Stupirmi voglio

ritratto di Jazz Writer

 

 

Stupirmi voglio

 

Stupirmi, voglio
per ogni lampo che brilla
dentro i miei pensieri
come nei bei vent'anni
per il volo leggero degli uccelli
e la pesantezza delle montagne
stupirmi voglio di quanto si ama
e con quanta passione
si cercano gli amanti
per la luce del sole
e la storia delle stelle
che resteranno dopo di noi...
 

stupirmi ancora, voglio
stupirmi della bellezza delle cose
come fossero uniche
stupirmi della nostra prima volta
e dei baci che ci davamo
e ci diamo ancora
del tuono che ci sveglia
stupirmi voglio
di un filo d'erba e del suo grillo
della sabbia fine del deserto
del mare blu, quando
si fonde col cielo
in un solo orizzonte.

Stupirmi sempre, voglio
ancora e poi ancora
fino all'ultimo giorno
quando il canto della morte
forse attesa
sarà dolce e lieve
come foglia che cade...
stupirmi voglio
di partire, di arrivare
del viaggio nel buio della luce
di tanto amore e dolore
del giorno che illude
di un'alba che è speranza
e del tramonto
che annuncia la notte
della quale ancora
almeno una volta
stupirmi, voglio.

 

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Gradimento

ritratto di paola_salzano

Stupirmi voglio..... sempre,

Stupirmi voglio.....
sempre, per sempre, ancora e ancora...

Questa lirica è proprio nelle mie corde, Giacomo.
Bella davvero, magari, se mi permetti , qualche virgola in più avrebbe dato il ritmo ideale per apprezzare meglio il tuo profondo e delicato pensiero..

Paola.

ritratto di Jazz Writer

Ma sì, Paola

sulle virgole sono pure d'accordo, la prima versione ( anche questa poesia di quualche anno ) ne aveva di più, per spezzare il ritmo, a volte eccessivo...poi alcuni mi hanno consigliato di cambiare gli a capo, altri di togliere le virgole...insomma, c'è chi questo ritmo sostenuto ed incessante lo ha preferito. Credo di averne almeno 5 versioni...eccone una, di una certa Arabesk... te la propongo lei l'avrebbe scritta così:

Versione Arabesk....

 

Stupirmi, voglio...

 

 

Stupirmi, voglio
per ogni lampo che brilla
nei miei pensieri
come nei vent'anni
per il volo leggero degli uccelli
e la pesantezza delle montagne

Stupirmi voglio di quanto amore
e con quanta passione
si cercano gli amanti

Stupirmi ancora, voglio
stupirmi di tutto
come fosse unico
-della nostra prima volta
stupiti dei baci dati
e adesso regalati-

Stupirmi -d'infinito- voglio
per la luce del sole
e la storia delle stelle
che resteranno dopo noi
Del tuono che ci sveglia
di un filo d'erba e del suo grillo
della sabbia fine del deserto
del mare blu
che si fonde con il cielo
in una sola bellezza

Stupirmi sempre, voglio
ancora, e poi ancora
fino all'ultimo giorno
quando il canto della morte,
forse attesa,
sarà dolce e lieve
come foglia che cade

Stupirmi, voglio
di partire, di arrivare
e del viaggio nel buio della luce
di tanto amore e dolore
del giorno che illude
di un'alba che è speranza
e del tramonto
che annuncia la notte
della quale ancora
almeno una volta

stupirmi

voglio.

Ciaociao...e grazie tante della tua costante presenza e dei consigli. 

ritratto di Vecchio Mara

stupirmi voglio...

di tutto... delle immense cose che non riuscirò mai a comprendere, e delle minuscole che non potrò mai vedere... è questo il segreto per vivere degnamente, a mio avviso... Quando si finisce di stupirsi, si muore, prima dentro e poi fuori... che sia lo stupore l'elisir dell'eterna giovinezza, dell'immortalità che l'anima si porterà appresso nell'aldilà? Boh! Piaciuta molto... stupito mi hai.

