Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi

“Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi”
così scriveva Cesare Pavese,
ma io credo che quando l'ora scocchi
di essa tanto amare sian l' attese.

Non venne a lui la morte, ma in ginocchi
lui stesso andò a trovarla a proprie spese
pensando innamorato a quei grand' occhi
che sul volto di lei stampare intese.

L' orbite della morte sono vuote,
verrà, però a trovarla non mi reco
spontaneamente e affermo in queste note

ch' essa mi sa l'immagine d'un cieco
orrido e con un ghigno triste e indegno...
i tuoi occhi, mia cara, non le assegno!

In questo strano sonetto ricordo il poeta Cesare Pavese, che lo scrisse prima di darsi volontariamente la morte.

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