tanti teatrini...bacini bacetti baciotti, bacinovi, bacidieci to all!!!

ritratto di effetticollaterali

???

Con la rete divento il peggiore dei materialisti, mi limito a constatare quello che leggo! Puoi stare tranquilla che nei miei spazi non si fanno roghi, non si cancella per antipatia e/o per giochi di ruolo che ripudio come il più vile tradimento del significato di maschera, che dovrebbe essere gioco di sé. Che ne pensi di chi pubblica senza interazione [?] se lo hai mai fatto e perché.

Siete pregati di restare sull'esempio generale, grazie!

ritratto di Tintin

SULLA PRATICA DI NON RISPONDERE AD UN COMMENTO

Potrebbe essere questo un principio per farli uscire.

Introversi ed estroversi, gente piena di sé e gente vuota. Il silenzio ha così tante facce che quando recita sul palco si confonde con le altre maschere. 

Anche se solitamente rispondo, per quanto mi riguarda nel silenzio, sto sicura di non dire troppe stupidaggini. Ciao.

ritratto di effetticollaterali

Hai mai pensato 

Hai mai pensato che chi si parla addosso [chi si chiude in un fortino di parole] possa farlo per il terrore del silenzio e/o per sentirlo più vicino; per sentire la sua lingua fredda?

 

Ci fotte l'orgoglio e la membrana silenziosa del corpo! Ci fotte la paura dell'intervallo che intercorre tra lo spazio bianco e il nerosubianco, che è una liberazione con le lacrime agli occhi, una gioia e una soddisfazione indescrivibile! Quando abbiamo superato la barriera del suono, perforando tutte le membrane!

Per favore, non dividere gli esseri tra chi è pieno di sé e chi lo è vuoto. Ognuno migra da uno stato all'altro...

Quello che mi spaventa è il silenzio definitivo. Ritrovarmi solo con le parole, in un assurdo facci a faccia, come se le parole [e le nonparole] ne avessero una soltanto! Il post partiva da questo silenzio che alcuni di noi offrono come il piatto più ambiguo. Grazie

ritratto di Tintin

Rispondi al commento

Non voleva essere una distinzione netta. Io stessa, un giorno sono io e un giorno sono un'altra. Anche le cellule migrano, non fosse così, non ci sarebbe vita. 

E' dal silenzio e dagli spazi bianchi che arrivano le parole (quando, e se, riescono). Sono lembi di cielo libero raggiunti da stormi di parole che migrano, quando, e se è, la loro stagione. 

 

 

ritratto di effetticollaterali

Sono andato per fratte con i miei pensieri, vero?

Tutto legittimo, però quando l'opera è conclusa, sarebbe opportuno uscire da essa per poterla osservare con gli altri. Da queste parti manca spesso questo passaggio, si cercano alleati, compagni, complici e si chiude ad ogni inferenza esterna [con la paura che diventi interferenza] che dovrebbe essere l'anima di un sito di scrittura che non impallidisce, non arretra, non scambia un sano confronto con una pace a buon mercato. Spazi di solo bianco che negano:

creazione=scambio

Invece capita di osservare la creazione di miti, tutti completi, autonomi ed equidistanti come i bicchieri nella credenza. I motivi di ciò richiedono un altro post che non ho voglia di aprire... Tutto bello, ma ogni tanto bisogna poggiare i piedi sulla terra. Spero di essere uscito dalle fratte!

ritratto di Tintin

Districato bene

E comunque le macchie piene di pruni nascondono sempre qualche bella sorpresa. Serve avanzare carponi,
posizione che non tutti vogliono assumere. 

Però mi viene da chiedere una cosa, forse stupida. Se si sentissero davvero miti, autonomi e completi
che bisogno avrebbero di pubblicare su un sito di scrittura? 
 
I bicchieri nella credenza almeno una volta a settimana vanno tirati fuori e spolverati

ritratto di effetticollaterali

I bicchieri andrebbero rotti,

bicchieri andrebbero rotti, per rompere con le cattive abitudini. Lasciamo le cose così nell'aria [?]

ritratto di Tintin

! ! !

Alla russa ! hai ragione. Cin cin! 

.

io ci rimango sempre male, quando non c'è risposta. Anche perché commento solo quando sento il piacere-necessità di esprimermi, in qualcosa che io sento significativo , in relazione a quanto ho letto (voglio dire che, chiaramente, non è detto che, ciò che sembra significativo a me, non possa risultare un'emerita banalità a qualcun'altro. Ma tant'è, se decido di dire una cosa è perché, per me, ha del significato).