Ciao Jazz

Giancarlo

ritratto di Jazz Writer

Stupirmi voglio

Giancarlo è stata scritta proprio con quel significato che tu hai attribuito a questa poesia nel tuo commento. faccio interamente mie le tue parole: 

 Quando si finisce di stupirsi, si muore, prima dentro e poi fuori...  grazie Giancarlo, ciaociao.

ritratto di Millina

Quando non dai niente per

Quando non dai niente per scontato, quando ogni piccolo evento, anche lo spuntare di un filo d'erba, lo reputi un piccolo miracolo, allora riesci a stupirti e a dare un immenso valore alle cose più semplici, quelle con cui  riempi la vita, quelle che insegnano e che rimangono, ancorate come resistenti radici. Fino alla fine.

Ciao, Millina.

ritratto di Jazz Writer

Vero Millina

pensa che quando mi immergo e osservo certi animali marini, per esempio il polpo nelle sue esibizioni di mimetismo, ancor oggi mi stupisco, dopo 5000 immersioni. Mi stupisco anche perché non voglio accettare che un'alba o un tramonto siano scontati, o che la bellezza del creato sia un fatto ormai acquisito. Se facessimo così nell'amore, se non ci stupissimo, l'amore cesserebbe sicuramente, e con esso la vita vissuta, diventeremmo animali che esistono ma non vivono...o no?...ciaociao, Millina, a giorni sarò di fronte alla tua bella isola, in quell'altra più piccola. 

ritratto di paola_salzano

Preferisco la tua

Preferisco la tua versione,
in cui resta pregevole il concetto di fondo "lo stupore per la vita"...

E comunque il mio era solo un piccolo suggerimento, non hai certo bisogno dei miei consigli.
Pregevole è anche..... la tua umiltà.

Ciao e buona giornata.

ritratto di Jazz Writer

Dirmi che sono umile

è un complimento insolito per me, e mi riempie di gioia perché in fondo lo sono. Però questo complimento, e dico purtroppo, cozza contro la visione che molti autori hanno di me( parlo degli inizi dei siti letterari, Net compreso, più di 10 anni fa) anche in questo sito, cioè quella che sono egocentrico, che mi mostro, che insomma ho una eccessiva sicurezza dei miei mezzi. Chissà, forse sono entrambe le cose, ma il fatto che tu mi trovi umile mi fa felice. Sicuramente sono pragmatico...posterò un racconto nel quale ti farò un esempio di come lo modificai dopo una tenera critica di una lettrice, la quale mi chiese di cambiare l'ubicazione di un racconto nel quale si svolgeva una scena d'amore. Essendo autobiografico io la collocai vicino al cimitero del paese, come era accaduto realmente. Ebbene, dopo 5 minuti dalla richiesta avevo già modificato. Ecco, in questo senso sono "umile", ascolto il parere dei lettori, questo sì. ciaociao, e grazie ancora, Paola.

ritratto di Solaria4.0

lo stupore è un dono, sovente

lo stupore è un dono, sovente figlio di quella purezza che, a ragione, cogliamo nei bambini e negli animali. 

Non può essere figlio, invece, di un atto di volontà. 'Volersi stupire' è un delizioso ossimoro capace di esprimere la forza del desiderio di tornare a ''sentire'' il mondo in tutta la sua interezza e complessità. 

Molto bella.

S. 

ritratto di Jazz Writer

Volersi stupire

in effetti è una contraddizione, essendo lo stupore un trasporto emotivo che deve avvenire "motu proprio".

In effetti avevo pensato all'alternativa Vorrei stupirmi... Stupirmi vorrei... ma poeticamente non calzavano. Allora ecco che viene incontro quella licenza poetica dell'ossimoro...Stupirmi voglio...anche rafforzativo, un desiderio che tuttavia denota che lo stupore che ancor oggi vivo in certi casi mi auguro di provarlo sempre. Un esempio: durante le mie immersioni, se studio un Polpo, ancor oggi mi stupisco di quello che fa, per esempio l'abilità che mostra nel mimetizzarsi... l'avrò studiato centinaia di volte, eppure... grazie del commento, apprezzato. Ciaociao.

ritratto di KAL EL

Il senso è stupendo.

