fantasmi

Ce ne erano di grandi
dietro l'armadi
nella mansarda
che conosci
non più la città
ma una scogliera
e un oceano in tempesta
non era più casa
un rendez-vous nel tempo
con ospiti silenti

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Gradimento

ritratto di organick

appuntamento

ho sentito il suono parola per parola,

ed è stato come rispondere ad un appuntamento

richiamo della scrittura e tutto quello che ancora resta-resiste

(dopo giorni di inutile noia di polverose attese di piani montati contati e smontati e di visioni mangiate in un boccone dalla luce alcoolica, dopo tutto arriva,  quale mondo, contatto!)

ritratto di organick

tra le parole

umido scosceso,

felice per la bellezza insperata

voglio stare qui accucciato tra le parole

 

mio caro raro lettore:-)

felice davvero di ritrovarti,

di ritrovarci

ritratto di monidol

Molto emozionante

questa poesia,  intimità emotiva profonda.

ciao

moni

 

Senza voler entrare nel

Senza voler entrare nel merito della poesia, noto una evidente "scorrettezza" grammaticale: l'articolo per il plurale di armadio è "gli", ed è errore scrivere "l'armadi".