Quindi sì, se poi segue solo silenzio, mi trovo spiazzata e dispiaciuta; magari allora mi riprometto di non commentare più quell'autore - detesto infliggermi indesiderata a qualcuno -  e poi però magari mi dimentico e ci ricasco... Nel complesso la considero una frustrazione avvilente, ma anche pressocché fisiologica nella gamma di conseguenze che scaturiscono dai rapporti umani, reali o virtuali.

p.s. Spero che tu mi risponda  ;))

ritratto di effetticollaterali

Gabriella

accolgo questa tua dichiarazione spontanea, senza filtri e senza inutili difese. È la sensazione che provo anch'io! Con questo modo di porsi intendo scendere ↓↓↓ con i piedi sulla terra; ci riesco di rado. Grazie!

ritratto di Selly e le bebe rosse

eff*

#combattiamoleaspettative

la messa in opera è assai complicata ma...ma tutto può

 

lo spazio bianco è, per la maggioranza, attesa. o meglio: aspettativa (un alter ego dell'ego? mmmm)

poi ci sono spazi bianchi e spazi bianchi. come silenzi e silenzi. dipende dai contesti, dinamiche, tempistiche. su di un sito di scrittura mi viene da pensare (visto il termine che lo qualifica) che sarebbe interessante scrivere per interagire. se nessuno commentasse ...il sito morirebbe. ovvio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

#spazio bianco

 

 

 

ritratto di effetticollaterali

#Combattiamo i pregiudizi,

questo post serve per capire e anche per fare un inventario delle possibilità. INFATTI, sfido chiunque ad affermare quanto sia eccitante, sempre e comunque, dialogare con gli spazi bianchi, con gli interstizi tra le parole e con le parole 

ritratto di Massimo Bianco

In tutta franchezza mi dà fastidio

In tutta franchezza mi dà fastidio che non si risponda ai commenti, perfino quando si sono ricevute lodi sperticate. Non ho mai preteso di ricevere commenti in cambio sui miei scritti, (anche se va tenuto conto che per alcuni è proprio il commento in cambio a essere considerato come una risposta e in tal caso ne prendo atto e avccetto volentieri tale tipo di risposta, sperando però che sia sincera) e, infatti, se un autore mi piace davvero io (mosca bianca?) io continuo a commentarlo anche se non lui non commenta mai miei scritti, tuttavia almeno un grazie o, che so, un vaffanculo, sì, quello lo pretendo (a prescindere da blog come questo, dove credo che una risposta non sia necessaria). Se uno mi ignora una volta, mi ignora due, io non solo non lo commento più, ma nemmeno più lo leggo, perchè con tutti gli autori bravi che periodicamente appaiono sul sito, uno più, uno meno, 99 volte su 100 perdo poco, e per me uno così maleducato da non rispondere mai ai miei commenti non merita alcuna considerazione. Esagererò, ma so di non essere l'unico a pensarla a questo modo e che numerosi altri utenti si regolano o si regolavano come me. Saluti.

ritratto di effetticollaterali

Uno si fa delle domande, poi

Uno si fa delle domande, poi capitano giorni che non si hanno nemmeno le domande. E tira dritto. Sull'argomento non mi viene altro da dire. Ricambio  i saluti

ritratto di monidol

In generale

trovo molto più interessanti le domande che le risposte, i dubbi che le affermazioni.  Quindi se commento, magari sollevando una questione e ricevo silenzio, né mi struggo dal dolore, né cancello l'utente dalla lista dei "commentabili" in futuro. Prendo il silenzio come una scelta, rispettabile.

Da parte mia invece cerco sempre di rispondere  ai commenti ricevuti, più che altro anche solo come ringraziamento per l'attenzione ricevuta;  in alcuni casi anche rendendomi conto dell'inutilità del mio, anche se sincero,  "Grazie della lettura, sono contenta che ti sia piaciuto etc etc", in alcuni casi credo che da parte mia, sia una specie di  educato, forse becero, forse piacione  pierraggio.

Buona Giornata.

PS Puoi non rispondere :-)

 

 

ritratto di effetticollaterali

Domande e/o risposte a parte,

più di qualcuno mi da l'impressione di avere pochi argomenti, ma va bene tutto, soprattutto un grazie che è forma di cortesia umana. Un grazie motivato per sconfiggere quell'aria da robot che ammorba l'ambiente delle meccaniche consuetudini. Grazie della lettura [!] grazie della tua presenza in questo salotto [!] grazie per avermi rivelato i tuoi timori da spontaneità [!] pensavo di essere l'unico...

ritratto di nadia cinque

Uno dei motivi per cui alcuni non rispondono ai commenti

è perché alcuni usano i vari forum per lasciare in giro le loro opere e pubblicizzarle simultaneamente in vari portali e spesso non sono interessati a dialoghi, risposte anche perché impiegherebbero troppo tempo a rispondere ai commenti ricevuti su fb, sui forum, nei vari media etc..

ritratto di effetticollaterali

Quindi fanno vetrina!

Espongono la merce in bella vista e i passanti che fanno, guardano? Magari i passanti riflettono se stessi e lo stesso dicasi per gli oggetti esposti... Funziona come uno specchio a doppio taglio!