 
Penso anch'io che mantenere un atteggiamento di continuo stupore per le meraviglie della vita, sia conseguenza anche di un atto di volontà. E non importa che guardiamo spettacoli esotici di paradisi lontani o il garofano che spunta nel vaso sul balcone.
Dirò una banalità, lo so e non me ne frega. La bellezza è negli occhi di chi guarda.
Questo è un messaggio per tutti i nichilisti e tutta quella gente triste che si chiude volontariamente alla bellezza della vita. Non sapete cosa vi perdete!
 
Fantastica poesia. Anche la foto del bambino, perfetta!
 
 
Kal El
 
 
ritratto di Jazz Writer

Stupirmi voglio

 La bellezza è negli occhi di chi guarda. Questa è una tua frase, ed io sono perfettamente d'accordo con te. Tant'è che ho scritto una serie di racconti lampo( pubblicati come 77 Racconti Lampo...racconti in cinque righe) ed uno di questi dice proprio quello che tu temi essere una banalità. Eccolo:

Ci vogliono occhi

La bellezza sta dappertutto. Ci vogliono occhi allenati per saperla vedere. Una donna è sempre bella, c'è in lei qualcosa di magico che la rende degna di incanto, in qualunque caso.

Chi non sente questo incantesimo è un uomo che vive in un mondo parallelo, oppure è morto. La bellezza è quella che Renoir sapeva vedere nella natura, in un piccolo campo dietro casa, nel ruscello serpeggiante, in una ferrovia dismessa. Ci vogliono occhi: tutto qui.

ritratto di Khepri65

che dire....meravigliosa!

che dire....meravigliosa!

ritratto di Jazz Writer

Grazie Khepri

un commento molto sentito, il tuo. Piaciuto tanto...ciaociao.

ritratto di Claudio Di Trapani

Una bella lirica.

Se manteniamo anche in età adulta la capacità di stupirci, la nostra anima non verrà mai scalfita dal tempo, ed è una gran presa di coscienza. Azzeccata anche la foto. Bravo

;)

ritratto di Jazz Writer

Sì Claudio

è così. nella poesia non ho parlato di quanto mi stupisca ancora, dopo cinquant'anni, di quel che vedo sott'acqua durante un'immersione... cose viste centinaia di volte, eppure è sempre stupore che mozza il fiato...certi animali marini, piccoli e grandi. L'ultima è stata la foca monaca...di quello stupore mozzafiato ho un racconto. E il fatto che ci si stupisca ancora ci rende curiosi, vivi, desiderosi di provare ancora, almeno una volta, a stupirci.  Ciaociao...e grazie.

ritratto di Max

Non c'è da stupirsi

se diamo tutto per scontato, perchè la stima dell'intorno si da' nel tempo, con il trascorrere degli anni e le immagini nei nostri occhi, anche se spesso tutto ciò sembra alquanto irrazionale; come quelle due lettere che soltanto il cuore e la sua meraviglia sanno pronunciare, far aprire gli occhi quel tanto per sentire esclamare dentro:Oh!

Se siamo ancora vivi, allora non c'è alcun pericolo di perdere lo spirito delle cose come dei sentimenti.

Bella la poesia, vitale e sensibile.

Ciao!

 

ritratto di Jazz Writer

Grazie Max

la penso esattamente come te. Grazie del bel commento. ciaociao

ritratto di Klo1980

@JW

Gusto un po' troppo retrò per le mie papille...

Ti facevo più "moderno"

:)

 

K.

ritratto di Jazz Writer

Klo

forse ti ha ingannato il nick, è per quello che mi facevi "più moderno". Io mi ricordo bene di te, se tu ti fossi ricordata di me alla stessa maniera, forse non saresti rimasta "stupita"....ahahahah...gioco di parole involontario. Io sono retrò, di conseguenza la poesia lo sarà, anche se è la prima volta che me lo dicono. Tutto sommato un complimento...Ciaociao.

ritratto di Max Pagani

Klo. Klo????

ma da dove mi sbuchi? Passi e non saluti?

Pessima. :-)