I nostri giorni interrotti

ritratto di Vecchio Mara

I nostri giorni interrotti

Prendimi per mano
portami lontano
voglio sognare, 
ancora e ancora,
d’incanto e d’amore.
Fammi volare
nel tuo paradiso,
accendi i miei sensi,
colora i miei giorni,
inonda il mio animo
di quel sentimento
ch’odora di primavera.
I nostri giorni interrotti,
abbandonati nel letto,
li ritroveremo intatti 
così come li abbiamo lasciati,
quando andremo a ricomporre
quei desideri sospesi
tra ardenti ricordi e un gelido addio.

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Gradimento

ritratto di Jazz Writer

I nostri giorni interrotti

una poesia ricca di pathos, che nella chiusa si fa addirittura struggente, pur se carica di speranza. Piaciuta molto. ciaociao

ritratto di Vecchio Mara

speranza e struggimento...

insieme alla felicità e al dolore sono i componenti alchemici dell'amore. Ti ringrazio

Ciao Jazz

Giancarlo

ritratto di Antonino R. Giuffrè

… una poesia “semplice” ma non perciò meno ricca…

… di fascino e spessore introspettivo, che nella chiusa trova, a mio parere, un vertice di straordinario lirismo.  

Ciao Giancarlo. 

ritratto di Vecchio Mara

le...

grate parole che hai usato nel commentare il componimento, sono un gran bel dono a questo mio pensiero d'amore. Ti ringrazio.

Ciao Antonino

Giancarlo